martedì 31 luglio 2012

Le frequenze della vita - 963 Hz (effetti spirituali individuali)

 

Utilizzando determinate frequenze in un ambiente silenzioso si possono effettuare sedute di meditazione, training autogeno, E.F.T, pranoterapia e altre tecniche di ricerca interiore. Queste frequenze, che hanno un potere straordinario e benefico sulla fisiologia umana, vengono indicate come vitali.

Queste sono:

174 HZ – Fondamenta, effetti spirituali individuali
285 HZ – Cognizione quantica
396 HZ – Liberi dal senso di colpa e ansia
417 HZ – Cambiamento, lasciare andare il passato
528 HZ – Riparazione e armonizzazione DNA
639 HZ – Apertuta e connessione nei rapporti umani
741 HZ – Stimolare il risveglio interiore
852 HZ – Ritorno all’ordine spirituale
936 HZ – Attivazione della ghiandola pineale
963 HZ – Effetti spirituali individuali*

lunedì 30 luglio 2012

Mai dire maiale

fonte: Freeanimals
 Sto finendo di leggere “Le civiltà degli alieni”, di Richard Thompson, un ufologo che conosce bene la letteratura indiana e che ha messo in correlazione i libri Veda, il Bhagavata Purana e il Mahabharata con le visite che da migliaia d’anni entità extraterrestri fanno al genere umano.
In pratica, Thompson ha fatto con i testi sacri dell’induismo ciò che Mauro Biglino ha fatto con la Bibbia.
Ciò che salta all’occhio è l’antica lotta tra bene e male, che nei libri sacri indù trova una spiegazione nella guerra letterale tra Deva e Asura.
Per capire chi siano i Deva e chi gli Asura, basta pensare che nella nostra cultura i primi vengono chiamati esseri di luce o angeli (elfi nella mitologia celtica) e i secondi diavoli o demoni.
Entrambi vengono da dimensioni sottili diverse da quella, grezza e pesante, in cui viviamo noi.
Dimensioni che, con le apparizioni di UFO e i rapimenti alieni, hanno dimostrato di essere dei veri colabrodo, affatto impermeabili, e di permettere a quelle misteriose entità di venire da noi a piacimento.
E starsene a casetta sua, no, eh?!
Ma non basta!

domenica 29 luglio 2012

Noi e la società...Jiddu Krishnamurti

 "La società non è altro che quello che siamo noi. La società non è diversa da noi. 

 Se ci troviamo in una situazione di conflitto, se siamo avidi, invidiosi, spaventati, creeremo una società che rispecchierà tale situazione". 


[Jiddu Krishnamurti]

sabato 28 luglio 2012

Panem



di  Tonguessy

Da quando l'umanità ha accettato di vivere da agricoltore (con le divisioni sociali che questo comporta, così come sottolineato da J. Diamond nel suo splendido saggio “Il peggiore errore nella storia dell'umanità” [1] [2]) i cereali sono stati al centro dell'alimentazione. Siamo diventati mangiatori di granaglie, con del companatico (cum panem) a fare da contorno.

La frase “guadagnarsi la pagnotta” stigmatizza la centralità del pane nella vita dei lavoratori.
Non solo: Mario Rigoni Stern ci ricorda che il termine Compagno deriva da Cum Panis e afferma “noi della Resistenza siamo Compagni perché abbiamo sì diviso il pane quando si aveva fame ma anche, insieme, vissuto il pane della libertà che è il più difficile da conquistare e mantenere.”[3]

Il pane è centrale non solo per i comunisti ma anche per i credenti. Gesù dice: "Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno".

giovedì 26 luglio 2012

Ilva di Taranto, dove si protesta per il diritto a morire di lavoro

Ci sono vicende che meglio di altre riescono a rappresentare un momento storico ed una situazione sociale, incarnandone tutte le contraddizioni.
Quanto sta accadendo in questi giorni all'Ilva di Taranto é un teatro degli orrori in grado di aprire uno spaccato quanto mai esaustivo sul cortocircuito logico costituito dal mondo della crescita che posto nell'impossibilità di crescere ancora indefinitamente, decide di mangiare i propri figli degeneri, felici di assurgere allo stato di pasto, purchè il sacrificio serva a far brillare un attimo di più la stella morta del progresso.
Ma veniamo alla vicenda in sé, l'Ilva da quando esiste é sempre stata una fabbrica di morte, dispensatrice di veleni di ogni tipo, barattati al mercato delle "opportunità" con posti di lavoro ben retribuiti.
Alla luce di recenti analisi, diventate di pubblico dominio é pero emerso che i cittadini di Taranto (anche quelli che all'Ilva non hanno mai lavorato) pisciano piombo e pure un pò di cromo, tutte sostanze altamente cancerogene al di là di ogni ragionevole dubbio.

mercoledì 25 luglio 2012

Chiusa la trasmissione di Davide Gramiccioli

Qui il forum di Davide Gramiccioli.
***

da Luogocomune
Lettera ad un censore senza nome - di Massimo Mazzucco

Hanno chiuso la trasmissione "Ouverture" di Davide Gramiccioli su Radio Yes. La cosa era più che prevedibile: non si può parlare liberamente di cure alternative contro il cancro, di 11 settembre, di pericolo dei vaccini, di corruzione nelle istituzioni, di scie chimiche e di preti pedofili, senza che arrivi prima o poi la classica telefonata che "consiglia vivamente" all'editore di chiudere al più presto quella trasmissione.

E siccome l'editore in questione è una figura di rilievo della sanità privata, bisogna dire che ha già avuto fin troppo coraggio nel permettere a Gramiccioli la totale libertà che lui richiede nel condurre le proprie trasmissioni. Ma gli ascolti stavano aumentando costantemente (pare che la gente - cosa curiosa - abbia una gran sete di verità in questo periodo), e quindi ad un certo punto la fatidica telefonata è arrivata.

Ed è proprio alla persona che ha fatto quella telefonata - di cui ovviamente non conosco il nome - che voglio rivolgermi.

martedì 24 luglio 2012

Ferragosto 2012: uscire dall'euro, tornare all'autarchia

(foto:infophoto)
fonte: Crisis

Ogni tanto qui si dimentica uno degli scopi per cui nacque il blog - in tempi da Cassandre: Crisis fu concepito alla fine del 2007, un anno prima del crac della Lehman Brothers che ha dato il via al samba- ovvero il tema "Cambio di paradigma". 
Quello di cui vorrei parlare oggi è il ritorno individuale all'autarchia. Che non significa soltanto autoproduzione, autocoltivazione, riciclo: significa proprio il cominciare ad abituarsi a comprare prodotti italiani, preferibilmente di filiera corta.
Non è un invito al trito patriottismo, e neppure il solito incoraggiamento ecologista-chic salviamo la natura. No no: sto pensando ad un'altra consistente motivazione, ovvero la nostra eventuale uscita dall'euro.
Un'attendibile voce di corridoio, del corridoio moquettato di una private bank di alto livello, mi ha detto che potrebbe esserci una sorpresina a Ferragosto. Proprio mentre noi ce ne staremo lì ad affettare le lasagne ed il cocomero sotto la pergola, certi manager rimarranno a presidiare i loro uffici. Si sa già da ora. Per fare cosa? Mistero.

ELEZIONI ANTICIPATE: UN’ABILE MOSSA FAR VOTARE IL POPOLO PRIMA CHE SI INFEROCISCA



Mentre incalzano i declassamenti del sistema-Italia da parte delle agenzie di rating (downrating del debito pubblico, di banche, di enti pubblici), mentre lo spread si impenna, mentre le soluzioni annunciate e festeggiate vivono al più due giorni, mentre il contagio greco e spagnolo si fa sempre più pressante, si moltiplicano i contatti a tema monetario tra Monti, Napolitano, Draghi e altre entità più nell’ombra, e vengono divulgati messaggi rassicuranti: niente nuove manovre, niente crisi monetaria, niente rottura dell’Euro, interventi senza tabù da parte della BCE. Ma promesse e rassicurazioni in materia monetaria, come l’esperienza non si stanca di dimostrare, sono solitamente strumentali e mendaci.

Il treno verde


Non si tratta della nuova campagna promozionale di Trenitalia e neppure dello spot che accompagna il permesso di far viaggiare i cani nelle carrozze dei Frecciarossa, si tratta proprio di un treno che nel cuore della notte, mentre voi dormivate ignari di quanto accadeva, ha percorso mezzo Piemonte, da Vercelli a Novara, ad Alessandria, ad Asti e poi su, fino a Torino e attraverso la Val di Susa fino alla Francia.
Un treno Castor riempito di scorie nucleari e destinato agli stabilimenti della Areva di La Hague, sulle coste dell'Atlantico, dove il materiale radioattivo sarà sottoposto a riprocessamento, prime di venire rispedito in Italia.
Un treno di gran lunga più pericoloso di quello che a Viareggio tre anni fa bruciò come tizzoni 32 persone e ne lasciò almeno un migliaio senza casa, senza che ad oggi sia stato individuato alcun colpevole....

Un treno del cui passaggio, per legge, la popolazione interessata dovrebbe essere avvisata, affinché in caso d'incidente sia preparata ad affrontare il piano d'emergenza predisposto dal suo comune.

domenica 22 luglio 2012

Il grande circo della geoingegneria

Non passa giorno senza che venga alla luce un novo progetto (naturalmente sostenuto da un "nuovo studio") per manipolare gli eco-sistemi terrestri. Sono sempre le solite sciocchezze, fatte passare per scienza, che arrivano sui media e sollevano discussioni. 
Questa è la volta, di nuovo, della fertilizzazione degli oceani che dovrebbe accrescere il plancton che catturerebbe la "pericolosissima CO2", togliendola dalla circolazione. 
Mancano i soldi per le cose importanti ma i soldi per la geoingegneria si trovano sempre, visto che arricchisce i soliti noti, ai quali si uniscono sempre più attori che vogliono entrare nel grande circo della geoingegneria e del commercio dei carbon credits.
"Venghino, Signori, venghino. Più gente entra e più bestie si vedono" 
Se qualcuno viene ancora a parlarmi di CO2, lo stendo, direttamente (ilupidieinstein)
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Gli scienziati propongono di scaricare centinaia di tonnellate di ferro nell'Oceano per “fermare il riscaldamento globale”

Anthony Gucciardi
NaturalSociety

Nel tentativo di "fermare il riscaldamento globale", gli scienziati hanno sperimentato lo scarico di diverse tonnellate di ferro nell'oceano Antartico, al fine di favorire possibilmente lo sviluppo del plancton.

Perchè l'Italia

di Massimo Mazzucco

D'accordo, gli italiani sono dei menefreghisti. Gli italiani se ne fottono di quello che succede al loro paese, e guardano soltanto al vantaggio personale. Gli italiani si sentono tutti uniti quando gioca la nazionale, ma poi tornano subito al loro passatempo preferito, che è quello di pisciare nel giardino del vicino.

Gli italiani reagiscono come belve ferite se li tocchi nel portafoglio: prova a ritoccare le tariffe dei tassisti, e avrai di colpo intere città bloccate dalle auto gialle, che protestano per questi ritocchi. Oppure prova a ritoccare le sovvenzioni agli agricoltori, e avrai di colpo le strade di mezza Italia bloccate dalle mucche e dai trattori. Ma non vedrai mai i tassisti che scioperano per difendere i diritti degli agricoltori, nè gli agricoltori che scioperano per difendere quelli dei tassisti. In Italia la solidarietà fra le varie categorie non esiste, esattamente come non esiste la soliderietà fra gli individui.

Ognuno per i cazzi suoi, e che Dio ce la mandi buona.

Ma perchè siamo così diversi dagli altri? Perchè gli spagnoli scioperano uniti contro le misure dell'austerity, perchè gli inglesi protestano uniti quando la benzina è troppo cara, perchè i francesi scendono compatti in piazza contro l'innalzamento dell'età pensionabile, mentre noi restiamo serenamente a casa nostra, a meno che la cosa ci riguardi da vicino?

sabato 21 luglio 2012

PESCATORI DI TRISTEZZA - R. Bradbury

"Offri al popolo gare che si possano vincere ricordando le parole di canzoni molto popolari, o il nome delle capitali dei vari Stati dell'Unione o la quantità di grano che lo Iowa ha prodotto l'anno passato. Riempi i loro crani di dati non combustibili, imbottiscili di "fatti" al punto che non si possano più muovere tanto son pieni, ma sicuri d'essere veramente bene informati.

Dopo di che avranno la certezza di pensare, la sensazione del movimento, quando in realtà sono fermi come un macigno. E saranno felici, perché fatti di questo genere sono sempre gli stessi. Non dar loro niente di scivoloso e ambiguo come la filosofia o la sociologia affinché possano pescare con questi ami, fatti ch'è meglio restino dove si trovano. Con ami simili, pescheranno la malinconia e la tristezza.


Tratto da Fahrenheit 451 
(Ray Bradbury 1920 - 2012)

Batman e Bane


Marco Cedolin

Siamo a Denver, nel Colorado, uno studente di medicina di 24 anni di nome James Holmes irrompe all'improvviso all'interno della sala cinematografica dove si sta proiettando la prima di Batman. E' vestito di tutto punto come l'acerrimo nemico del supereroe, Bane, con in viso una maschera antigas. Armato all'inverosimile peggio di un marines, con granate di gas lacrimogeno, un fucile e due pistole.
Improvvisamente la rappresentazione scenica esplode in una furia omicida quanto mai reale e scoppia l'inferno, senza che in sala ci sia nessun "Batman" a contrastarlo, tranne quello imprigionato fra i pixel dello schermo.
La strage che ne consegue ammonta a 12 morti ed una cinquantina di feriti, all'interno del cinema ormai trasformatosi nel teatro da incubo di una carneficina.....

mercoledì 18 luglio 2012

"Rossella Urru è stata liberata" La conferma della Farnesina

Rilasciata in Mali la cooperante italiana: è insieme a due cooperanti spagnoli, dopo nove mesi di sequestro. La notizia confermata dal ministro Terzi. L'intelligence spagnola: "Riscatto pagato"

ROMA - Rossella Urru è stata liberata: la conferma tanto attesa è arrivata alle 19,36 dalla Farnesina. Il ministro degli esteri Giulio Terzi ha commentato: "Una bellissima notizia. E' stata liberata. Speriamo di poterle parlare quanto prima. Forse occorrerà una mezz'ora. Ho portato i saluti del presidente Napolitano ai familiari che sono qui con noi all'unità di crisi", ha detto. Aggiungendo che Rossella è "il simbolo del coraggio, della dignità e della fierezza delle donne italiane".

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Urru, pagato il riscatto, 007 in attesa di prenderla in consegna



 su Globalist

Montichiari, sequestrato dalla Forestale l'allevamento "lager" di Green Hill


La Green Hill è stata posta sotto sequestro dal Corpo forestale dello Stato. L’azienda di Montichiari in provincia di Brescia, che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione era stata al centro nei mesi scorsi di aspre contestazioni da parte degli animalisti. Tra i reati contestati all’allevamento c’è quello di maltrattamento di animali. Fra gli attivisti la società viene chiamata “lager di Green Hill”, perché composta da 5 capanni senza spazi all’aperto in cui sono rinchiusi fino a 2500 cani adulti, oltre alle varie cucciolate. Cani che prima di essere “sperimentati” vivono la loro breve vita in ambienti chiusi, senza aria naturale e solo con luce artificiale.

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martedì 17 luglio 2012

Schiavi del progresso a Londra 2012


di Marco Cedolin

Leggendo questo interessante articoletto, pubblicato ieri (e subito scomparso) sul Corriere della Sera, a riprendere un'inchiesta del Daily Mail, si fatica molto a comprendere se la Londra in oggetto sia quella dell'opulenza e della modernità contemporanea, o piuttosto quella del primo ottocento, quando iniziava la colonizzazione della rivoluzione industriale.
Lavoratori deputati a garantire la pulizia in occasione delle Olimpiadi 2012, costretti a vivere in una sorta di lager fatiscente e maleodorante, con tanto di cancello chiuso a chiave e tassativo divieto di ricevere parenti o amici e parlare con la stampa, naturalmente per ragioni di sicurezza, dal momento che Londra 2012, prima che una festa di sport ha assunto i connotati di una fiera degli armamenti dove esporre al meglio tutto il campionario delle industrie di morte....

lunedì 16 luglio 2012

ITALIA LIBERATA

tratto da: SU LA TESTA!
di Gianni Lannes

In un Paese affondato nelle sabbie mobili degli interessi privati e personali, nelle meschine convenienze di ciascuno, dirsi tutto è il primo passo per costruire il futuro. Dirsi tutto, sì. Sono radicale, sempre. Essere radicali vuol dire andare alla radice delle cose. E alla radice di ogni cosa c’è l’essere umano.

Non sono un eroe. Ho imparato sulla mia pelle a vivere come se dovessi morire subito e a pensare come se non dovessi morire mai. Ma non ho il diritto di barattare la sicurezza della mia famiglia per uno scoop giornalistico. E che dire del silenzio generale e della solitudine con cui sono stato circondato?

L’Italia è militarmente e politicamente occupata dagli Stati uniti d’America: il nostro Paese non è sovrano né indipendente. Il belpaese paga miliardi di euro per mantenere le inquinanti basi militari Usa che occupano il nostro territorio e da noi decollano per far guerra a mezzo mondo.

Siamo ciò che facciamo

tratto da: Sostenibilità Decrescita e Democrazia
blog di Peppe Carpentieri


Siamo ciò che mangiamo, ma nulla è determinato. Piuttosto, siamo ciò che facciamo e possiamo essere ciò che sogniamo. L’attuale società è immorale, sbagliata, gerarchizzata; ci sono individui che si credono capi e sprecano risorse umane in base alla propria avidità, al proprio ethos infantilistico indotto da un sistema obsoleto (scuola, università, media) poiché questa società distrugge la creatività umana e forma individui addomesticati.

Possiamo creare un nuovo sistema “ambientale” per aiutare il reale sviluppo umano, possiamo prevenire gli errori di questa società profondamente sbagliata. L’ambiente è ciò che influenza gli individui, ma gruppi di individui possono mutare l’ambiente stesso, dipende solo dalla volontà politica, dall’etica, dalla determinazione, dalla coscienza e dalla consapevolezza dei gruppi (massa critica) che possono ribaltare la piramide di potere e realizzare una comunità diversa da quella attuale.

Nella sostanza possiamo mutare i nostri comportamenti, abbiamo tutte le facoltà per farlo e possiamo produrre cambiamenti virtuosi per ripensare la comunità.

venerdì 13 luglio 2012

Filosofia della condivisione: il nuovo che avanza.

tratto da: ViviConsapevole

La competitività in ogni ambito delle attività umane, i conflitti di ogni genere, l’abuso dei diritti e della dignità di tante vite umane, hanno creato e stanno creando degli squilibri sociali immensi. Nonostante l’attuale contesto di globalizzazione, tali squilibri permangono, e ne sorgono ogni giorno degli altri con delle dimensioni ancora più problematiche, frutto dell’inadeguato coordinamento degli Stati. Proprio questi ultimi sono spesso orientati alla ricerca di potere, che perlopiù crea disuguaglianze, predominio di gruppi economici e finanziari che dettano l’agenda della politica, suscitando nello stesso tempo sdegno e violenza a danno del bene comune.

Secondo diversi filosofi, una nuova epoca sta però avvicinandosi. La parola chiave che la definisce è condivisione. Ciò che contraddistingue questa nuova epoca è infatti la cooperazione, la capacità di singoli, gruppi e nazioni di condividere ciò che hanno e di lavorare assieme nella risoluzione dei problemi, promuovendo un clima di pace. A garantire il futuro del pianeta non sarebbe quindi la competizione, ma la capacità di aiutarsi, di unire le proprie forze puntando al benessere di tutti, nessuno escluso. Il nuovo che avanza si caratterizza per la progressiva presa di coscienza che l’essere chiamati al dono significa ascoltare costantemente la parte migliore di noi stessi.