domenica 4 febbraio 2018

Percorsi


6 commenti:

  1. Molte volte, basta veramente poco per un cambiamento.
    Saluti a presto.

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  2. Sì, un nonnulla... l'importante però è saperlo vedere.
    Un caro saluto Vincenzo.

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  3. Ho sempre amato i cambiamenti, anche quelli esterni. Hanno il sapore di un nuovo inizio e mi entusiasma mettermi alla prova. Naturalmente quelli più importanti sono avvenuti dentro di me e devo dire che me ne compiaccio. ;) Ciao Rosa.

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    1. I cambiamenti interiori, per quanto meno visibili. sono quelli più importanti... quelli esterni sono il divenire, il sentiero; ma è il cambiamento interiore l'oggetto del nostro essere qui.
      Ciao Gianna cara ;)

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  4. Perfettamente d'accordo. Il vero viaggio è sempre interiore. Poi, certo, può essere bello e arricchente anche quello esteriore. Ma vedo troppa gente che gira il mondo in lungo e in largo solo perché è moda obbligatoria o per potersene vantare: spesso (quasi sempre) il loro girare si limita, quanto a vera esperienza, a fare la pipì a Pechino, la pupù a Santo Domingo, sputare per terra a New York... Altra traccia nel mondo non lasceranno, e altre tracce il mondo così superficialmente visitato non lascerà in loro.
    Un abbraccio.

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    1. Innanzi tutto un abbraccio forte forte anche a te, Zione!
      Profondità e comprensione in quello che scrivi... che, a mio modo di pensare, è fondamentale. Il viaggio che stiamo facendo è interiore e la nostra meta è dentro di noi, quindi molto accessibile... dietro l'angolo, appunto.
      Ciao Nick ;)

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