lunedì 8 agosto 2016

Osserva la tua rabbia - Osho

Fonte foto: Foto(di)vagando


"Se cerchi di non andare in collera, reprimerai la rabbia. Se cerchi di trascendere la rabbia, non la reprimerai: al contrario, la dovrai comprendere, dovrai osservarla". 


Nell'osservazione esiste la trascendenza. 

Se reprimi la rabbia, questa scenderà nel tuo inconscio, sarai sempre più avvelenato. 
Questo non va bene, non è salutare, prima o poi ti porterà alla nevrosi. E un giorno o l'altro quella rabbia accumulata esploderà, e sarà molto più pericolosa perché non riuscirai assolutamente a controllarla. In questo caso è meglio esaurirla ogni giorno in piccole dosi. 

Quelle dosi sono omeopatiche: se una volta ogni tanto ti senti arrabbiato, arrabbiati. È molto più salutare dell'accumulare rabbia per alcuni anni e poi esplodere un giorno. In questo caso sarebbe troppo, non sarai affatto consapevole di ciò che stai facendo. Sarà pura follia. Potresti fare qualcosa di tremendamente dannoso per te stesso o per qualcun altro, potresti anche uccidere o sui ci darti.  


Tu conosci solo due vie per rapportarti alla rabbia: l'espressione e la repressione.


E né l'una né l'altra sono vie reali per trattare con lei. L'espressione non è utile, perché con l'espressione crei rabbia nell'altro, in questo modo diventa una catena ... per cui l'altro la esprime, e di nuovo tu vieni provocato ... dove finirà mai? E più la esprimi, più diventa un'abitudine, un'abitudine meccanica. E più la esprimi, più ne fai pratica! Ti sarà difficile venirne fuori. 

Da questa paura nasce la repressione: non la esprimi, perché crea infelicità a te e agli altri, per cui non serve. Ti rende orribile, crea nella vita situazioni orribili che alla fine devi pagare in prima persona. E, pian piano, diventa un'abitudine tale da trasformarsi nella tua seconda natura. 

La repressione sorge a causa della paura di esprimerla. Ma se la reprimi, accumuli veleno. È inevitabile che esploda. 

Il terzo approccio, l'approccio di tutte le persone illuminate del mondo, non è l'espressione né la repressione, ma l’osservazione! Quando sorge la rabbia, siedi in silenzio, lascia che ti circondi nel tuo mondo interiore, lascia che quella nube ti avvolga, sii un osservatore silenzioso. Osserva... questa è rabbia. 

Buddha diceva ai suoi discepoli: quando sorge la collera, ascoltatela, ascoltatene il messaggio. E continuate a ricordarvene, ripetetevi in continuazione: rabbia, rabbia ... restate svegli, non addormentatevi. State all'erta: la rabbia vi circonda. 

Tu non sei quella rabbia! Ne sei l'osservatore. 

Questa è la chiave! "



OSHO: "Philosophia Perennis", Vol 2- Cap 4

fonte: Osho.it 

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