venerdì 18 maggio 2012

Monti tassa cani & gatti ma si dimentica dei porci: i banchieri infatti non pagano mai


di Francesco Filini

L’ultimo capolavoro del Governo tecno-eurocratico del prof. Bilderberg, Trilateral e affini, Mario Monti si chiama tassa sui cani e gatti. Servirà, fanno sapere i “luminari” poco luminosi ma molto “illuminati” che occupano senza titolo gli scranni di Palazzo Chigi, a finanziare gli interventi contro il randagismo. Prendo in prestito una battuta di Enrico Montesano citata in uno dei film più divertenti della cinematografia tricolore per dire che “questa è la più grande stronzata da quando l’uomo ha inventato il cavallo”
Esattamente come un tale Arthur Laffer spiegava a Reagan, oramai trent’anni orsono, che aumentare le imposte fa diminuire il gettito semplicemente per il fatto che senza liquidità la produttività ne risente, oggi ci tocca spiegare ai “professoroni per mancanza di prove” che tassare ulteriormente una famiglia solo per il fatto di avere un animale domestico, non può che comportare inevitabilmente il randagismo che si vorrebbe contrastare: quanti che già non arrivano a fine mese decideranno di liberarsi del miglior amico dell’uomo? 

Il fantasma del terrorismo per coprire la realtà

Marco Cedolin
Nessuna persona in buona fede e nella pienezza delle sue facoltà mentali potrebbe seriamente prendere in considerazione l'ipotesi dell'avvento di una stagione di terrorismo nell'Italia del 2012, così come stanno vaticinando alcuni ministri del governo Monti, coadiuvati nella mistificazione da larga parte del bestiario politico e di quello mediatico, deputato all'orientamento del pensiero.
Tutti i parametri della società sono cambiati così radicalmente nel corso degli ultimi 40 anni, da far si che oggettivamente diventi assolutamente improponibile qualsiasi parallelismo con la stagione del terrorismo che sconvolse il paese a cavallo degli anni 70.
Quaranta anni fa, sull'onda della rivoluzione cubana e della contrapposizione ideologica fra comunismo e capitalismo, l'immaginario collettivo era fondalmentalmente ancora così ingenuo da prendere in considerazione la possibilità di sovvertire l'ordine costituito attraverso la pratica della lotta armata.
La "lotta di classe" era un qualcosa di tangibile, in una società molto semplice e schematica, dove le classi più povere, prevalentemente composte da operai, mantenevano un certo grado di coesione al proprio interno e una forte volontà di rivalsa nei confronti di quelle dominanti.

mercoledì 16 maggio 2012

Rivoluzione??

L'autoliberazione è l'Unica Via


A NUOTO CON I DELFINI GUARITORI

Delfino Filippo
di Gianni Lannes 
Intelligenti, sensibili, belli. Insomma: eccezionali terapeuti, in grado di arrecare benefici all’essere umano, di aiutarlo a guarire da alcuni malanni. La chiamano “delfinoterapia”. E’ praticata dagli psicologi dell’International University of Florida di Miami. In Europa è poco conosciuta. La terapia con l’ausilio dei delfini (“animal-assisted therapy”) è un’esperienza nuova in Italia. E’ stata introdotta dall’associazione scientifica Arion di Roma, dopo un attento studio delle esperienze internazionali, in particolare quella del dottor David Nathanson, in Florida. L’incontro con i cetacei (delfini “Tursiops truncatus”) avviene nel Delfinario di Rimini, dove l’Arion opera con progetti educativi e terapeutici, nonché programmi di ricerca specifici. E’ l’unico caso italiano di delfinoterapia. Un èquipe di psicologi, educatori e biologi marini coordina un trattamento di immersioni controllate con i delfini per bambini autistici. Il progetto sperimentale pluriennale è stato studiato in collaborazione con le università di Bologna, Siena e Parma.

martedì 15 maggio 2012

IL FUMO UCCIDE! E L’AULIN??

 
Con lo stesso bieco strattagemma (divenuto oramai pratica quotidiana), attraverso il quale le industrie del tabacco si mettono al riparo da ogni controversia giudiziaria, “il fumo uccide”, allo stesso modo, si comportano le multinazionali farmaceutiche ammettendo e avvertendo pubblicamente gli effetti indesiderati e anche molto gravi (in alcuni casi mortali), relativi all’uso dei farmaci commercializzati.
La vera bestialità, non è tanto questa, ma va ricercata nella stupidità, nell’ottusità e nell’autolesionismo di questa nuova e inedita razza umanoide, che persevera  ad acquistare (con animo sereno), queste bombe chimiche ad orologeria che presto o tardi deflagreranno all’interno del nostro corpo.
Quella che oggi, in forma strumentale, viene definita “la medicina moderna”,  destabilizza qualsiasi processo naturale, interrompendo il corso della malattia e accanendosi in maniera ossessiva sui sintomi, eludendone le cause.
La propaganda mediatica “a tambur battente” su un uso indiscriminato dei farmaci, ha ridotto ai minimi la soglia sopportazione del dolore, così da rendere gli individui, dipendenti e schiavi delle multinazionali farmaceutiche che, sulla nostra pelle, accumulano profitti stratosferici.

lunedì 14 maggio 2012

AMANDO SEMPRE E NONOSTANTE TUTTO

Rosa

Son tempi questi in cui ricorre la domanda : Perché?
 
Ci si chiede come si possa essere arrivati sin qui, come si sia arrivati a compromettere l'equilibrio planetario, come si sia potuto permettere che il potere divenisse elitario, rarefatto e così arrogante. Come mai l'essere umano non cambi mai, non evolva e ancor meno cambi e si evolva la qualità delle sue relazioni e dei suoi rapporti di forza.
Mille domande, sempre più ansiose, concitate, rabbiose. Che spesso danno luogo ad una sorta di sordo rancore, che brucerebbe e distruggerebbe tutto e tutti.
Le risposte poi rischiano di essere persino peggiori del male che vorrebbero curare. Spesso, la storia ce lo insegna, si è risposto alle sollecitazioni del destino e degli eventi con moti di rabbia, giustificati, sicuramente, dall'arroganza e dalla violenza  del potere, ma che hanno prodotto solo delle sostituzioni di personale nella stanza dei bottoni, senza modificare affatto, se non a parole, la sostanza dei rapporti che organizzano le gerarchie sociali. 

domenica 13 maggio 2012

PoesiAmo - QUESTA! LORO CHIAMARONO GIUSTIZIA



SIA CHIARO! CHIARISSIMO!
Da che parte
da sempre stia
la ragione dei potenti
Non ci si illuda
che sia dato
poter giocare ai giustizieri.
Qui si parla di guerra
di morte!
Non si scherza,
ognuno svolga il proprio ruolo,
senza fiatare.
Chi ha da pagare , paghi
chi non ne ha muoia ,
ma lo faccia in silenzio!
Che nessuno
mai più
mi parli di giustizia,
non mi cantate libertà
democrazia.
Collaboraste allo scempio
all’omicidio
Lontani da me
voi avvolti in inutili bandiere
Silenzio per favore.
Non narratemi del vostro cambiamento
che mai non cambia…nulla!
Voi che condannate
voi che obbligate
quelli che furon schiavi
a riabbassare il capo.
Piegar la schiena
nuovamente,
e poi sdraiarsi a terra
perché ricchi, potenti e i sacerdoti,
ne abbian spianato e ripulito il passo
Questa! Loro chiamarono “giustizia”
Questa! Loro chiamano “legge”
Questa! Loro chiameranno “equità”.
Questa! Che i loro servi
malamente travestiti
dicon “democrazia”

Quando la barriera diventa un baratro

di Massimo Mazzucco

Si chiama digital divide, e significa barriera digitale. Con questo termine si intende la linea ideale di demarcazione che separa le persone che accedono regolarmente all'informazione in rete (informazione "digitale", appunto) da quelle che non lo fanno.

Fin dagli esordi di Internet ha cominciato a notarsi questa forte differenza, nel momento in cui i "non-utenti" continuavano a ricevere informazioni da un unico punto di vista - quello istituzionale - mentre gli utenti della rete scoprivano che molte questioni importanti, come ad esempio la guerra del Kosovo, potevano anche essere visto dal lato opposto - quello del popolo serbo, in quel caso - cambiando completamente di colore.
Chi guardava la televisione, o leggeva la stampa mainstream, sentiva un'unica voce a reti unificate: "I ribelli serbi seminavano il terrore nei villaggi albanesi, ammazzando donne e bambini senza pietà". Chi invece andava in rete scopriva anche che "i ribelli serbi" erano stati addestrati, finanziati ed armati segretamente dagli americani. Poi poteva trarre le sue conclusioni.
Il salto di qualità fu immediato, e fin dai primi anni di Internet ...
... si cominciò a sentire questo divario sempre maggiore fra gli informati e i non-informati.

sabato 12 maggio 2012

BOMBE AD OROLOGERIA


I pericoli bellici si annidano dove meno te l’aspetti, almeno in Italia, soprattutto nel Mezzogiorno. Infatti a certe latitudini meridionali la guerra fredda a base di biologico doc, certificato post seconda guerra mondiale, non è mai terminata. Carciofi, pomodori, finocchi, insalate, cavolfiori, cime di rapa, ma nel bel mezzo due depositi di carburante abbandonati nelle campagne di Puglia dall’Aeronautica militare italiana, inclusi enormi cumuli di amianto a cielo aperto, bandito in teoria nel remoto anno 1992, dalla legge 257. Non sembra accanimento “terapeutico” al negativo, ma accade ad Orta Nova in provincia di Foggia, nei pressi della locale stazione ferroviaria dove transitano ignari viaggiatori e lavorano agricoltori. Così, tanto per non farsi mancare nulla, ad un chilometro nello stesso agro, in località “Lampino”, si ergono, o meglio, si nascondono alla vista di improbabili incursori nemici, due mastodontici serbatoi occulti di rifornimento dell’aviazione tricolore, ormai in avanzato stato di decomposizione. In caso di avanzata dell’Armata Rossa, non si sa mai. Un cartello ammonitore, sepolto dai rovi avverte: «Aeronautica Militare. Pericolo. Divieto di arare a profondità superiore a cm 40 per una larghezza di ml 2». Campi di grano, vigneti, uliveti, distese di ortaggi a perdita d’occhio. Una ricchezza offerta dalla terra del Belpaese che fa il giro del mondo, messa a repentaglio con leggerezza gratuita dalle autorità nazionali e locali.
 
 

venerdì 11 maggio 2012

“Il web italiano ha vinto in Cassazione”


Carlo Ruta (nella foto) è stato assolto con formula piena, perché il fatto non sussiste. L’informazione sul web è salva. La sentenza di Cassazione del 10 maggio 2012 da questo momento istituisce l’alveo in cui dovranno muoversi i legislatori della Repubblica. Il Parlamento, se non vuole cadere anche in questa materia nel discredito generale, non potrà più sottrarsi all’onere di garantire, con una legge chiara, la libertà d’informazione e di espressione in rete.
Oggi è un giorno importante per il web italiano. La sentenza di assoluzione con formula piena allo storico e saggista Carlo Ruta, emanata dalla III Corte di Cassazione, presieduta dal giudice Saverio Felice Mannino, sancisce in modo chiaro e inequivocabile che l’informazione in rete non può essere considerata “clandestina” né un reato (per il solo fatto di esserci, a prescindere da qualsiasi contenuto). Il testo di questa sentenza, che nasce da un procedimento penale unico nel suo genere in tutto l’Occidente, è un patrimonio prezioso per il Paese, ed è importante che ispiri una legge in grado di tutelare con pienezza la libertà di informazione e di ricerca attraverso lo strumento del web.

giovedì 10 maggio 2012

LA KOREA DEL SUD SCOPRE E BLOCCA TRAFFICO DI PILLOLE CINESI FATTE DA CARNE UMANA

TRADUZIONE E SINTESI DA DAILYMAIL ON LINE
Migliaia di pillole piene di carne umana polverizzata sono state scoperte dai doganieri in Corea del Sud, è stato comunicato oggi.

Le capsule sono richieste perchè viste come un soluzione medica per tutti i mali. Il sinistro commercio è gestito dalla Cina, dove uno staff  medico corrotto si dice faccia una soffiata a case farmaceutiche, quando vengono abortiti neonati o quando nascono morti. 

Pillole di neonati morti: per il 99.7 percento si tratta di polvere di neonato. Dati dello scorso anno. Funzionari sudcoreani hanno bloccato 17.000 pillole di neonati morti importati nello scorso agosto.

mercoledì 9 maggio 2012

Il destino dei blog italiani


Prof. Giuseppe Casarrubea

Mentre nel mondo si sviluppano sempre più gli spazi di libertà nella comunicazione, quelli, per intenderci, che hanno consentito la cosiddetta rivoluzione della primavera araba, o quegli altri di alcuni Paesi, come l’Islanda, che stanno cercando di favorire il libero e gratuito accesso alle più svariate forme di comunicazione internet, in Italia, ancora oggi, si mandano sotto processo i blogger con il pretesto che sono proprietari di testate giornalistiche e, pertanto, vanno soggetti alle leggi sulla stampa. Quelle, che risalgono all’epoca fascista e che a suo tempo, nel 1948, furono fatte proprie dal nascente Stato democratico e repubblicano. Se così dovesse essere – come sta succedendo in questi giorni al nostro amico Carlo Ruta - la libertà di informazione verrebbe gravemente lesa e l’Italia rischierebbe di tornare ad essere un Paese sottoposto a censura, con una pesante limitazione dei diritti, costituzionalmente sanciti. (GC)

di Angelo Greco* 
Questo giovedì (10 maggio 2012), la Cassazione deciderà della sorte di gran parte dei blog italiani. I giudici chiariranno se ogni sito di informazione periodica (a prescindere dall’impostazione formale: dunque, tanto i portali quanto i semplici blog) debba essere soggetto alla legge sull’editoria (1): con il conseguente obbligo di registrazione in Tribunale e della nomina di un direttore responsabile. In caso di mancato rispetto di tali regole, si verrà processati per il reato di stampa clandestina, con pene detentive fino a due anni.

martedì 8 maggio 2012

La liberazione culturale


Vess Savage Garden

bites di libero pensiero

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La liberazione culturale

Mala tempora currunt et peiora parant ... o forse no. Dipende da che parte stai, economicamente, socialmente e, di questo intendo parlare oggi, culturalmente. "Cultura" è una parola chimerica. Non si sa bene che cosa sia o cosa debba essere. La si vede come un privilegio di pochi professionisti oppure come la vera base della condivisione tra i popoli. La verità è che il termine non ha un significato univoco ma equivoco. La cultura in sè non esiste, esistono le culture. Non si dovrebbe usare il termine al singolare perchè esso non può essere declinato in tal modo. Per dirla con un certo Wittgenstein, tale termine al singolare non corrisponde ad un fatto e quindi non esiste. E di ciò di cui non si può parlare, perchè non esiste, si deve tacere. Invece della cultura, al singolare, ne parlano molti, ne parlano in troppi. Perchè? Perchè gli conviene. Quando l'economia della gente è triturata dal sistema lobbistico della finanza senz'anima, quando la politica fallisce il suo gioco di prestigio e riesce a prendere per il culo sempre meno persone, e, soprattutto, sempre meno giovani, ecco che arrivano i duri della cultura, quelli che dominano negli atenei e nell'editoria, vecchi tromboni ingessati in pompa magna o presunti guru incensati dal sistema per continuare ad alimentare le menzogne più profonde sul sapere e sul suo ruolo. Infine, quando il gioco diventa davvero pesante e la situazione sociale diventa imprevedibile, ecco che arrivano i mastini, quelli veri, le superstar della retorica, i maestri dei maestri, coloro che quando dormono non sognano come tutti gli altri ma creano mondi alternativi, coloro che non bisbigliano ma sussurrano poemi, che riempiono di gente le loro conferenze in tutto il mondo, i titani della comunicazione, i generali della cultura... al singolare, cioè di qualcosa che non esiste. Ma vediamo perchè e in che cosa consiste il loro sporco ma remunerativo lavoro.

lunedì 7 maggio 2012

PER PIÙ DI 100 ANNI LE VACCINAZIONI SI SONO BASATE SULLA FRODE MEDICA

DI PF LOUIS
NaturalNews

L'idea che vaccinare servisse a immunizzare nacque nel 1796 quando il farmacista britannico Edward Jenner inoculò del pus di vaiolo vaccino in un bambino di otto anni. L'esperimento scaturì dalla diceria non dimostrata che chiunque contraesse il vaiolo vaccino diventasse immune al vaiolo.
Nei due anni successivi Jenner vaccinò persone con il vaiolo vaccino per renderle immuni al vaiolo umano. Senza alcuna sperimentazione che ne provasse efficacia e sicurezza, Jenner impressionò talmente tanto re Giorgio III con la sua fittizia assicurazione di immunizzazione da venire ricompensato con l'equivalente di 500.000 dollari.
Pertanto Jenner fu il primo medico professionista a somministrare sostanze contaminate come medicamento a persone in buona salute e a ricevere una sostanziosa remunerazione per questo. Fu anche il primo a denunciare costantemente e con successo chi denigrava la vaccinazione.

Così facendo proteggeva il suo ego e il suo portafogli.

domenica 6 maggio 2012

NON TOCCATE !!!!!! di Paolo Ferraro

Il buon senso dell'anarchia


Il regista Silvano Agosti affronta gli argomenti del reale e ne tocca gli orribili e meschini nervi scoperti: dalla scuola all'affettività, dalla gestione politica al mondo del lavoro, dalla preziosità della persona all'armonia della Natura, proponendo come soluzione umana e possibile ciò che l'anarchia e i suoi grandi pensatori divulgano da sempre nonostante le censure e i pregiudizi diffusi a mezzo Stato e a mezzo Chiesa. La libertà è possibile, è sufficiente volerla, ma per volerla bisogna prima conoscerla, e questa conoscenza ci viene negata ogni giorno. Ecco perché è utile leggere M. Bakunin, P.J. Proudhon, P. Kropotkin, Errico Malatesta, Emma Goldman, H.D.Thoreau, Louise Michel, Murray Bookchin, Ivan Illich, Marcello Bernardi, Lev Tolstoj, per citare solo alcuni tra i grandi pensatori anarchici. Chi pensa che sia utopia non sa invece che l'anarchia si è già realizzata ed esiste in tante parti del mondo, e non sa neppure che prima della nascita degli Stati vivevamo tutti in pace e in armonia anarchica, come potete vedere in questo link: http://italianimbecilli.blogspot.com/2011/02/societa-gilaniche-le-floride-com...

venerdì 4 maggio 2012

La stampa greca contro scie chimiche e geoingegneria

GRECIA - "Una grande azione per manipolare i cittadini prima delle elezioni.

 


"Una grande azione per manipolare i cittadini prima delle elezioni. Che cosa succede con i voli segreti di irrorazione? E perché negli ultimi giorni sono aumentate le “code chimiche” nel cielo della Grecia (soprattutto sopra l’Attica)?" Questo è il titolo di "Eleytheri ora" nota testata nazionale greca uscita il 30 Aprile scorso.
Il titolo ed il sommario citano espressamente le attività di geoingegneria clandestina denunciandone l'enorme spreco economico che comportano in un paese che è già fiaccato da una grave crisi economica e che è abituato ad un governo che elemosina prestiti a destra e a manca e che taglia senza remissione di peccato stipendi e posti di lavoro. Il noto compositore Nikos Terziz ha ufficialmente denunciato al Ministero della difesa greca , anche con l'invio di materiale fotografico, l'irrorazione chimica sulle zone abitate. Secondo il noto giornale, l'artista conclude così la sua denuncia " Come greco e come uomo vi esorto a compiere ricerche ed a rispondere prima di tutto a voi ed alle vostre coscienze." 
La Geoingegneria è una realtà che sta mobilitando le comunità scientifiche mondiali.

Il vero miracolo siamo noi

tratto da: CentroNirvana
di Aliberth
('Incontro avvenuto il 8/1/2001 al Centro Nirvana.)

Quando ero ancora interessato alle domande (ed alle risposte), mi sono spesso sentito obbligato a farmene qualcuna. Per esempio, queste: "Perché gli esseri umani sono incapaci, nelle condizioni ordinarie, di conoscere il loro vitale Centro di Coscienza? Perché tutti noi siamo così assuefatti all'esistenza, da non chiederci mai cos'è che ci fa esistere? Cos'è che permette la comparsa di un essere vivente nella manifestazione della sua natura umana? Da dove provengono l'autodeterminazione, il libero arbitrio ed il potere di autogestione, come pure quest'energia che ci anima e che sembra essere sempre in carica? D'altra parte un'auto, quando finisce il carburante si ferma ma, anche quando ha il serbatoio pieno, ha bisogno di qualcuno che la guidi. Chi è che guida noi? È mai possibile che, in un qualunque momento della giornata, nessuno si fermi un attimo per collegarsi col proprio interiore, al fine di cercar di comprendere, di rimuovere il dubbio, riguardo a questo miracolo vivente e pensante, che comprende tutti noi? Questo è uno dei molti motivi, per cui i Saggi dell'antichità pensavano che fosse estremamente difficile, per le persone comuni, scoprire la propria natura fondamentale. Ora, adesso che ho smesso di farmi le domande, sicuramente lo penso anch'io.

mercoledì 2 maggio 2012

In nome del lavoro, il mattatoio di maiali più grande d'Europa

A Manerbio, in provincia di Brescia, si sta progettando quello che dovrebbe diventare il macello di maiali più grande d'Europa. Le conseguenze ambientali e sanitarie saranno enormi, eppure il sindaco del comune bresciano sostiene che la priorità resta il lavoro e, in nome di questo, il mattatoio deve essere realizzato. 

 

di Paolo Ermani - Il Cambiamento

 

A Manerbio (Brescia) si sta progettando l’ennesimo olocausto animale con la pianificazione di un immenso macello di maiali che dovrebbe diventare il più grande d’Europa.

I numeri sono spaventosi da ogni punto di vista: ambientale, sanitario e morale. Una mattanza animale che prevede 2,5 milioni di uccisioni all’anno, decine di migliaia di maiali alla settimana portati al macello da file interminabili di camion, 100 mila metri quadrati di terreno agricolo cementificati, 85 litri di acqua prelevati al secondo, consumi energetici altissimi per la mega struttura che ospiterà e 'lavorerà' gli animali.
Come non tenere conto poi, di liquami e dell’uso di medicinali vari e antibiotici che si riverseranno a fiumi nelle falde e della possibilità di aumento di malattie dovute alla promiscuità e quantità di animali.
Gli stessi industriali della carne citano il dato che l’ultima epidemia di malattia vescicolare del suino in Lombardia ha provocato danni per la collettività per 37,5 milioni di euro, pagati ovviamente con soldi pubblici.