venerdì 14 aprile 2017

PoesiAmo...

ED ANCORA




Ed ancora cercando l’oscuro compete
una gara di sangue giocando
pavoni a vantarsi d’avere inventato la guerra
Del Dio degli eserciti, noi, cantiamo le lodi
di quei suoi giocattoli orrendi
leviamo il peana
Vibrando d’assurda bassezza
cercando materia di fango e dolore
Buffoni, arlecchini vestiti da Boia
Dove tutto è perfetto
noi siamo la faccia più scura.
Dimenticando noi stessi
siam sordi e siam ciechi
di quel che noi siamo
spegnendo, impazziti, la nostra scintilla
vantandoci delle nostre bombe.
Il perdono non è necessario
il conto verrà, comunque, pagato
con milioni di vite, presenti
future e passate
dove il tempo non ha nessun senso
nella parte più cupa dell’Uno

domenica 9 aprile 2017

Ma perchè non scegliamo l'Amore? Eppure potremmo. Dovremmo!

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Mi guardo intorno e vedo guerra, dolore, divisione. Certo, tutto è perfetto, però è così difficile vederlo/percepirlo/viverlo a questo livello di vibrazione, così basso, così cupo, così lento.

Fatemi scegliere, anche sapendo che non si può, d'essere con i bambini che stanno morendo sotto quelle bombe in Siria, inutili, crudeli; soffocati dai gas di una follia inventata e pretestuosa che serve soltanto a giustificarsi agli occhi del mondo.

Metafora di un mondo terribile. Di un potere senza morale, senza etica, senza dignità.

I seguaci dell'oscurità, della competizione, della forza che domina coloro che pensano d'essere la "crema" … i padroni, mostrano i loro muscoli stupidi facendosi vanto dì un modello di esistenza che è solo immagine d'una sconfinata stupidità … di una totale sordità al canto del Cosmo e dell'Uno. 

Com'è difficile accettare le leggi del Karma di fronte alla cattiveria, alla stoltezza alla crudeltà. Eppure potremmo scegliere, possiamo sempre farlo ed è così triste che si percorra, invece, sempre la strada più nota … che è anche la più scura.

La guerra è stupida e non esiste ragione, non c'è giustificazione! È manifestazione umana, certamente, ma bassa, crudele, inutile! Ed anche chi è cosciente, pur sapendo che è parte integrante di un cammino, beh, sente dentro di sé, il rifiuto, la rabbia ed il dolore. 

Lasciatemelo dire, fra gli aguzzini e le vittime io scelgo le seconde, anche se scegliere è sempre una sciocchezza.

Rosa Bruno

sabato 1 aprile 2017

"Evoluzioni climatiche"

Il cielo oggi: 1 aprile, ore 8:00 ... per dire!

Ringrazio GoogleFoto per la creazione della panoramica da mie foto.


venerdì 31 marzo 2017

Condizioni 'climatiche'

E' da inizio settimana che gli esperti meteo annunciano un peggioramento del clima con cielo coperto e probabili precipitazioni per il week end...
Certo è che ci stanno lavorando alacremente! ... il cielo oggi! 







martedì 21 marzo 2017

L'invenzione di una giornata

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E così ci siamo inventati anche questa! La giornata della felicità! 
Quasi che l'evocarla o festeggiarla possa bastare. 
Quasi che il pensarci possa improvvisamente materializzarla nelle nostre esistenze. 
Quasi non fosse un cammino, un percorso, la conseguenza effettuale delle nostre scelte.
Quasi non dipendesse da noi, dalla nostra maturazione spirituale, quasi con fosse parte della nostra vita. 
Eh sì, non un prodotto che si possa acquistare, nemmeno facendo file di intere giornate di fronte ad un qualsiasi Outlet, non è in vendita e non dipende dalla quantità di beni materiali che, nel tempo, riusciamo ad accumulare. Molti si son illusi che possa essere così, altrettanti lo affermano, implicitamente, anche con una certa prepotenza, ma la felicità è una condizione spirituale, innanzi tutto. Essa esiste laddove risiede saggezza, tolleranza, temperanza e compassione è compenetrata in loro. Dipende anche dalla capacità di condividere, di essere parte. Non dipende dal possesso, non dipende dal potere.
La Felicità è oggetto strano. Essa si aggira intorno a noi; facile ed allo stesso tempo remota… è sostanza sottile. Quella vera poi, risiede davvero e solamente nell'anima. Non avrebbe bisogno di una giornata, ma di vite intere, di scelte profonde e condivise, di compassione ed empatia, questo però è nascosto dentro di noi… in ciascuno di noi. Un grandissimo dono, un piccolo sprazzo, una fetta di cielo… basta trovarlo è fatto di poco, è fatto di niente è fatto della nostra vita stessa, intessuto del nostro profondo respiro… etereo, impalpabile eppure così fondamentale.

Rosa Bruno

venerdì 10 marzo 2017

SILENZIO ASSOLUTO - storie Zen

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In un piccolo tempio sperduto su una montagna, quattro monaci erano in meditazione. Avevano deciso di fare una sesshin di assoluto silenzio.
La prima sera la candela si spense e la stanza piombò in una profonda oscurità.
Sussurrò un monaco: " Si è spenta la candela! ".
Il secondo rispose: " Non devi parlare, è una sesshin di silenzio totale".
Il terzo aggiunse: " Perché parlate? Dobbiamo tacere, rimanere in perfetto silenzio! ".
Il quarto, il responsabile della sesshin, concluse:" Siete tutti stolti e malvagi, solo io non ho parlato! "


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Beh, difficile sfuggire alle trappole della parola: tutti e quattro avevano finito per parlare... Ma non basta non parlare: bisogna anche far tacere il monologo o il dialogo interiore, che é incessante e si frappone come un velo tra noi e le cose... 
Cogliamo e dilatiamo l'attimo di silenzio fra un'ondata di pensieri e l'altra. 
Osserviamo come rimaniamo privi di pensieri quando veniamo colti da qualche sorpresa.

Rosa Bruno

martedì 7 marzo 2017

Marzo... ancora

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Ed ancora è Marzo … l' 8 per l'esattezza, giornata internazionale della donna fra antiche bufale e nuove frontiere sindacali, tutto sommato inutili. Con il rischio che per molte si risolva in una pizza fra donne ed uno spogliarello maschile.
Per carità, non sia mai che ci si opponga a momenti di mobilitazione! Di questi tempi poi!  Ma forse anche fra noi donne sarebbe opportuno un momento di ripensamento e riflessione.

Si è detto spesso che non di uguaglianza si sta parlando ma di parità nei diritti. Credo che vada approfondito e che su questo noi donne dobbiamo riflettere. 

W la diversità … volevo dirlo!

Noi donne siamo altro, la nostra sapienza è altro... non uguale, ma profondamente diversa. E meno male! 
Se vi è un minimo di speranza per questo pianeta sta da quella parte: in un punto di vista ed una filosofia di fondo profondamente “femminile”.
lo scontro, come la scienza sembra tendere a dimostrare, è molto, ma molto più antico e risale alle società gilaniche matriarcali... contrapposte a quelle militari-verticali e maschili delle tribù del ferro. Se esiste -come esiste- un divino femminile, anche a livello teologico che senso ha rimarcare l'uguglianza? 
Se questo scontro si è spinto nella nostra storia, attraversando il medio evo e permanendo in

sabato 4 marzo 2017

Di vergogne, di disumanità... Di fosse comuni.

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Da quella fossa comune d'Irlanda nasce una riflessione...
Cosa ci aspettiamo da questo sistema, corrotto ed ipocrita sin nelle proprie teologie… laddove dovrebbe risiedere l'etica e la morale d'una civiltà, seppure con il filtro di un potere sempre e solo a caccia della propria conservazione e riproduzione. 
Nel marasma di un racconto storico che è narrazione del potere e dei vincitori. Come possiamo pensare che un sistema, in sé stesso marcio sin nelle sue motivazioni spirituali, possa produrre alcunchè che non sia a sua volta putrescente. Lo vediamo ogni giorno nell'ipocrisia dilagante nella società, nel gioco delle doppie, triple, quadruple morali, nell'egoismo delle etnie e dei popoli eletti. Nell'impotenza etica di una politica in sé incapace di rappresentare altro che non sé stessa. Nel gioco ad uccidere e a dominare di un potere senza alcun senso del dovere, capace solo di nutrire la propria infame avidità. 
Come potremmo aspettarci altro se sin dalla catechesi ci educano a questo modello, se il nostro stesso DNA è programmato in quel senso, se l'umanità stessa è monumento all'ipocrisia. É per questo che il cambiamento dovrà passare da qui se vorrà davvero essere metabolizzato e modificare qualche cosa che non sia un momentaneo e superficiale adattamento di circostanza, che non divenga un gattopardesco rinnovamento che non rinnova

Fate quel che dico e non guardate ciò che faccio non potrà mai funzionare davvero... eppure è a questo che si educano da secoli le nostre classi dirigenti, ammesso che familismo, ereditarietà, classismo ed èlitarismo non bastino a descrivere un potere che non ha nulla a che condividere con conoscenza e compassione che è monumento all'egoismo ed alla follia autoreferente.

Rosa Bruno

giovedì 2 marzo 2017

Alienazioni...?

Il nostro sistema e pregno di perbenismo, di regole e regolette, di luoghi comuni condivisi che divengono la “norma”.

Una visione bigotta e moralista che rifiuta di evolversi con il tempo che passa. Un muro rassicurante a difesa di quello che definiamo giusto, bello e normale.

Nessuno sa e soprattutto vuole sedersi dalla parte del torto. Anzi!

Tutti appaiono convinti che sia giustificabile anche la violenza al fine di piegare un uomo alle regole della società.

Quello che abbiamo fatto, con quella che definiamo anormalità o border line o ancora alienazione, è davvero indice della follia stessa che ci attanaglia e della paura di tutto ciò che è diverso e altro rispetto al nostro mondo perbene ed ordinato... al nostro porto tranquillo e socialmente riconosciuto in cui ci insegnano a rifugiarci durante le tempeste della nostra vita.

R.B.
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martedì 28 febbraio 2017

LA LIBERTÀ NON È UN BAVAGLIO -

I CENSORI NON DEMORDONO MAI!!!


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Aderisco con questo post all'iniziativa dei blogger "La Libertà non è un bavaglio", lanciata da Cavaliere oscuro del web  e da Daniele Verzetti Rockpoeta in difesa della libertà della rete. 

È proprio vero! I censori, gli inquisitori… gli occultatori di verità non demordono mai.
Ci hanno provato svariate volte, via via infettando e corrompendo anche coloro che si erano inizialmente opposti a loro. Diversificando, isolando, creando ghetti e differenziando. Inventandosi le ragioni che servissero loro per mettere la mordacchia alla rete. Ora è il tempo delle bufale o Fake News come preferiscono chiamarle per darsi un'aria 4.0, anche se nel loro cuore e nella loro testa c'è il medioevo ed i roghi con gli eretici bruciati.
Il disegno di legge, questa a volta è a cura della On. Adele Gambaro 
La tematica è un travestimento per un'intenzione vecchia come il web, cioè il controllo della rete e delle notizie che viaggiano al suo interno. L'azzeramento delle possibilità di “esistere” per tutto ciò che non sia consacrato, riconosciuto, controllato ed appartenente al mainstream.
Il pretesto potrebbe essere qualsiasi altro, ma questo delle bufale è una scusa plausibile e tanto basta.
Non vi è alcuna chiarezza su chi controllerebbe i controllori ed ancora meno su chi dovrebbero essere costoro ed a che

domenica 26 febbraio 2017

Manipolazioni...

«Il termine giusto per definire il modo in cui le scelte delle masse vengono fatte oscillare da una parte piuttosto che da un’altra è “manipolazione”. […] Dopo tutto le masse sono ingenue e credono a ciò che viene detto loro. Le loro priorità nella vita non sono fare le indagini approfondite e confrontare le cose vere. Preferiscono adagiarsi sulle argomentazioni dello stato, che dice che la legge è legge […]
Fino a quando verrà utilizzata la tattica di istillare la paura nelle masse, si otterranno le risposte volute. […] »

Tratto da: Prigionieri dell’uomo bianco di: Ray Allen, Fernando E. Caro


venerdì 24 febbraio 2017

Iniziative per la libertà...

Avviso/invito rivolto a tutti i blogger, gestori di forum e pagine/profili di social:
Martedì 28 Febbraio il via alla prima iniziativa denominata "La Libertà non è un bavaglio"


Per saperne di più, per aderire all'iniziativa e seguirne gli sviluppi: Web sul blog




giovedì 23 febbraio 2017

In un mondo malato, i sani di mente vanno dallo psicologo

Gente impopolare e che non cerca la popolarità, di cui credo, con un certo orgoglio di far parte. Oppressi dal “sistema” dall'ipocrisia e dal conformismo. Non ritengo però di aver bisogno di “cure”. Non certo per supponenza, ma poichè penso che in ognuno di noi, anche soffrendo, stiano tutte le risposte necessarie alla sopravvivenza...
R.B.
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LA SOFFERENZA DI CHI SI SENTE CREATIVO E NON SA OMOLOGARSI AL “NORMALE”
Come psicoterapeuta, incontro spesso persone dotate di un’ottima salute mentale ma sofferenti, a causa della patologia sociale in cui vivono immerse. Nel corso degli anni ho individuato, dietro a tante richieste di aiuto, una struttura di personalità dotata di sensibilità, creatività, empatia e intuizione, che ho chiamato: Personalità Creativa.
In questi casi non si può parlare di cura (anche se, chi chiede una terapia, si sente patologico e domanda di essere curato) perché: essere emotivamente sani in un mondo malato genera, inevitabilmente, un grande dolore e porta a sentirsi diversi ed emarginati.
Le persone che possiedono una Personalità Creativa sono capaci di amare, di sognare, di sperimentare, di giocare, di cambiare, di raggiungere i propri obiettivi e di formularne di nuovi. Sono uomini e donne emotivamente sani, inscindibilmente connessi alla propria anima e

venerdì 17 febbraio 2017

«Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all’uomo, non servirà all’uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l’uomo.»

«...Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo...»

[Giordano Bruno] da: Spaccio de la bestia trionfante

1 Gennaio 1548- 17 Febbraio 1600

Un po' di storia:
http://arpaeolica.blogspot.it/2017/02/17-febbraio-pagina-dedicata-giordano.html


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