mercoledì 12 agosto 2015

WIKILEAKS: "RICOMPENSE A CHI RIVELA INFORMAZIONI SUL TTIP"


WikiLeaks ha lanciato martedì una campagna di raccolta fondi per arrivare a 100mila euro da distribuire come ricompensa a chiunque possa rivelare informazioni riservate sul TTIP, la trattativa in corso per il trattato transatlantico tra Usa e Europa.
di:  Beatrice Salvemini - TerraNuova
Il sito web, noto per avere diffuso nel 2010 700mila documenti classificati come riservati dal govcerno Usa, ha già raggiunto ad oggi circa il 40% della cifra.

domenica 26 luglio 2015

Il Più Grande Inganno: LA MORTE

La morte è l'inganno più grande, grazie a questo inganno l'èlite è riuscita a tenere sotto scacco l'umanità, se vi fermate a pensare capirete che ogni dittatura ha fatto sempre leva sulla morte e sopratutto sulla paura della morte, se l'umanità non avesse avuto questa paura nessuno mai avrebbe potuta ricattarla. Se uno sa di essere immortale non si piega davanti a nessuna dittatura, perchè vivrebbe questa vita come se fosse un gioco 3D, se uno viene ucciso in un video gioco 3D può avere una leggera frustrazione perchè voleva finire il gioco, ma dopo di che sa che basterà mettere reset o comunque sa che ha infinite possibilità e di certo non vivrà quella morte come un dramma.
Ovviamente religione e scienza di regime sono due facce della stessa medaglia, una dice che se non fai il bravo schiavo finisci all'inferno (interamente inventato da loro) e la scienza di regime ci dice che siamo qui per caso e che spariremo nel nulla senza nessun motivo. E che tutto questo mondo cosi complesso e articolato è il risultato del caos, aumentando cosi la paura della morte, visto che l'uomo si convince che questa è l'unica esistenza che avrà.
Qui di seguito alcune testimonianze di persone autorevoli, dottori e scienziati:

martedì 21 luglio 2015

La via degli psicopatici. Se la conosci... la eviti

Gli esseri umani sono stati addomesticati come bestiame per millenni, da predatori-parassiti, spietati e insidiosi, che camminano tra noi molto comodamente. La loro natura predatoria è stata ampiamente ammorbidita e camuffata da secoli di nostra invidiosa  tolleranza e dalla nostra codarda accettazione.
Quasi tutte le nostre grandi idee istituzionali sono state pervertita e corrotte  e persino radicalmente trasformate in ambienti che favoriscono grandemente le  tattiche e modalità degli psicopatici.
L’economia, l'arte del governo, l’ istruzione, i servizi sociali, la salute, ora sono poco più che facciate di quelle idee originali, ora ricolme di trappole di pensiero, sfruttamento e frustrazione di un potenziale che è all’opera esclusivamente per arricchire e dare il potere ai predatori, che su di essi hanno il controllo.
Ora, grazie a molti ricercatori che si sono dedicati al tema, questi predatori vengono alla luce e sono descritti come “psicopatici di successo”: sono costituiti da quel 5% di umanità, che con successo ha potuto evitare la diagnosi clinica e non è stata colta in attività criminose o immorali e quindi è stata istituzionalizzata.

mercoledì 27 maggio 2015

MEDICI VENDUTI: PAROLA DI MEDICO!

dal blog SU LA TESTA di Gianni Lannes 

di Franco Giusto*
Medico : una professione meravigliosa. Ma per esserlo deve evolversi nella giusta direzione e cioè quella di imparare a riconoscere la vera natura della persona. Qualunque sia la specialità, dal medico di famiglia al neurochirurgo, il paziente deve essere considerato nella sua realtà fisica, mentale e spirituale, strettamente connesse fra loro e non solo in distretti corporei. Curare le malattie è indispensabile ma senza ridursi a sterili dispensatori di farmaci o atti chirurgici senza entrare in empatia col paziente. 

Non è facile questa evoluzione per il medico perché innanzitutto prevede quella di se stesso come persona. La presunzione di curare un paziente rendendolo solo un consumatore di farmaci porta all'insuccesso terapeutico. Non a caso la locuzione latina “medice cura te ipsum” consiglia al medico di imparare prima a curare e conoscere se stesso ( nel senso metaforico più globale ) per poi poter professare nel giusto modo nei confronti degli altri. Questo fa la differenza.

mercoledì 13 maggio 2015

EXPO segreta. Ci sfamano di veleno!



La guerra segreta del cibo. Tutta la verità su chi e come sfameranno il pianeta.
Dietro le quinte di #EXPO un progetto intenzionale di distruzione di massa è già in atto, mentre a Milano sfilano i criminali e i loro camerieri in livrea. Le scoperte di Mike Adams, un ricercatore indipendente, sul cibo immesso nella grande distribuzione alimentare.
L'analisi e i consigli. Vivi consapevole!

Tratto da "La guerra segreta del cibo" di Mike Adams
http://thelivingspirits.net/societa-o...
traduzione Cristina Bassi

Natural News Forensic Food Labs
http://labs.naturalnews.com/

sabato 9 maggio 2015

Ci rubano il tempo, così non pensiamo: ecco il complotto

Fonte: LIBRE

Il rapporto tra la velocità e il tempo è cambiato solo negli ultimi quattro secoli: alla velocità è stato assimilato un significato di efficacia, di efficienza, mentre alla lentezza viene attribuito un coefficiente simbolico di ritardo e inefficienza. Una persona che ha dei problemi la chiamiamo “ritardata”: tendiamo a considerare poco efficiente chi, magari, una cosa la capisce dopo – chi risponde dopo, chi reagisce dopo. E’ un ritardo, che per noi oggi è automaticamente un’inefficienza, un’inabilità. Quante volte usiamo l’espressione “perdere tempo”? I latini dicevano “festina lente”, cioè “affrettati lentamente”. Per circa due secoli è stato il motto di case nobiliari nonché del veneziano Aldo Manuzio, il primo editore del mondo. Già nella favola di Fedro, la tartaruga batte la lepre. Il “festina lente” lo ritroviamo nei testi più misteriosi, all’origine del rosacrocianesimo, e in Giordano Bruno, nel famoso dialogo de “La cena delle ceneri”. Manzoni, nei “Promessi sposi”, lo cambia in “adelante, cum judicio”: veloce, ma con prudenza.

martedì 5 maggio 2015

Intervista a Giuseppe Grasso, il medico che si ammalò di tumore

INTERVISTA A GIUSEPPE GRASSO  trasmissione BORDER NIGHTS 28/04/2015




Fabio: Volevo chiedere intanto a Giuseppe se ci può descrivere che tipo di attività medica svolge.

Giuseppe: Ho svolto per molti anni l’attività di neurochirurgo in ospedale. Poi, per ragioni di salute legate a una cardiopatia, nel 2002 ho dovuto smettere di lavorare in ospedale e attualmente lavoro privatamente. Questa di neurochirurgo è stata un’esperienza fondamentale, però anche molto limitata, perché purtroppo la super specializzazione in cui la nostra medicina è suddivisa impedisce di avere una visione globale. Per cui in campo oncologico mi sono trovato completamente spiazzato: ecco perché mi sono trovato dalla parte del paziente, avendo anche le idee non particolarmente chiare in mente su quelle che potevano essere le prospettive di prognosi e di cura. Mi sono trovato, proprio esattamente come diceva Paolo, ribaltato dalla posizione di medico a quella di paziente: è chiaro che in una situazione del genere non si ha la possibilità di andare a fare una verifica personale di tutti quelli che sono i farmaci e i protocolli, perché ovviamente bisognerebbe perderci un sacco di tempo; tempo che non si ha a disposizione quando bisogna prendere delle decisioni rapide. Quindi subentra il fatto che necessariamente bisogna fidarsi e mettersi un po’ nelle mani degli altri, e questa è la posizione tipica del paziente. Ecco in che senso era giusta questa osservazione di Paolo.

Fabio: Quando hai scoperto di avere un tumore e, se possiamo chiedertelo, in quale parte del corpo?

Giuseppe: Un tumore polmonare. L’ho scoperto a luglio dell’anno scorso. Si trattava di una polmonite, la febbre era andata via con gli antibiotici, ma l’immagine di opacità polmonare non si era risolta; allora approfondimento con la TAC e diagnosi di un tumore ad elevato grado di malignità. Un tumore raro, peraltro: un tumore neuroendocrino, in cui le conoscenze non sono molte.

domenica 19 aprile 2015

Alimentazione carnea e tumori

Il Professor Bruno Fedi è membro del Comitato Scientifico di Associazione Vegani Italiani Onlus, medico e chirurgo, docente di urologia, specialista in anatomia patologica, ginecologia, cancerologia, citologia, flebologia, bioetica e uno dei più importanti antivivisezionisti italiani.
Il Professor Bruno Fedi ha partecipato, insieme ai colleghi Dottor Vasco Merciadri e il Professor Leonardo Pinelli, anch’essi membri del Comitato Scientifico di Associazione Vegani Italiani Onlus, a Roma, al convegno scientifico “Alimentazione e tumori. Di carne si muore ma non se ne parla” dove hanno ottenuto uno straordinario successo di pubblico. Ecco uno scritto del Professor Fedi, nato dalle riflessioni emerse dal convegno:
“Il problema del cibo é nato con la vita, ma quello del rapporto con le malattie è sorto con la nascita del movimento animalista e di quello ecologista. Il problema basilare è stato il diritto dell’uomo di procurarsi il cibo, ma anche quello dei diritti degli animali. Più genericamente il problema della crudeltà e della violenza nei confronti dei più deboli.

sabato 18 aprile 2015

Cieli 'malati'...













Oggi a Bologna Manifestazione Nazionale contro le scie chimiche.

Concentramento alle 10.00 in Piazza xx Settembre
Tutte le informazioni relative allo svolgimento dell'evento le potete trovare QUI


venerdì 17 aprile 2015

Manifestazione Nazionale contro le scie chimiche

Manifestazione Nazionale contro le scie chimiche: Bologna 18 aprile 2015


L’Associazione Riprendiamoci il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana e la Draco Edizioni, con il sostegno di Net Left, del Movimento Politico-Culturale Valori e Rinnovamento e di Viadana contro le scie chimiche, promuovono una Manifestazione Nazionale contro le scie chimiche il 18 Aprile 2015 a Bologna.


Il volantino con tutte le informazioni relative all'evento sul sito web dell'Associazione 

sabato 21 marzo 2015

Sulle Società Gilaniche diffidiamo delle copie


Leggo, sul blog citato, di un altro caso di contraffazione (ai loro danni, questa volta) di articoli/ricerche, che purtroppo in rete sono frequentissime.  Esistono persone che travisano e riportano solo in parte, quando addirittura non “interpretano” articoli, anche importanti, che dovrebbero essere riportati integralmente. Oppure se ne appropriano totalmente o parzialmente senza linkare l'articolo originale.  L'uso di stralciare intere parti di una ricerca senza citare le fonti è, purtroppo, normale amministrazione, e l'astuzia di “Italiani Imbecilli” di non permettere il copia-incolla, evidentemente non è bastata. Nello specifico delle Società Gilaniche è un peccato che questo accada, perchè la ricerca in questione, che avevo avuto modo di leggere parecchio tempo fa, è molto seria e dettagliata… vale davvero la pena di andarsela a leggere! Vi rimando al link:
"Società Gilaniche: floride comunità senza stato. L'anarchia durata migliaia di anni."

lunedì 16 marzo 2015

L’uomo si nutriva di sola frutta – Lo dimostra uno studio paleontologico

Ecco, un'altra conferma! Ora vediamo di smetterla di raccontare barzellette sull'alimentazione umana!!!
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Studi preliminari sui denti fossili hanno condotto il Dott. Alan Walker, antropologo dell’Università John Hopkins a suggerire una ipotesi sensazionale: gli antenati umani, in origine, non erano prevalentemente mangiatori di carne e neppure di semi, germogli, foglie o erbe. Né erano onnivori. I loro denti invece sembrano mostrare le tipiche caratteristiche di chi si nutriva di una dieta a base di frutta.
Almeno fino all’arrivo dell’Homo erectus, la specie immediatamente precedente all’Homo sapiens, non c’è evidenza della dieta onnivora, che oggi è tipica degli esseri umani.
Se confermati, i risultati rovescerebbero parecchi presupposti comunemente ritenuti validi circa la dieta degli ominidi delle origini, ovvero le creature della specie umana. Si è ritenuto generalmente, per esempio, che i grandi molari, piatti in superficie, delle specie robuste di Australopiteco [uomo preistorico]e quelli appartenenti all’essere propriamente umano, chiamato Homo habilis, avessero in sé le caratteristiche degli onnivori, mangiatori di carne mescolata a radici, frutta secca a guscio, uova, germogli e frutta.

sabato 15 novembre 2014

Perché ho smesso di fare l'avvocato.

di Paolo Franceschetti

Perché preferisco insegnare il diritto teorico, ovverosia un’utopia, piuttosto che praticarlo. 

Perché per secoli la giustizia ha sempre condannato povera gente, contadini, schiavi, poveri, e mai i ricchi, i nobili, i potenti. E oggi non è diverso. A essere condannati sono ragazzi tossicodipendenti, contadini, spazzini, casalinghe, senzatetto, malati di mente, al massimo qualche studente. Mai politici, magistrati, architetti, avvocati, notai, agenti dei servizi segreti, poliziotti, carabinieri. Quelli, al massimo, si “suicidano”.

Perché mi hanno sempre offerto di più per non difendere alcuni clienti che per difenderli, ove normalmente non si ricava nulla.

Perché la stragrande maggioranza degli avvocati e dei magistrati il diritto non lo conosce. E in fondo fa bene, perché il diritto non viene mai applicato veramente.

mercoledì 22 ottobre 2014

Studi Scientifici: I Complottisti Sono Più Sani di Mente

di K. Barrett
Traduzione di Anticorpi.info

Recenti studi scientifici realizzati da psicologi e sociologistatunitensi e britannici hanno chiarito che, al contrario di quanto tradizionalmente affermato dagli stereotipi diffusi dalla cultura di massa, le persone etichettate come 'teorici della cospirazione' siano più sane ed equilibrate rispetto a chi accetti supinamente le versioni ufficiali dei fatti contestati.

Lo studio più recente è stato pubblicato lo scorso 8 luglio dagli psicologi Michael J. Wood e Karen M. Douglas dell'Università del Kent (Regno Unito), ed intitolato E l'edificio 7? Studio Psicologico Sociale di Discussione Online sulle Teorie del Complotto sull'11 Settembre. Lo studio ha confrontato numerosi commenti di tipo 'cospirazionista' e 'convenzionalista' (anti-cospirazione) postati da utenti di siti di notizie online.

Con grande stupore i ricercatori hanno scoperto che i commenti a supporto della teoria del complotto fossero numericamente maggiori rispetto a quelli che continuano a reputare valide le versioni dei fatti diramate dai media convenzionali.