venerdì 31 dicembre 2010

Buon Anno



AUGURI  A  TUTTI!!!

NAMASTÈ

Rosa

Rumi: poeta d’amore e di pace

 
La poesia di Rumi può oggi costruire un saldo ponte tra il mondo islamico e quello occidentale, perché parla un linguaggio che valica barriere culturali, linguistiche e religiose.
 
Ottocento anni fa, in una città nel nord est del Regno di Persia, nasceva un bambino molto speciale, destinato a diventare famoso col nome di Rumi. E' uno dei poeti più letti, grazie anche alle nuove traduzioni delle sue poesie da parte di Coleman Barks il cui libro, The essential Rumi (1995), ha venduto oltre 500 mila copie – un successo enorme per un libro di poesie. Le traduzioni delle poesie di Rumi stanno diventando sempre più popolari anche in altri paesi occidentali. È nato un poeta Rumi, il cui vero nome era Jalâluddin («gloria della religione») Mohammad, è nato il 30 settembre 1207 nella città di Balkh, oggi inglobato nell’attuale Afghanistan, ma che a quei tempi faceva parte del Regno di Persia. Suo padre, Bahâ Valad, era un rinomato studioso e un mistico sufi, ai cui sermoni si dice assistesse addirittura il re di Persia.
Quando Rumi era ancora un ragazzino, la sua famiglia si trasferì più a ovest e dopo aver vagato per parecchi anni di città in città, si fermò a Konyam, nell’attuale Turchia, dove Bahâ Valad fu così bene accolto, che i regnanti del tempo costruirono addirittura una scuola per lui. Bahâ Valad morì nel 1231 e Rumi, che allora aveva 24 anni, decise di proseguire l’operato del padre, approfondì gli studi di filosofia, letteratura, storia, legge islamica e altre materie e si affermò come uno stimato insegnante di religione.

Buon anno Gaza

 
Con l'ultima vittima civile, si chiude un anno drammatico per la Striscia: 59 palestinesi uccisi, 24 di loro civili

Vittorio Arrigoni da Gaza city

Quasi a voler sfruttare il periodo delle feste di fine anno e il letargo dei media verso questo lembo di terra martoriato, continua l'escalation di attacchi israeliani ai civili di Gaza.
Lunedì notte navi da guerra israeliane hanno assaltato un peschereccio palestinese, mentre questo si trovava a navigare dinnanzi a Beit Lahya, a nord della Striscia, in acque legalmente riconosciute essere di Gaza. Sequestrata l'imbarcazione e rapito l'intero l'equipaggio di sei pescatori. I pescatori sono stati rilasciati il giorno stesso, mentre il peschereccio, di proprietà del pescatore Abd Al Salam Al Hessi, rimane confiscato dalla marina militare israeliana, con immenso danno dei lavoratori palestinesi che non hanno più di che sostenere le loro famiglie.

giovedì 30 dicembre 2010

E buon natale anche a lei, signor Ghizzoni…

fonte: Finansol.it

Il Gruppo Unicredit (di cui Federico Ghizzoni è amministratore) ha investito quasi 300 milioni di euro in aziende che producono le micidiali cluster bombs. Per chi non lo sapesse si tratta di micidiali ordigni a frammentazione simili alle mine antiuomo, che possono restare inesplose anche per molto tempo, colpendo la popolazione civile.
Le società che le producono sono colossi del settore come General Dynamics, L-3, Lockeed Martin, approfittando delle commesse dei paesi che ancora non hanno firmato le convenzioni internazionali che ne vietano l’uso. A rivelare il coinvolgimento della banca italiana è l’ong tedesca Urgewald, che all’inizio di questo mese ha pubblicato una ricerca sulle banche tedesche (e Unicredit è presente anche in Germania attraverso Hvb). Ad investire in particolare sono i fondi che fanno capo al marchio Pioneer, che comprende le società di gestione del risparmio di Unicredit (e che ha pure in portafogli fior fiore di investimenti etici… NdR).
Le cifre fornite da Urgewald rivelano azioni in portafoglio di diverse aziende, così suddivise: 104,79 milioni General Dynamics, 0,08 milioni Hanwha, 43,41 milioni L-3 Communications, 52,20 milioni Lockheed Martin, 24,20 Raytheon, 0,32 milioni STE, 73,57 milioni Textron.
Altri istituti finiti sotto la lente, legati a vario titolo con aziende del comparto sono BayernLB, Commerzbank, DekaBank, Detsche Bank, DZ Bank, Landesbank Berlin, LB Bw, Norddutsche Landesbank. La presenza della banca italiana nel settore non è nuovo, così come il coinvolgimento nella produzione ed esportazione di armamenti, contrariamente a tutte le buone intenzioni dichiarate pubblicamente. A parte infatti l’investimento dei fondi, che presenta sempre una certa volatilità, nel 2005 il gruppo ha erogato finanziamenti diretto alla Thales, anch’essa attiva nella produzione di cluster bombs, con scadenza 2011, mentre è oggi uno dei principali partner finanziari di Finmeccanica.

http://www.finansol.it/?p=4637

Bolivia, Morales aumenta i salari del 20 per cento

 
La misura è stata decisa per contrastare la forte inflazione che colpisce il paese

Il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha annunciato un aumento del 20 per cento dei salari minimi per i lavoratori dei quattro settori chiave per lo sviluppo del Paese: poliziotti, militari, insegnanti e operatori sanitari.

"Ho firmato il decreto che concede l'aumento salariale - dice Morales - questa misura entrerà in vigore a gennaio e permetterà ai beneficiari di ottenere circa 73 euro in più ogni mese, da aggiunegere agli attuali 94 euro, cifra che attualmente rappresenta il salario minimo".

Lo scopo di questo aumento salariale è compensare l'inflazione che nel 2010 è cresciuta del 7 per cento contro lo 0,26 per cento del 2009.

Morales ha inoltre difeso la politica del 'gasolinazo', il recente aumento dei prezzi del carburante deciso dal governo "per colpire i contrabbandieri che acquistano benzina a prezzi stracciati, per poi rivendera sul mercato straniero a prezzi più alti".

http://it.peacereporter.net/articolo/26097/Bolivia%2C+Morales+aumenta+i+salari+del+20+per+cento

DISASTRO DEL GOLFO: ADESSO STRATI DI PETROLIO SUL FONDO DELL'OCEANO

La chiazza di petrolio che la BP tentò di nascondere è stata scoperta

Ci Sono Spessi Strati Sul Fondo del Mare Su un’Area di Parecchie Migliaia di Kilometri Quadrati

La BP e il governo notoriamente dichiararono che la maggior parte del petrolio era scomparso.
Ma come ho osservato, una quantità pari al 98% del petrolio è ancora nell’oceano.
Ho ripetutamente sottolineato che la BP e il governo utilizzarono quantità enormi di disperdenti (solventi) per la fuoriuscita di petrolio nel Golfo -del Messico ndr- , nello sforzo di far andare a picco il petrolio e nasconderlo. Molti altri hanno sostenuto la stessa cosa.
La BP e il governo ovviamente negarono. Ma il petrolio non sta rimanendo nascosto.
In effetti, anche il Wall Street Journal il 9 Dicembre fece notare che uno scienziato universitario e il governo federale sostengono che hanno trovato prove evidenti che il petrolio dall’enorme fuoriuscita del Golfo del Messico si sta adagiando sul fondo dell’oceano.

Crisi: ennesimo suicidio per la perdita del lavoro

Martedì 28 Dicembre 2010
di Giampaolo Battaglia

Mentre i nostri politici stanno trascorrendo le loro vacanze natalizie lontano dal lavoro data la lunga sosta prevista per il Parlamento, e siamo sicuri che ciascuno di essi ne avrà approfittato per concedersi il lusso di una destinazione molto appetibile, nel paese reale continuano ad accadere fatti drammatici legati alla dura contingenza della crisi economica; è di poche ora la notizia diffusa da un giornale locale, La Nuova Sardegna, di un gesto estremo compiuto da un ragazzo che, rimasto senza lavoro in quanto licenziato, ha deciso di togliersi la vita la sera prima di Natale impiccandosi nel garage della sua abitazione; un suicidio, l’ennesimo legato al dramma della perdita del lavoro come il nostro giornale ha più volte certificato raccontando, in passato, episodi analoghi ( Crisi: dacci oggi il nostro suicidio quotidiano )  ( Disuguaglianza e suicidi ).

Sistema Marchionne, guerra ai diritti

di Angelo Miotto
 
Quando il futuro diventa un 'indice di produzione globale' che schiaccia sogni, aspirazioni, desideri e il giusto riconoscimento di diritti individuali e collettivi c'è da chiedersi non tanto come si sia potuti arrivare fino a qui. Ma come se ne uscirà.

La firma del contratto per Pomigliano, raggiunta ieri con l'esclusione della Fiom, è fine e principio.  
Fine di un percorso di alcuni mesi, in cui l'ostinazione di Sergio Marchionne ha portato all'uscita dal Contratto nazionale di riferimento, l'uscita da Confindustria, la fondazione di una Newco, l'esclusione dal tavolo non solo di un attore importante come la Fiom, ma anche di formazioni capaci e agguerrite che risiedono nel sindacalismo di base.
Il ricatto fra lavoro e diritti è sancito. Con buona pace dei sindacati che giustificano le proprie firme in calce all'accordo sostenendo che in periodi di crisi ci si deve adattare e riuscire a strappare le migliori condizioni.

mercoledì 29 dicembre 2010

Allarme Aidaa: quarantamila cani a rischio per il freddo

fonte: ecquo

“Quarantamila cani a causa del freddo di queste settimane si trovano a rischio vita perche’ anziani o perche’ malati”. Lo denuncia l’Aidaa- Associazione italiana difesa animali e ambiente, che sta conducendo l’operazione ‘Dona una coperta a un canile’, per donare ai canili e nei gattili una coperta o un piumone o per raccogliere un’offerta per l’acquisto di una cuccia coibentata da destinare a uno di questi 40 mila esemplari a rischio. Allo stato attuale, fa sapere l’Aidaa, risulta che sono state donate “oltre 25 mila tra coperte e piumoni” e sono stati raccolti fondi per “oltre 35 mila euro destinati dai singoli canili all’acquisto di cucce coibentate o di altro materiale per la messa in sicurezza delle strutture dei medesimi canili oltre a una tonnellata di cibo”.
In questi giorni, esorta Lorenzo Croce, presidente dell’Aidaa, “visitate un canile o un gattile e portate con voi una coperta o un piumone vecchio e che a voi non serve piu’ e magari accompagnate questo dono da qualche scatoletta di cibo per cani o gatti e da qualche euro da destinare alle spese veterinarie”. Croce ricorda poi che “in alcuni casi e’ possibile fare le adozioni a distanza”, un’azione che “permettera’ ai volontari di poter accudire meglio gli ospiti a quattro zampe che magari perche’ anziani o malati sono di difficile collocazione”.

Fiat: a Pomigliano firmato l'accordo, la Fiom sciopera il 28

Nello stabilimento campano sarà prodotta la nuova Panda. Durissima la reazione dei metalmeccanici della Cgil: "Attacco senza precedenti a democrazia e diritti". Landini al Pd: "Andate voi in fabbrica"
Ugl, Fim, Uilm, Fismic, l'associazione dei quadri Fiat e il Lingotto hanno siglato il contratto per l'assunzione dei 4600 dipendenti dello stabilimento di Pomigliano d'Arco. A partire da gennaio 2011 i lavoratori saranno assunti dalla Newco sulla base dell'accordo separato siglato il 15 giugno scorso. A Pomigliano, a partire dal dicembre del prossimo anno, sarà prodotta la nuova Panda.
Il Contratto non è firmato però dalla Fiom, che non ha partecipato al tavolo con l'azienda perché non ha condiviso l'accordo di giugno. Oggi il comitato centrale del sindacato metalmeccanico della Cgil ha anche annunciato 8 ore di sciopero per il 28 gennaio denunciando l'intesa di Mirafiori al vaglio di azienda e sindacati "un attacco contro la democrazia e i diritti senza precedenti", ma anche "un pugno in faccia a Confindustria e Federmeccanica".

Vietato manifestare, la polizia rispedisce a casa i pastori

fonte: Terra
 Rossella Anitori
 
PROTESTA Le forze dell’ordine bloccano a Civitavecchia un gruppo di oltre 200 allevatori arrivati dalla Sardegna per chiedere un intervento del governo nel settore agroalimentare. «La pastorizia vive da anni una situazione insostenibile»

Sono sbarcati a Civitavecchia alle prime luci dell’alba. Volevano arrivare a Roma per chiedere un intervento del governo nel settore agropastorale, ma non sono riusciti a farlo. Ad accogliere oltre 200 allevatori partiti dalla Sardegna alla volta della Capitale, ieri al porto di Civitavecchia c’era uno schieramento di forze di polizia. «Ci è stato detto che non potevamo uscire dall’area portuale perché volevamo fare un corteo non autorizzato» racconta Felice Floris, portavoce del Movimento dei pastori sardi (Mps). «Ma noi avevamo organizzato solamente una conferenza stampa e per farlo non c’è bisogno di alcuna autorizzazione». La tensione è salita in un baleno:

Il “2011 infelice”. Ancor più duro per gli statali

fonte: Terra
 
Dina Galano
 
CONSUMI Continuano a salire i prezzi di beni e tariffe. Per Federconsumatori e Adusbef il 2011 sarà «un anno infelice»: i rincari previsti sottrarranno alle famiglie italiane oltre mille euro

Trend inversi peggioreranno la situazione economica, rendendo il 2011 un anno infelice per i portafogli degli italiani. In sintesi, è ciò che risulta dalle consuete previsioni di fine anno a cura di associazioni di consumatori e sindacati. Ma questa volta l’allarmismo appare più che giustificato: 1.016 euro in meno, questa la somma annua che si inizierà a perdere dal primo gennaio prossimo calcolata da Federconsumatori e Adusbef, implicherà sacrifici ulteriori per le famiglie italiane. Una crisi reale che continuerà a pesare, dunque. I due fattori considerati, potere d’acquisto del singolo cittadino e aumento delle tariffe, rischiano infatti di costituire una miscela pericolosa. Alla crescita dei prezzi dei beni di consumo si accompagna, questa volta, il rincaro esponenziale del costo dei servizi pubblici previsto.

Attacchi di panico? Rimedi naturali per “animali” a due e quattro zampe

Fonte: GEAPRESS – 

La notte di San Silvestro si avvicina, i “botti” sono in agguato per terrorizzare i nostri compagni di strada pelosi. In tanti abbiamo chiesto, forse inutilmente,  il divieto all’utilizzo. E  non siamo solo noi animalisti a chiederlo, alla lista si aggiungono, per diversi motivi, anche le associazioni dei consumatori. Purtroppo siamo considerati solo consumatori, non cittadini, e dobbiamo “consumare” anche i “botti”.
Intanto i nostri amici a quattro zampe saranno sconvolti da attacchi di panico per i temporali  e le tempeste  non previsti. Pan è la  divinità greca, che si divertiva a terrorizzare chi si inoltrava nei boschi dell’Olimpo. Pan è  paura, è  terrore, ma anche abisso, profondità. Paura che sfugge al nostro controllo.
Gli attacchi di panico sono ondate di terrore improvviso ed acutissimo, accompagnati da tachicardia, difficoltà respiratorie – manca l’aria, la gola è stretta da una morsa – vertigini, nausea, mal di pancia,  paura di morire, paura di impazzire, paura di perdere il controllo, senso di disastro incombente.

Haiti. Ora i linciaggi


Nell’Haiti del colera e del dopo-terremoto è l’ora dei machete ed i linciaggi. Almeno 45 persone sono state impiccate dall’inizio dell’epidemia a metà ottobre da parte di gruppi che accusano le vittime di diffondere il morbo, che ha già fatto più di 2.500 morti. I dati resi noti  dal ministero della comunicazione segnano una nuova pagina dell’orrore nel paese più povero dell’America Latina. La gente continua a morire per il colera e a Port-au-Prince si vive ancora tra le macerie e nell’emergenza quasi un anno dopo il terremoto dello scorso 12 gennaio che ha causato 250.000 vittime e devastato la capitale. Il nuovo bilancio dei linciaggi aggrava d’altra parte un conteggio diffuso a inizio mese, quando i morti erano 14: nel solo dipartimento Grand’Anse, nella parte sudoccidentale del paese, ad oggi le uccisioni di questo tipo sarebbero circa 40.

Messico, il lavoro che non rende liberi

tratto da: PeaceReporter
 
Centinaia di persone vengono rapite e costrette a lavorare nei campi gestiti dalle organizzazioni criminali

Cinquanta operai sono stati liberati dalla Policia Federal dopo essere stati sequestrati per diversi giorni e costretti a lavorare nei campi nello Stato di Sonora, nel nord del Paese. I cinque uomini che dovevano controllare gli operai sono stati arrestati.
Secondo quanto raccontato dalle forze di sicurezza messicane, gli operai sarebbero stati liberati dopo che una pattuglia aveva notato dei movimenti strani nei pressi di un edificio non distante dai campi da coltivare. Soprattutto la polizia aveva notato che alla loro vista gli operai avevano fatto di tutto per nascondersi. Ovvio ci fosse qualcosa che non andava secondo le regole. Dopo poco l'intervento e l'amara scoperta della riduzione in schiavitù dei 50 uomini.

Stress e stile di vita nella prevenzione patologie invernali


tratto da: www.naturopataonline.org
Tutti i nostri sforzi per stare meglio, devo tener conto dello stress. Lo stile di vita è il primo fattore da controllare. Non dimentichiamoci però che per migliorare la nostra esistenza la mente è il fattore chiave. Aiutatevi con meditazione e yoga
Guida prevenire i malanni invernali e l’influenza rafforzando il sistema immunitario.
Che cos’ è lo stress?
Lo stress è una forza che interagisce con l'individuo e può essere di tipo fisico chimico e psichico. In comune questi agenti stressanti hanno l’ effetto sull’ organismo:
1 si ha un consumo superiore di Sali minerali e Vitamine.
2 vengono coinvolti i sistemi endocrino ed immunitario
3 l’ organismo reagisce in tre fasi: reazione adattamento ed esaurimento
Questo processo mina direttamente la nostra salute e di conseguenza anche al nostra capacità di non ammalarsi e di guarire più o meno velocemente.

GRAN BRETAGNA: EPIDEMIA SUINA IMPERVERSA ANCHE SE E' ALTO IL NUMERO DEI VACCINATI

tratto da: SaluteOlistica
traduzione a cura di Cristina Bassi
 
da Natural News, Mike Adams, December 27, 2010
 
"Una pandemia da influenza suina si sta diffondendo in Gran Bretagna nonostante il 70 percento della popolazione over 65 della GB sia  stata  vaccinata lo scorso anno contro l'influenza suina. Quest'anno il numero è più o meno lo stesso : 68.5 per cento. Tuttavia i propositori del vaccino antisuina insistono perchè tutti siano vaccinati , diversamente dicono che l'influenza continuerà ad infettare le persone
Quel che questi fautori del vaccino non vogliono assolutamente ammettere, tuttavia, è come mai quelli che ora sono malati di influenza, anche lo scorso anno sono stati vaccinati
Questo picoclo dettaglio è tralasciato da ogni mezzo di comunicazione convenzionale (mainstream) che stia dando notizie su vaccini ed influenza. Semplicemene si rifiutano di citare questo numero importante, lasciando che i lettori saltino a conclusioni scorrette, ovvero che solo quelli non vaccinati stiano contraendo l'influenza. I pazienti più infetti sono stati preventivamente vaccinati.

TAMBURI DI GUERRA RISUONANO DI NUOVO IN ISRAELE


DI ILAN PAPPE
mondoweiss.net

Risuonano di nuovo tamburi di guerra in Israele e il motivo è che l’invincibilità stessa di Israele è messa in discussione. Nonostante la retorica trionfalistica nei vari reportage commemorativi dei media, due anni dopo l’operazione denominata “Cast Lead”, (in italiano, operazione “Piombo Fuso”) il senso che ne esce è che quella campagna sapeva molto di fallimento come lo era stata la seconda guerra in Libano nel 2006. Sfortunatamente nello Stato Ebraico leaders, generali e il pubblico nel complesso conoscono solamente un modo di trattare con le sconfitte e con i fiaschi militari. Essi possono essere riscattati solo tramite un’operazione di successo o una guerra portate avanti con più forza e spietatezza della precedente, con la speranza che i risultati siano, stavolta, migliori.

Forza e potenza, così hanno spiegato i principali commentatori dei media locali (ripetendo a pappagallo ciò che avevano sentito dai generali dell’esercito), sono necessarie al fine di “dissuadere”, “impartire una lezione” e “indebolire” il nemico.

martedì 28 dicembre 2010

Chi ostacola in Africa la lotta contro le mutilazioni genitali femminili

Copertina del libro "Mutilata" 
di Khady Kiota, vincitrice del premio
“Roma per la Pace e l'Azione Umanitaria”


In Africa la politica e i rapporti con gli altri Paesi rappresentano, più della persistenza di tradizioni antiche, il principale ostacolo alla lotta contro le mutilazioni genitali femminili. A sostenerlo è l’attivista senegalese Khady Kiota, autrice del libro “Mutilata” e vincitrice del premio “Roma per la Pace e l’Azione Umanitaria”. Khady, intervenendo ad una conferenza organizzata dalla Ong “Non c’è pace senza giustizi” (Npwj), ha spiegato che nel continente africano “la stragrande maggioranza dei parlamentari è contro le mutilazioni ma ci sono suscettibilità politiche che rendono difficile la nostra lotta”. Quest’anno, ad esempio, l’attivista ha più volte chiesto un incontro con il ministro degli Esteri senegalese, ma il colloquio non è mai avvenuto per non “turbare” le relazioni internazionali del Paese africano. “Mi hanno detto che avevano un problema con l’Iran”, ha ricordato Khady. Lei però non demorde. “Sono molto delusa che la risoluzione dell’Onu non sia passata ma non bisogna abbassare la guardia.

il mondo infame di paolo maselli


http://www.youtube.com/user/TheGambins

Renne drogate in mostra a Berlino

Questa è davvero terrificante....l'ho trovata su: Il manifesto.

 E devo confessarvi che davvero non capisco  come per "sballare" e cambiare la propria "percezione", si debba coinvolgere degli animali e bere la loro urina, oltretutto pagando??!! No,  scusate,  ma non ne capisco  proprio il senso...Più che arte, sembra idiozia...L'arte è un'altra cosa...ma questa ovviamente è la mia opinione da profana assoluta. Sono convinta che l'arte, come anche  la scienza, debbano coniugarsi con compatibilità e non con follia o demenza.
L'uomo non è autoreferenziale ma parte di un tutto, che senso ha esaltarne il lato peggiore...ed il farlo, in quale misura è arte? 

Namastè
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RENNE DROGATE IN MOSTRA A BERLINO

da: Il Manifesto
di Arianna Di Genova

Una volta aveva presentato funghi giganteschi a testa in giù, spiazzando il visitatore in un mondo di Alice capovolto. Grandi e allucinogeni. Adesso Carsten Holler, alla Hamburger Bahnhof di Berlino, propone una dozzina di renne e un frigorifero pieno di droghe psichedeliche. Meglio, lo zoo è più variegato: renne, canarini, mosche e topi. I funghi non mancano, naturalmente, sono enormi, vengono rovesciati e maltrattati dalle corna delle natalizie renne. Un Amarita muscaria è addirittura un «albergo galleggiante», trasformato in letto su una piattaforma e il posto viene offerto per 1000 euro a notte (c’è anche una lotteria che mette in palio la “dormita” speciale). L’installazione del belga Holler, scienziato-artista sciamano, vuole essere un esperimento particolare, dato che la metà delle renne trangugiano funghetti che provocano visioni, gli stessi che consumano nella natura selvaggia della Siberia. Quando urinano sostanze da “trip”, i loro liquidi vengono piazzati in frigoriferi. Chi vince il concorso – tra gli umani – e può trascorrere la notte lì dentro (non si sa se in realtà è una punizione o un premio) può anche scegliere di dissetarsi con le bottigliette conservate, tentando di cambiare la propria percezione. Un vero e proprio test allucinogeno. Alla base di questa mostra con renne drogate c’è il “Soma” cui fa riferimento il titolo: è il nome della leggendaria bevanda, dai poteri magici e terapeutici, dei nomadi Vedici, che nel secondo millennio a.C. migrarono dalla Siberia all’India settentrionale. L’esperienza è ripetibile fino al 6 febbraio.


I botti uccidono 5mila animali l'anno

fonte: Ansa
 
Ogni anno almeno 5 mila animali muoiono nella notte di San Silvestro per colpa dei 'botti'. Tra questi circa 1500 sono cani e gatti, i restanti sono piccoli mammiferi o uccelli.


"Un vero e proprio massacro al quale, ancora una volta, siamo costretti ad assistere impotenti, nonostante tutti gli appelli che da anni le associazioni animaliste lanciano e le persone di buon senso sottoscrivono, e nonostante le migliaia di firme raccolte", sottolineano all'Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente) che anche quest'anno rilancia l'allarme e il suo presidente Lorenzo Croce, auspica che le autorità limitino, o addirittura vietino l'uso dei 'botti'. Un'ordinanza che vieti l'utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere viene anche richiesta della Lega Antivivisezione ai sindaci di tutta Italia: questo, viene spiegato, perchè i festeggiamenti di fine anno "non si traducano in una tragedia per gli animali, oltre che per, ovviamente, salvaguardare l'incolumità delle persone". "L'emanazione di un'ordinanza - quella proposta è scaricabile dal sito della Lav - è un atto di responsabilità sia per tutelare l'incolumità pubblica, sia per evitare le conseguenze negative a carico degli animali domestici e della fauna selvatica.Il fragore dei botti, infatti, oltre a scatenare negli animali una naturale reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l'orientamento, esponendoli, così, al rischio di smarrimento e/o investimento.

Franco Battiato - Lode all'Inviolato (live)


http://www.youtube.com/user/FlavioGipo

lunedì 27 dicembre 2010

Consapevolezza...Osho

"Tutto il mio lavoro è di rendere la tua moralità spontanea. 
 
Dovresti essere sveglio e consapevole, e rispondere a ogni situazione con consapevolezza totale. 
 
A quel punto, qualsiasi cosa tu faccia, è giusta. 
 
Non è una questione di azioni giuste o sbagliate, è una questione di consapevolezza - se lo stai facendo con consapevolezza oppure inconsapevolmente, come un robot."
 

Haidar Eid: Gaza, 2 anni dopo l'orrore


Questa settimana ricorre il secondo anniversario dal giorno in cui l’orrore si abbattè sulla popolazione della Striscia di Gaza, il 27 Dicembre 2008. E da allora non è cambiato nulla. Gaza è tornata al suo stato di assedio pre-invasione, di fronte alla solita indifferenza internazionale. Due anni dopo l'attacco israeliano, che durò 22 lunghi giorni e oscure notti, durante i quali la sua coraggiosa popolazione fu lasciata da sola ad affrontare uno dei più forti eserciti del mondo, Gaza non fa più notizia. La sua gente muore lentamente, i suoi bambini sono malnutriti, l’acqua è contaminata e, nonostante ciò, non si merita nemmeno una parola di compassione da parte del Presidente degli Stati Uniti e dei leader europei.
Il processo di disumanizzazione dei palestinesi di Gaza non accenna a fermarsi. Ma ora il problema più urgente è riuscire a porre Israele di fronte alle sue responsabilità sia nei confronti del diritto internazionale, che dei principi fondamentali dei diritti umani, e prevenire così un'ulteriore escalation.

Un'alternativa al nucleare

di Pino Cabras - Megachip.

Va smontata, la propaganda nuclearista che vuole violentare la mente di milioni di persone per rifilare la spazzatura atomica: che è poi spazzatura economica, monnezza veterotecnologica di Sarkozy, affarismo per caste di saccheggiatori di pubblico denaro. Va smontata pezzo per pezzo e rovesciata sui poteri che vorrebbero perfino che ci piacesse, che vorrebbero imporci la più smaccata delle manipolazioni di massa. Iniziamo a reagire per vincere. Qui vi proponiamo un controspot, prodotto da MegaChannelZero.



Potete diffondere il controspot come il virus della verità, perché la Rete raggiunge milioni di persone. Potete anche produrre voi i controspot, fare i vostri video, studiare anche voi lo spot dei nuclearisti e rovesciare sulle loro teste quel che i nuclearisti hanno prodotto: un vaso da notte pieno di merda ricoperto con foulard di seta. Togliamo il velo e seppelliamo i nuclearisti di risate e di ragionevolezza, prima di non riuscire mai a sepellire le loro scorie radioattive. Pubblicheremo gli spot più belli ed efficaci.
Caricateli su YouTube o altri canali e segnalateceli a redazione@megachip.info.

Catastrofe nucleare in Niger


Lo scorso 11 dicembre presso la miniera d'uranio Somair in Niger oltre 200.000 litri di fanghi radioattivi sono fuoriusciti da tre piscine lesionate riversandosi nell'ambiente. Una catastrofe radioattiva nel silenzio.
Le centrali nucleari continuano a seminare radioattività in tutto il mondo non solo di per sé, per la loro stessa esistenza, ma per le condizioni in cui viene estratto il minerale di uranio che le alimenta.
In Africa pochi giorni fa è accaduta una vera e propria catastrofe radioattiva nel disinteresse del mondo occidentale che pretende energia “pulita” dall'atomo (che è una contraddizione in termini). Secondo rapporti di ONG e di Greenpeace, proprio in questi giorni di grande spolvero di comunicazione del nucleare italiano, dove il Forum Nucleare Italiano (Presidente Chicco Testa, tra i soci fondatori i big del nucleare Alstom, Ansaldo Nucleare, EDF, Areva, Westinghouse, ecc.) arriva una notizia che fa venire ancora più dubbi sulle centrali nucleari, riprendendo il tema dello spot tv.
Difatti, come riporta il blog di Greenpeace, “il 17 dicembre Greenpeace ha ricevuto rapporti verificati che dallo scorso 11 dicembre oltre 200.000 litri di fanghi radioattivi da tre piscine lesionate si sono riversati nell’ambiente presso la miniera d’uranio Somair, gestita dall’azienda nucleare francese Areva.

domenica 26 dicembre 2010

Trieste: 600 giubbotti contraffatti e sequestrati donati ai poveri

di Marco Barone

Il natale è arrivato.
Natale in tempo di crisi, ma natale dove ogni tanto emergono iniziative che se non relegate solo a questo giorno, ma eventualmente ripetute nel tempo, potrebbero certamente essere di buon spessore sociale.
Non mi riferisco ovviamente alla notizia che ha reso questo 25 dicembre macchiato nel sangue, ovvero al tristissimo attentato realizzato  in una zona tribale pachistana alla frontiera con il Pakistan denominata Bajaur Agency quando,  oltre 1.000 persone erano ferme ad un posto di controllo della polizia davanti ad un ufficio del Programma alimentare mondiale (Pam) dell'Onu nella Civil Colony di Khar, principale città della Bajaur Agency.Il bilancio dei morti e dei feriti è enorme.

Mi riferisco  invece ad un comunicato della Polizia di Stato di Frontiera di Trieste.

Capi d'abbigliamento contraffatti e sequestrati dalla polizia di frontiera di Trieste lo scorso novembre, al confine italo-sloveno, saranno distribuiti a ragazzi bisognosi e ai senzatetto.
La merce, 600 giubbotti, era stata trovata all'interno di un furgone alla cui guida si trovava un cittadino ungherese e invece di essere distrutta, come prevede la prassi, verranno donati ad alcuni centri socio-assistenziali della città di Trieste per essere poi distribuiti alle persone più bisognose.

venerdì 24 dicembre 2010

Lettere dalla Palestina

Immagini da un Natale differente, nei luoghi più raccontati in questi giorni. La realtà, però, parla di occupazione.

PeaceReporter
scritto per noi da
Angelo Calianno


I giornali e le televisioni europee parlano dei negoziati di pace, commentano l'incredibile ascesa del turismo religioso a Betlemme, cresciuto del 50 percento rispetto a due anni fa. Una nuova ondata di pellegrini si prepara ad invadere la piazza della basilica della Natività per fotografare il grande albero di Natale di quest'anno.
Ma ai turisti si dice di non allontanarsi troppo dai loro percorsi, che è pericoloso, che nessuno si prende la responsabilità di quello che può accadere qui. A pochi chilometri dai luoghi sacri di Gerusalemme, di Betlemme e di Nazareth l'aria che si respira è tutt'altro che natalizia. Migliaia sono le voci dimenticate dei palestinesi nei Territori Occupati dai coloni o come vengono chiamati qui i settlers, le voci dei soldati che appena 18enni vengono mandati nelle a presidiare zone da cui vorrebbero essere lontani anni luce.

giovedì 23 dicembre 2010

Karma

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AUGURO A TUTTI VOI UN SERENO E FELICE NATALE,  UN NUOVO ANNO RICCO DI POSITIVI CAMBIAMENTI  ED UNA SEMPRE MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA :-))

NAMASTÈ
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Il merlo

 -Un giorno passeggiavo con una mia amica e vidi un merlo dentro una gabbia piccolissima. Evidentemente era usato da qualche cacciatore come richiamo. Io dissi che non potevo vedere
gli uccelli in gabbia e la mia amica mi disse che, se era in gabbia, questo doveva essere il suo karma. Allora mi avvicinai alla gabbia, l’aprii e le dissi: “Ora qual è il suo karma?” ..Il suo karma era volato via. E cosa aveva fatto la differenza? La mia volontà, la mia decisione, la mia scelta di cambiare.
Il suo Karma era cambiato e insieme al suo il mio (ecco il significato e l’importanza del ‘retto agire’ buddista). La condizione naturale, per un merlo, è quella di volare. Forse il suo karma doveva cambiare, proprio allora, in quel momento, grazie alle mie mani, chissà per quali leggi. Avevo solo fatto un’azione.

Ogni mia azione è importante.

- il karma non va confuso col nostro concetto di destino. Karma significa letteralmente ‘azione’. Le nostre azioni agiscono direttamente sul nostro ‘destino’ (inteso come ciò che “ci accade”, cioè scegliamo che ci accada) e quindi sulla qualità della nostra vita e degli esseri che ci circondano. E’ una legge sempre operante che dà valore al nostro libero arbitrio. Nel momento in cui si pone la scelta, che essa provenga da congiunzioni astrali o da mille vite
precedenti o da Esseri angelici, solo la nostra volontà di cambiare le cose può avere effetto sul mondo circostante e in noi stessi. Solo la nostra ignoranza può momentaneamente giustificarci. Un semplice gesto, che a noi non costa alcun sacrificio, può fare una grande differenza per un’altra creatura. Vedi, ad esempio, la scelta di non mangiare carne.

Siamo tutti uniti

- Poiché non siamo separati da tutto ciò che esiste, ogni nostra azione avrà effetto sui tre piani (spirituale-mentale-fisico) dell’esistenza, che ne siamo consapevoli o meno. Questo è il significato del karma. Spesso invece usiamo parole quali destino, karma, volontà divina ecc. solo per giustificare la nostra ignoranza e pigrizia. Siamo molto bravi ad attribuire tutto ciò che non vogliamo cambiare alla volontà di un Essere superiore o a leggi che sfuggono al nostro controllo. Anche se intuiamo che esistono leggi molto semplici, come quella di causa-effetto, o dell’attrazione. Il karma ci fa comprendere che tutto ciò che ci accade dipende unicamente da noi, per cui è sciocco voler cercare negli altri l’origine della
sofferenza nostra e degli altri esseri.

Noi siamo responsabili, e per questo le nostre scelte possono fare la differenza. Possiamo trasformare in un istante il karma negativo in karma positivo. E’ questa consapevolezza che rende vane tutte le dottrine, le religioni. Poiché il karma implica l’amore come unica via d’uscita dalla sofferenza. E con l’amore, quando l’amore è totale apertura, totale libertà, totale compassione, e non una semplice maschera dietro cui nascondere la nostra ipocrisia, possiamo dimenticare tutto il resto.

(Da Diventachisei di David Ciolli)

Quando le manifestazioni pacifiche non pagano…

di Antipolitico

Nel dopo 14 dicembre si parlava solo della manifestazione degli studenti e degli scontri che si erano verificati a Roma con auto incendiate e vetrine rotte, nel dopo 22 dicembre dopo che gli studenti hanno manifestato pacificamente il loro dissenso verso la controriforma Gelmini di cosa si parla ? Delle dimissioni della Prestigiacomo dal Pdl, della Lega che chiede un dibattito sul Presidente della Camera Fini e del prossimo importante appuntamento per questo governo e per il paese: l’11 gennaio quando la consulta si occuperà del legittimo impedimento. Questi sono i temi di stasera e non quelli sollevati dagli studenti con la loro protesta in tutta Italia verso un decreto legge che sancisce la fine dell’Universitaà pubblica, la fine della ricerca all’interno dell’università e mette una serie ipoteca sul futuro dei giovani già così nero e buio.Ecco il risultato di manifestazioni pacifiche e gioiose come quella di oggi, a parte qualche episodio come a Milano e soprattutto a Palermo, l’indifferenza totale della politica ed anche dei mezzi di informazione che si occupano subito di altri temi.

Gelmini, 5 milioni per tradurre il Talmud

da: PeaceReporter
di Enrico Piovesana
Tra i tagli alla scuola e all'università, il ministro dell'Istruzione trova 5 milioni per finanziare, tramite il Cnr, la traduzione in italiano del testo sacro ebraico.

Nel pomeriggio del 14 dicembre, il giorno della fiducia a Berlusconi, mentre Roma bruciava e gli studenti assediavano i palazzi della politica, la commissione Cultura del Senato approvava a maggioranza lo 'schema di decreto ministeriale recante ripartizione del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca, per l'anno 2010'.
Tra gli stanziamenti previsti da questo decreto a firma del ministro Mariastella Gelmini - che all'inizio di gennaio verrà sottoposto al parere della commissione Cultura della Camera - figurano ben 5 milioni di euro ''a sostegno del progetto pluriennale 'Talmud',

E Cappuccetto mangiò il lupo

Alessandro Polinori (Terra Lazio)
ANIMALI. Ucciso da colpi d’arma da fuoco, vicino Fiuggi, un esemplare di 7-8 anni. In zona sono già stati avvelenati molti cani.

Mesi fa, proprio da queste pagine, avevamo denunciato la diffusione, nella provincia di Frosinone, di un volantino a dir poco delirante, che invitava le persone, con suggerimenti brutali quanto precisi, a far piazza pulita della fauna selvatica (erroneamente ritenuta colpevole di danni all’agricoltura) e compiere atti violenti nei confronti di ambientalisti e personale dei parchi. A seguito di ciò il Capogruppo dei Verdi alla Regione Lazio Angelo Bonelli presentò immediatamente un esposto alla Procura di Frosinone per il reato di istigazione a delinquere. Pochi giorni dopo la diffusione dei volantini venne registrata la morte per avvelenamento di numerosi cani della zona, ma la drammatica scia di sangue era purtroppo destinata a proseguire. è infatti notizia di queste ultime ore l’uccisione, per colpi da arma da fuoco, di uno splendido esemplare di lupo maschio adulto, dell’età di circa 7-8 anni, rinvenuto dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato su una montagna innevata nella zona di Fiuggi. Fin qui l’incredibile cronaca.

La verità...Osho

"Ricorda: tutto ciò che ti dico, non è ciò che voglio dirti. 
 
Tutto ciò che ti dico non ha niente a che fare con la verità, perché la verità non può essere detta. 
 
Tutto ciò che ti dico è solo un martellare. 
 
Se ti svegli, vedrai la verità."
 

mercoledì 22 dicembre 2010

Come gli studenti ci hanno spiazzato

Foto di Sabrina Provenzani
di Giuliano Rosciarelli

Imprevedibile doveva essere e imprevedibile è stato. Il corteo romano degli studenti medi e universitari contro il testo di riforma dell’università ha letteralmente paralizzato la città, con numeri mai visti prima d’ora. In 20 mila circa hanno invaso Roma est, roma sud e Trastevere in concomitanza con la discussione al Senato del dll Gelmini.
Tre i cortei inizialmente programmati ma non autorizzati. L’appuntamento più partecipato però  è stato sicuramente quello degli universitari che si sono visti di primo mattino a piazzale Aldo Moro, all’ingresso dell’università La Sapienza. Lì sono confluiti anche molti degli studenti medi che inizialmente dovevano invece andare a piazzale Ostiense per giungere poi al ministero.
Il corteo, partito per le 10, 30 contava poche centinaia di persone che in breve tempo sono diventate migliaia. Il quartiere universitario San Lorenzo è stato in brevissimo tempo bloccato. A paralizzare il traffico e l’azione preventiva delle forze dell’ordine è stata la totale improvvisazione che ha guidato tutto svolgimento del corteo. Nessun tragitto prestabilito, nessuna tappa fissata, nessun obiettivo predeterminato. I grandi numeri hanno pian piano concesso mano libera agli studenti che piano piano si sono presi tutta la prenestina all’altezza del quartiere Pigneto per poi occupare la tangenziale est fin dentro il tratto urbano della A24 che porta all’autostrada.
Nessuna bandiera di partito, nessuno slogan nostalgico, tanta determinazione e voglia di dimostrare che loro “sono quelli del 14 dicembre” ma che quella rabbia lì è stata solo la risposta istintiva di un malessere sociale diffuso e sempre più radicalizzato.
Quanto accaduto quel giorno ha lasciato comunque cicatrici e l’obiettivo dichiarato e comune a tutte le realtà studentesche era quello di ignorare le le “zone rosse” trasformandole in << gabbie dove rinchiudere la politica di palazzo e chi vuol provocare>>. Si è scelto quindi di girare per i quartieri, tra la gente << riprendendosi le città>>. La prova di maturità può dirsi ampiamente superata ( a Roma come nel resto d’Italia, a parte qualche momento di tensione vissuto a Palermo e Milano) e la decisione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di voler incontrare gli studenti ne è la dimostrazione.

Stefania e i petrolieri. Signora degli idrocarburi

fonte: Terra
Giorgio Mottola
INCHIESTA. Ecco quali sono i nuovi affari della famiglia Prestigiacomo. Sul ministro dell’Ambiente pesano decine di conflitti di interesse: dovrebbe multare i clienti delle “sue” aziende.
Chissà cosa sarebbe stato dei Prestigiacomo senza la politica. Anni fa, le due donne della famiglia si sono divise per bene i ruoli. Stefania nei Palazzi e la sorella primogenita Maria Pia nei Consigli di amministrazione. Prima che la stella dell’attuale ministra dell’Ambiente cominciasse a brillare in Parlamento, le cose non è che andassero proprio benissimo alle aziende di casa. Ancora oggi, ci sono ben 957 creditori che bussano alla porta del capostipite Giuseppe Prestigiacomo. Reclamano 51 milioni di euro dal 1997, anno del fallimento del gruppo Sarplast, costato al signor Prestigiacomo una richiesta di rinvio a giudizio per bancarotta fraudolenta. Ma dal 2001, da quando cioè Stefania è diventata per la prima volta ministro, tutto sembra in discesa. Le società di famiglia non hanno più alcun passivo. E il merito è anche e soprattutto dei clienti illustri: Eni, Agip, Erg, Esso, Edison, tanto per fare qualche nome. Clienti per la Prestigiacomo imprenditrice. Ma soggetti da controllare e, eventualmente, da multare per la Prestigiacomo politico e ministro.