giovedì 8 agosto 2013

Sintobistecca per sintocervelli

di Marcello Pamio

Mark J. Post è professore di fisiologia vascolare dell’università di Maastricht, in Olanda.
Un professore qualunque, un totale sconosciuto, che di punto in bianco, è giunto alla ribalta mediatica ed è diventato il paladino non solo di alcuni gruppi animalisti, ma anche della filantropia in generale.
Stiamo parlando della sintocarne!
Nonostante l’ambito di ricerca del professore siano i problemi vascolari, quello che ha interessato la popolazione in generale è stato l’ “Hamburger Project”, un progetto che sarebbe stato finanziato da un filantropo anonimo con una donazione di 300 mila euro, con lo scopo di produrre carne partendo da cellule staminali di bovino.
Nel marzo 2012 il prof. Post aveva rilasciato una intervista dicendo che “per vedere la carne artificiale al supermercato bisognerà aspettare ancora 10-15 anni”.
Le cose come si sa, quando vengono ben oliate e finanziate corrono veloci, e infatti, dopo poco più di un anno da quella intervista shock, il professore olandese ha ulteriormente sconvolto il mondo qualche giorno fa, quando a Londra, è stato cotto e mangiato il primo hamburger di carne sintetica.

La pseudopolpetta del peso di circa 150 grammi è stata realizzata partendo dalle cellule staminali di una vacca coltivate in vitro, cioè in provetta.
Partendo dalle staminali bovine, in 3 mesi sono state sviluppate 20 mila fibre di muscolo di manzo. Poi ogni fibra è stata coltivata individualmente in un gel di coltura e infine compattate per dare la forma tipica dell'hamburger.


Essendo questa pseudocarne totalmente priva del classico colore, in quanto è assente la mioglobina, la proteina che fissa il ferro, il colore è stato ottenuto con succo di barbabietola rossa. L’assenza di gusto, per la mancanza di grasso e sangue, è stato ovviato con un pizzico di zafferano, sale, uova in polvere e pane grattugiato.
Et voilà, il pranzo è servito.
A sperimentare questa roba, sono stati due volontari, Hanni Ruetzler, ricercatrice alimentare austriaca, e il critico Josh Schonwald.
Il giudizio, che con i soldi che girano non poteva che essere soddisfacente. "Me lo aspettavo più morbido, c'è un sapore intenso. È vicino alla carne, ma non così succulento. La consistenza comunque è perfetta, anche se mancavano sale e pepe", ha detto Ruetzler, che comunque sentenzia: "Per me è carne".
Positivo anche il parere di Schonwald: "La sensazione in bocca è come la carne, ma manca il grasso. In generale sembra un hamburger. Ciò che è molto diverso è il sapore".
Il cuoco interpellato per preparare l’hamburger non poteva essere uno qualunque. E’ stato infatti interpellato il leggendario gastronomo molecolare Heston Blumenthal, uno degli chef di fama mondiale del Fat Duck di Londra, uno dei cinque migliori ristoranti al mondo.
Dopo l’esperimento mediatico riuscitissimo, il dottor Post ha dichiarato che in questo momento: “siamo in grado di produrre un milione di hamburger” se solo venissero investiti i soldi nella produzione. Tanti soldi ovviamente, visto che quel grumo di cellule di animale, cotto e mangiato a Londra è costato più di 380 mila dollari per lo sviluppo.

Il problema ambientale e sociale
Di punto in bianco, tutti sono diventati sensibili animalisti: si preoccupano che l’allevamento intensivo ha un pesante impatto ambientale; si disboscano intere foreste per ricavare praterie per i bovini; le emissioni di metano dagli allevamenti industriali. Per non parlare del trattamento disumano che questi poveri animali subiscono prima di diventare una polpetta o appunto un hamburger.
Addirittura si  è scomodato l'Organizzazione Mondiale della Sanità, che invece di fare una seria e intelligente campagna per incentivare l’alimentazione vegetariana o meglio ancora vegana, denuncia che la richiesta di carne raddoppierà dei prossimi 40 anni, e i metodi di produzione attuali non sono sostenibili.
Risultato? Il prof. Post ha detto che la produzione di carne sintetica contribuirà a ridurre le emissioni di gas a effetto serra e a ridurre i problemi di benessere degli animali!
Cosa volete di più?
Oggi consumiamo 285 milioni di tonnellate di carne all’anno, una vera e propria follia. “Con questo tipo di carne - incalza Post – secondo studi dell’Università di Oxford, potremmo abbattere l’impatto ambientale del 90%.
La sintocarne risolverebbe tutti i problemi degli animali e della fame nel mondo.
 
I filantropi e il riscaldamento globale
I primi a cadere dalla paella nel barbecue, sono le associazioni animaliste e ambientalista, come la Peta (People for the Ethical Treatment of Animals) che ha dato un entusiastico appoggio al progetto, addirittura mettendo in palio per chi creerà la bistecca sintetica un milione di dollari!
Tra i finanziatori del “Progetto hamburger”, oltre a quelli anonimi, risulta esserci Sergey Brin, co-fondatore del colosso Google. Purtroppo la lista dei nomi è al momento sconosciuta, ma la  cosa certa è che queste persone non sono interessate al controllo del cibo, agli enormi profitti economici. Assolutamente no, sono interessati esclusivamente a risolvere la fame del mondo e debellare tutte le discrepanze e le differenze tra il nord e il sud del pianeta...
Tra pochissimi anni, anche i sfortunati negri del Burkina Faso o del Darfur, potranno mangiare un bel piatto ricco di proteine animali, senza animali, cresciute in vitro, dentro sterili provette in un laboratorio del Nord Europa, pagando le royalty a qualche multinazionale che ne detiene i brevetti.
Cosa c’è di più bello di sfamare gli affamati?
In tutto questo cosa c'entra il riscaldamento globale?
L'uomo, visto come un virus o un cancro, è il colpevole di tutto. Inquinamento industriale, industrie vere e proprie, alimentazione, autovetture e soprattutto gli allevamenti intensivi, dove in questi ultimi, tra letame e scoregge di mucche, il metano prodotto è una delle principali cause dell'effetto serra, la colpa è sempre dell'uomo.
Nessuno sottolinea il fatto che tutto il Sistema solare si sta lentamente scaldando, perfino Plutone, il pianeta più lontano dal sole. Quindi l'attività umana c'entra fino ad un certo punto.
Per quale motivo l'immensa grancassa dei poteri forti sta tambureggiando l'allarme del riscaldamento attribuendone la causa ai consumi umani? Consumi che ovviamente andranno modificati per il bene di tutti, ma non è questo il punto.
Eccolo qua.
"Io ritengo che il cambiamento climatico sia una situazione grave come una guerra. Può essere necessario mettere la democrazia in sospeso per un po'. Dobbiamo avee poche persone dotate di autorità a comandare". Ad esprimere queste parole è stato James Ephraim Lovelock, chimico-futurologo, ex collaboratore della NASA e artefice della Teoria di Gaia. L'inventore del buco dell'ozono causato, secondo lui dal CFC, il gas contenuto nei frigoriferi e bombolette spray (il cui brevetto della Dupont scadeva, guarda caso, proprio quando venne scoperto il buco. Le coincidenze della vita). Lovelock - secondo l'amico giornalista Maurizio Blondet - nel suo interessantissimo ultimo libro: "Cretinismo scientifico", è profondamente inserito nelle centrali di potere dell'Impero britannico.
Ecco il vero motivo del Global warming, del riscaldamento globale: instaurare un governo mondiale, una vera e propria dittatura.

Il problema ambientale e sociale
Certamente a livello globale la disparità è fuori da ogni discussione, e per comprendere il fenomeno, ecco due fotografie che rappresentano l’attuale situazione mondiale:
Sud del mondo:
- 2 miliardi di persone sono malnutrite;
- 11 milioni i bambini che muoiono per cause facilmente prevenibili;
- 36 milioni di bambini muoiono ogni anno per fame;
- 200 milioni di bambini soffrono di rachitismo e 110 milioni non vanno a scuola
- 1 miliardo e 20 milioni di persone soffre la fame
Nord del mondo:
- 1 miliardo e 142 milioni di persone sono in sovrappeso;
- 30 milioni di persone muoiono per eccesso di cibo ogni anno.
Si tratta di un vero e proprio paradosso che nessuno ha la volontà di risolvere, tanto meno i geni filantropi della carne sintetica: in Occidente ogni anno muoiono 30 milioni di persone per eccesso di cibo, e dall’altra parte del mondo, 36 milioni di bambini muoiono per mancanza di cibo!
Qui sotto invece i numeri della cosiddetta “carne da macello”, cioè il numero di animali allevati ogni anno nel mondo per produrre carne:
- Bovini                 1.500.000.000
- Suini                   1.000.000.000
- Ovini + Caprini    1.700.000.000
- Avicoli                 50.000.000.000
- Pesci                    il numero è incalcolabile
Quindi in tutto il mondo vengono allevati decine di miliardi di animali che poi saranno massacrati e mangiati solamente da noi occidentali, il tutto alla faccia di centinaia di milioni di uomini, donne e bambini, che muoiono letteralmente di fame.
Infine, l’ultimo dato utile per comprendere che non c’è la volontà di risolvere i problemi veri, è che l’85% dei cereali coltivati nel mondo non sono destinati alle persone affamate, ma agli animali da macello. Animali che saranno mangiati da noi in Occidente.
Sarebbero tantissime le cose da dire, ma la logica conclusione è che moltissimi problemi ambientali, ecologici, economici e sociali, si risolverebbero in pochissimo tempo sviluppando e modificando uno stile di vita più consono, umano e più rispettoso della natura.
Non è certo l’hamburger sintetico a risolvere la fame e le differenze che stanno incendiando e devastando il mondo, anzi, la bistecca col copyright, servirà ad ingrassare le solite lobbies, e aumentare ancor di più il controllo sulle popolazioni. Esattamente come per gli organismi geneticamente modificati (ogm).
“Chi controlla il petrolio, controlla il Paese;
chi controlla il cibo, controlla la popolazione”
Henry Kissinger
Oggi oltre 7 persone potrebbero nutrirsi con l’equivalente in vegetali di quello che mangia un solo carnivoro statunitense.
La conclusione è che il nostro pianeta non è diventato piccolo per colpa di 7 miliardi di persone, come vorrebbero farci credere i demografi e gli eugenetisti che sono al potere, perché se venissero ridistribuite le ricchezze e se venissero incentivati i regimi alimentare vegetariani e/o vegani, la Terra attuale potrebbe ospitare 12-15 miliardi di persone felici e sane. Forse anche di più, ma questo non è bene che le persone lo sappiano...

9 commenti:

  1. Quando lo diciamo noi ci prendono per pazzi, raccontaballe e ci guardano come extraterrestri, continuate a mangiare cadaveri e sofferenza io mi sono stancato di spiegare il costo di essere carnivori ognuno si avveleni come vuole e amen.
    Te lo rubo Rosa.

    Felice giornata carissima ho finito da poco di raccoglere le patate e sono leggermente cotto ieri 40° e oggi si replica.

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    1. Buona raccolta a te amico mio :)
      Già, pur di nutrirsi di proteine animali o facsimili, sono disposti anche ad inventarsi la carne sintetica per non intervenire sul modello di società e sul modello nutrizionale carnivoro ... allontanando il cibo, sempre più, dalla naturalità essi ne assumono via via il controllo e non spiegheranno mai veramente cosa esso contenga ... perchè dovrebbero farlo? Se ai "massificati" agli "schiavi idioti" questo non interessa.
      Ma hai ragione tu...ognuno si avveleni come vuole.
      Namastè

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  2. Anche io sono rimasto colpito dal fatto che molte associazioni ambientaliste e animaliste abbiano appoggiato sta porcheria.
    Tuttavia io non sono d'accordo con coloro che negano le effettive responsabilità dell'uomo riguardo ai cambiamenti climatici. Sto notando che va sempre più di moda screditare il fatto che l'uomo abbia enormi responsabilità nell'attuale situazione climatica, e questo secondo me è un segnale grave. Basta pensare solo a quanti alberi sono stati tagliati dai primi dell' 800 fino ad oggi, la mancanza di tutti quegli alberi basta da sola a giustificare l'aumento delle temperature se scartiamo l'inquinamento per un attimo.
    Anche chi afferma che sul pianeta possiamo starci tranquillamente anche in più di 15 miliardi secondo me non ha fatto bene i conti. Quando si fanno ste previsioni spesso ci si dimentica anche che 15 miliardi di persone occupano molto spazio, e che ogni casa o città costruita porta via metri quadri o chilometri quadri che prima erano destinati alla vita selvaggia. Quindi che dire dei nostri fratelli? Ci sarà davvero spazio per tutti, anche per loro? Io ne dubito fortemente.
    Credo anche che non sia questione di "ognuno si avveleni come vuole". Certo, se uno vuole avvelenarsi che lo faccia pure... ma se per farlo danneggia l'ambiente... beh allora danneggia anche me. Credo sia nostro dovere impedire che questo accada, anche se non è una cosa bella da dire mi trovo sempre più d'accordo con Lovelock, qui se stiamo ad aspettare che la democrazia faccia il suo dovere è finita. Senza una dittatura in questo senso passerà troppo tempo prima che la maggior parte della gente sia informata e prenda coscienza di quello che sta accadendo. E allora potrebbe esser già troppo tardi per noi e per il pianeta.

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    1. Il taglio dell'articolo, ovviamente, non è espresso da me ma dal firmatario dell'articolo stesso, che ha posizioni precise sull'uso strumentale del "Global Warming", che è indubbio, al di là della discussione sulla sua reale incidenza, che personalmente ritengo rilevante, ma la componente di "manipolazione" non può e non deve essere "sottovalutata". Personalmente non ho dubbi, per esempio, sul potere distraente e sviante di certo "ecologismo perbenista ed animalismo, strumentale". La ex ministro Brambilla, ad esempio è una nota animalista, eppure non credo possibile che fra me e lei ci sia "condivisione di visione del mondo".
      In questo senso non posso che postare questo articolo e tenerlo nella dovuta considerazione, anche quando dice "cose sgradevoli"... persino a me attivista ecologista, animalista ed ambientalista ...
      Di dogmi, regole e verità indiscutibili siamo sinceramente stanchi, non credi? E se il gioco all'equivoco ci ha portati sino alla polpetta staminale, forse qualche cosa da rivedere e ridiscutere c'è ...
      Namastè

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  3. Sono convinto che tra non molto tempo troveranno negli hamburger anche carne umana oltre che quella di cavallo.
    Gli umanoidi sono ormai senza più lavoro non essendo più tanto indispensabili come schiavi ai padrone (forza-lavoro per il profitto dei capitalisti) sostituiti man mano da robos e tecnologia.
    Tuttavia coloro che sopravviveranno continueranno a comportarsi da cannibali ed a nutrirsi di cadaveri di animali.
    Darwin era un fessacchiotto. Non c'è mai stata alcuna evoluzione.
    Ciao Rosa

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    1. Temo che tu abbia ragione caro Gianni, l'essere umano non perde occasione per farci notare quanto sia selvaggio ed arretrato spiritualmente e filosoficamente, ma, lasciamelo dire la nostra stessa esistenza, pur minoranza che sia, mi fa sperare e credere che qualche cosa di meglio sia possibile. Sui robots e la tecnologia non siamo affatto lontani da lì ... è dietro l'angolo ... o forse è già qui!
      Un abbraccio Gianni :)
      Namastè

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  4. Certo, sono consapevole del fatto che il post è un estratto di un articolo pubblicato da altri (infatti c'è anche il link sotto). La mia non era assolutamente da intendersi come una critica al fatto che tu abbia scelto di postare quell'articolo. Stavo solamente esprimendo il mio parere. :)
    E' già da qualche settimana che assisto al tentativo di giornalisti e studiosi di insabbiare le reali responsabilità dell'uomo in tutto questo. A mio parere è più grave alterare e nascondere la verità, piuttosto che strumentalizzarla.
    E' vero, non si può negare che c'è chi strumentalizza, ma quelli sono ovunque e in qualsiasi campo. Per me i cosiddetti ecologisti/animalisti/ambientalisti della domenica (ovvero coloro che strumentalizzano) non hanno nulla a che fare con la realtà delle cose, solitamente corrono dietro alla pagliuzza e lasciano scappare invece la trave. Ma sono anche dell'idea che se vedo una persona piantare un albero o salvare un animale, non vado certo a chiedergli perché lo fa e da quali valori è motivato! L'importante alla fine è che lo faccia.
    Certo se vogliamo poi fare un discorso di principio sono d'accordo con ciò che dici. Sarebbe bello se tutti fossero motivati da pensieri più profondi e non dal semplice tornaconto personale... ma questa è la realtà, purtroppo. :|

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    1. Che esista una responsabilità collettiva dell'umanità in quanto ci sta intorno e nello stato di degrado del pianeta, non vi è alcun dubbio, quantomeno io non ne ho! Che qualsiasi gesto si muova, anche per tornaconto ed interesse personale, nel senso della conservazione e salvezza delle risorse, sia da implementare e da "additare" ad esempio, anche su questo sono d'accordo e non ho dubbi, che questo però sia sufficiente a cambiare l'indirizzo di fondo delle scelte sciagurate che ci hanno portati sin qui, di questo, permettimelo sono sicura che no... non possa bastare. Senza scelte di fondo, senza una profonda e totale modificazione delle priorità, delle premesse, dei fondamenti spirituali e valoriali che "muovono" tutto quello che facciamo non sarà possibile alcun reale cambiamento.
      Questo non significa disprezzare le piccole cose ed i gesti esemplari, ma rendersi conto che l'ipocrisia non modifica il mondo. NON È QUINDI UN "DISCORSO DI PRINCIPIO", MA UN "PRINCIPIO". Sono convinta, lo dico spesso, che i grandi cambiamenti non abbiano bisogno di molte parole, ma di moltissimi buoni esempi, non discorsi quindi, non teorie, ma azioni e scelte e la rinuncia alle proteine animali o pseudo tali è una scelta. L'ipocrisia è la ragione per cui da una premessa sbagliata si finisce per dedurre un surrogato mostruoso :/
      Namastè

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