mercoledì 12 ottobre 2011

IL PIU’ GRANDE CRIMINE (LE CRISI ECONOMICHE PER DISTRUGGERE LE DEMOCRAZIE)


ECCO CHE COSA E' ACCADUTO VERAMENTE ALLA DEMOCRAZIA E ALLA RICCHEZZA COMUNE. E A VANTAGGIO DI CHI

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Testo interamente riscritto, ottobre 2011

“Le elite sapevano che gli Stati a moneta sovrana avrebbero potuto creare la piena occupazione senza problemi, in tutto il mondo, ma ciò gli avrebbe sottratto il potere. Dovevamo soffrire.”

Ecco il più grande crimine

E' semplice da capire. Ci fu un giorno di non molti anni fa in cui finalmente, e dopo secoli di sangue versato e di immane impegno intellettuale, gli Stati abbracciarono due cose: la democrazia e la propria moneta sovrana moderna. Un connubio unico nella Storia, veramente mai prima esistito.

Significava questo: che per la prima volta da sempre noi, tutti noi, avremmo potuto acquisire il controllo della ricchezza comune e stare bene in economie Socialmente benefiche e prospere. Ma questo non piacque a qualcuno, e fu la fine di quel sogno prima ancora che si avverasse.
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Marea nera in Nuova Zelanda, la nave Rena si sta spezzando. Cosa rischia la natura


Marea nera in Nuova Zelanda, il peggio è dietro l’angolo. La nave da carico Rena, incagliata sulla barriera corallina di Astrolabe a 20 chilometri dalla riva e pericolosamente inclinata su un fianco, è percorsa da una crepa, si sta spezzando in due (il mare è in tempesta) e una settantina dei circa 1.300 container è già caduta in mare.
Sono ancora a bordo, pare, gli 11 container con sostanze chimiche pericolose. Il carico comunque è instabile e continua a spostarsi.
E non solo. Secondo le autorità neozelandesi, i quattro serbatoi della nave (1700 tonnellate di gasolio) al momento sono ancora intatti e sigillati, e ciò che è arrivato a riva (200 uccelli marini trovati morti, altri vengono lavati per ripulirli come il punguino nella foto) veniva probabilmente da un condotto o da un serbatoio secondario.
Se la Rena si spezzasse e-o affondasse, il suo carico di idrocarburi e di veleni investirebbe la barriera corallina, il mare e la costa: aree di natura incontaminata brulicanti di animali anche rari. Qualche foto.
Queste due immagini sono state diffuse dalle autorità della Nuova Zelanda. Illustrano la situazione della nave meglio di mille parole.

Coca Cola: la bevanda che uccide per davvero

 Creative Commons License photo credit: Caveman Chuck Coker
di

Si sa, le bevande industriali, quelle che compriamo tutti i giorni a tonnellate e che arrivano direttamente dall’ America fino ai nostri party hanno sempre fatto male, vuoi per le calorie o per i famosi “ingredienti segreti”.
Tuttavia non è di ciò che parleremo in questa sede, così come non parleremo dei danni alle falde acquifere che la famosa Coca Cola Company ha provocato ai pozzi di acqua potabile nei villaggi nel Sud dell’ India; perchè questa bevanda, così fresca e invitante, ha qualcosa di molto più grande da nascondere.
Da più di vent anni in Colombia l’ intesa tra il governo di Álvaro Uribe Vélez e le organizzazioni paramilitari legate al traffico di stupefacenti ha contribuito a creare un vero clima di guerra civile, che si abbatte in modo spietato sui cittadini, i lavoratori e le famiglie.
In questo scenario di terrore la multinazionale nordamericana pratica politiche di sfruttamento sugli operai negli stabili di imbottigliamento qua situati, attuando misure di repressione verso le organizzazioni sindacali culminate più di una volta in spietati omicidi.

martedì 11 ottobre 2011

Bhagavad Gita

 "Per colui che l'ha dominata, la mente è la 

migliore amica, ma per colui che ha fallito 

nell'intento, la mente rimarrà la peggior 

nemica."


Bhagavad Gita canto 6 verso 6

Il lavoro come occupazione servile


Abbiamo visto come funziona il sistema piramidale, un sistema in cui la base, la popolazione mondiale, è costretta ad immettere ricchezza. La base in realtà è la fonte di ricchezza perchè è composta da miliardi di individui che lavorano e che, indipendentemente da quanto guadagnano, ottengono un compenso per provvedere ai propri bisogni. Esiste, quindi, una base che lavora, tutti lavorano o dovrebbero, per provvedere alle proprie esigenze. Provvedere alle proprie esigenze, ai propri bisogni significa comprare qualcosa, un bene o usufruire di un servizio. Significa quindi rivolgersi alla grande distribuzione ovvero immettere ricchezza nel sistema e alimentarlo. Ciò significa che sostanzialmente si lavora per alimentare il sistema, per arricchire quel gruppo ristretto di persone che si trova nella parte più alta della piramide. Anche alcuni commercianti e chi controlla la grande distribuzione, con il loro lavoro possono condurre una vita agiata ma generalmente non costruiscono imperi economici, il loro ruolo è solo quello di permettere alle multinazionali di arrivare a tutti. Sono quindi servi e strumento di un interesse superiore. Il lavoro visto in questo senso è un’occupazione servile.

Belgio e animali


In Belgio una proposta di legge vuole proteggere gli animali con il Codice Civile, definendoli esseri viventi e sensibili.
 


Per il Diritto infatti gli animali sono degli oggetti come gli altri, esattamente come dei soprammobili.
In base al Codcie Civile di questo Paese, che data del 1804, l’articolo 528 stabilisce che gli animali, siano essi da compagnia come cani e gatti, o in libertà nell’ambiente come gli uccelli e i serpenti, sono dei beni mobili. L’articolo 524 fa delle eccezioni per gli animali da allevamento o in genere utilizzati a fini commerciali e sfruttati a questi fini, pesci, mucche, maiali, volatili etc. diventano in questo caso “beni immobili” (grottesca definizione se si pensa che nella maggior parte dei casi negli allevamenti intensivi questa è la triste realtà, non solo su carta!).
Secondo quanto riportato la senatrice Christine Defraigne ha depositato una proposta di legge che va contro questo status quo e vuole modificare lo stato giuridico degli animali.

lunedì 10 ottobre 2011

Bolivia: gli indios affossano la TAV amazzonica


Il presidente boliviano Evo Morales ha annunciato la sospensione del progetto autostradale contro il quale, da circa un mese, protestavano i nativi Guaranì. Il progetto prevedeva un collegamento autostradale che da Manaus, in Brasile, doveva arrivare fino a Manta, porto ecuadoriano sul Pacifico. Un pezzo del tratto boliviano, quello che va dalla città di Cochabamba, alle pendici dell’altopiano andino, fino alla città di San Ignacio de Moxos, in Amazzonia, doveva attraversare l’area del Territorio indigeno e parco naturale Isiboro Sécure (Tipnis), una zona nella quale vivono 16 comunità indigene, per un totale di circa 50 mila persone.
Dalle comunità residenti era partita la protesta contro il governo, accusato di perseguire una politica favorevole alle industrie minerarie e alle grandi opere che contrasta con i principi di difesa della Pachamama (la Madre terra) sanciti anche nella nuova costituzione boliviana, approvata con un referendum promosso dal governo a febbraio del 2009. L’intero progetto, avrebbe avuto un impatto devastante nel territorio amazzone boliviano che avrebbe accusato un enorme disboscamento con la conseguente espropriazione dei terreni alle comunità indigene native.

domenica 9 ottobre 2011

Ma bene! In Francia alimentazione obbligatoria?

Mi sono imbattuta in questo articolo:  "FRANCIA: MANGIARE GLI ANIMALI DIVENTA OBBLIGATORIO"

E  NON MI È PIACIUTO PER NIENTE!

foto  qui
No, non mi piace nemmeno un po' questa bella pensata dei francesi.

Non mi piace perchè, come sempre accade per le “cose” francesi e tedesche poi diverrà patrimonio dell'Europa unita. L'Europa delle imposizioni bancarie. L'Europa della Commissione dei non eletti e del Trattato di Lisbona. L'Europa delle limitazioni delle libertà .

Sia chiaro che nessuno qui vuole imporre abitudini alimentari ad alcuno, per quanto mi riguarda, ognuno è davvero, libero di scegliere come farsi del male, ma proprio per questo principio è inaccettabile che possa essere proposto un regime alimentare per legge. Prendendo a pretesto l'arroganza di una scienza che non è altro che deformazione strumentale della verità.

Puzza tantissimo di rappresentazione di interessi ed ovviamente non dei popoli, ma piuttosto delle multinazionali della carne portatrici di investimeti e mazzette miliardari.

Non è accettabile una imposizione che fornisca, fra l'altro una informazione parziale e di parte sulla qualità e la necessità delle proteine, che neghi ed ignori, volutamente, alcune fondamentali acquisizioni della stessa medicina “tradizionale” ed oncologica, solo per la necessità di fare gli interessi di una Lobby molto organizzata e combattiva.

Fra l'altro il veganesimo è, il più delle volte, anche acquisizione spirituale e filosofica e quindi annoverabile fra le fondamentali libertà dell'essere umano.

La sensazione è quella che si voglia spingere il controllo sistemico sino al piatto in cui mangiamo, con un'arroganza ed una dimostrazione di strapotere tipica di un progetto liberticida e centralizzato. 

Rosa 
Namastè

sabato 8 ottobre 2011

RAF FERRARI QUARTET - Il Vuoto


Israele, l'espusione degli innocenti

 
I figli dei lavoratori immigrati non possono risiedere nello Stato ebraico: in 400 verranno deportati nei loro Paesi d'origine

Quando venne prospettato, il provvedimento non piacque nemmeno alla moglie di Netanyahu, Sara Netanyahu, che al ministro dell'Interno Ely Yishai, leader dell'ultraconservatore Shas, scrisse: "Mi appello come madre di due giovani ragazzi e come psicologa dal profondo del mio cuore affinché venga consentito alla stragrande maggioranza dei bambini di restare in Israele".
Il riferimento era a quattrocento figli di immigrati che - secondo i criteri stabiliti dal ministero dell'Interno - non possono rimanere nel Paese. Questa settimana è arrivata la decisione: quei bambini - giudicati illegali su un gruppo di 1.200 - vanno espulsi entro ventuno giorni. Sono nati da genitori non ebrei, che vivono in Israele con un permesso di lavoro, e pertanto sono illegali.
Se dapprima il governo di Israele ha incoraggiato circa 200mila immigrati del sud-est asiatico, principalmente Cina, e Africa, a trasferirsi a lavorare al posto dei palestinesi, ora lo stesso governo caccia i nuovi nati, concedendo la residenza in Israele solo a quei bambini che vi abbiano trascorso almeno cinque anni, che parlano l'ebraico e che frequentano scuole dalle elementari in su. Gli altri verranno deportati nei Paesi d'origine dei genitori.

venerdì 7 ottobre 2011

Pellicce: procioni scuoiati vivi per imbottire stivali contraffatti (video shock)

Roberta Ragni 

Torniamo ancora una volta a parlare del binomio pellicce-torture sugli animali, questa volta per catalizzare l’attenzione su un tipo di stivali che sta andando moltissimo di moda negli ultimi anni. Stiamo parlando dei comodi e caldi stivali australiani UGG, che, dopo il successo degli anni passati, si riconfermano come una delle tendenze della moda inverno 2011.

Esistono per uomo, per donna e persino per bambino, in mille diversi colori. Un paio di queste calzature originali arrivano a costare anche più 200 Euro. Così, gli acquirenti meno abbienti, per essere vestiti all’ultimo grido e non restare indietro, ricorrono alle più economiche imitazioni, contraffatte a regola d’arte quasi sempre in Cina, Paese che, come vi abbiamo raccontato più volte, certo non brilla quanto a rispetto e tutela per gli animali.

Se dietro la realizzazione delle trendy calzature originali si nasconde l’utilizzo della pelle di migliaia di pecore australiane,  ciò che c’è dietro al mercato della contraffazione cinese è, se possibile, ancor peggio. Nelle morbide, confortevoli ed economiche “simil-UGG” scorre un lungo fiume di sangue e sofferenze indicibili per centinaia e centinaia di teneri, buffi e dolcissimi procioni, colpevoli solo di possedere uno splendido manto morbido e caldo. Perché la pelliccia dello stivale contraffatto è tutt’altro che sintetica…

Questa volta, però, è stato tutto ripreso, fotogramma dopo fotogramma, fornendo prove inconfutabili anche della ignobile complicità di chi, con il proprio acquisto poco responsabile,  favorisce le violenze indicibili e disumane a cui questi animali vengono sottoposti. Gli investigatori della Swiss Animal Protection sono riusciti a intrufolarsi sotto copertura in alcuni allevamenti cinesi della provincia di Hebei e, muniti di telecamere nascoste, hanno documentato un massacro ai confini della realtà, dando vita a un durissimo, shoccante e straziante filmato, che alcuni giornali internazionali hanno scelto di non pubblicare per l’eccessiva violenza.

Afghanistan 2001-2011, un triste bilancio

fonte: PeaceReporter
Enrico Piovesana

Dopo dieci anni di guerra e occupazione, costata almeno 67mila morti centinaia di migliaia di sfollati, la situazione del Paese è peggiorata sotto ogni punto di vista

Secondo le stime ufficiali (Onu, Nato, Crocerossa, Human Rights Watch) dieci anni di guerra in Afghanistan hanno provocato finora la morte di almeno 67 mila esseri umani: 15mila civili afgani (almeno il doppio secondo stime indipendenti, di fatto è impossibile un calcolo realistico), 38mila guerriglieri talebani, 10mila militari afgani, 2.600 soldati Nato (e 20mila feriti e mutilati) e 1.800 contractors.
L'agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr) ha calcolato che i combattimenti in Afghanistan hanno provocato solo negli ultimi cinque anni 730mila sfollati, pari a una media di 400 al giorno. Ad oggi sono ancora sfollate oltre 350mila persone.
Nonostante 40 miliardi di dollari di aiuti versati dalla comunità internazionale dal 2001 a oggi,
le condizioni di vita della popolazione afgana non solo non sono migliorate, ma sono peggiorate
rispetto all'inizio della guerra: la povertà assoluta è salita dal 23 al 36 per cento della popolazione, l'aspettativa di vita è scesa da 46 a 44 anni (Italia: 81 anni), la mortalità infantile è aumentata dal 147 al 149 per mille (Italia: 3 per mille), il tasso di alfabetizzazione è sceso dal 31 al 28 per cento (Italia:98 per cento).

Un giudice blocca il cantiere per la contestata diga di Belo Monte in Amazzonia

di Maria Ferdinanda Piva

Scatta un semaforo rosso alla contestatissima diga di Belo Monte sul fiume Xingu nell’Amazzonia brasiliana, la cui costruzione è iniziata da pochi mesi e contro la quale gli indigeni sono scesi letteralmente in guerra.
Belo Monte sarebbe la terza diga più grande del mondo: 500 chilometri quadrati di foresta allagati, 40.000 persone (si calcola) costrette a far fagotto per produrre grandi quantità di energia idroelettrica.
Un giudice brasiliano ha praticamente bloccato il cantiere (anche se sarebbe improprio dire che ha vietato la diga) perchè i lavori sullo Xingu potrebbero danneggiare le comunità locali che vivono di pesca. La partita contro Belo Monte è dunque riaperta: ma non per questo già vinta.

giovedì 6 ottobre 2011

Diritto di Rettifica

Se la legge bavaglio sarà smussata, una buona parte del merito dovrà essere riconosciuto a Claudio Messora ed al suo lunghissimo ed incessante impegno a questo proposito. Se la legge non ci fosse sarebbe sicuramente meglio, perchè resta comunque una proposta liberticida,  ma almeno così non provocherà la chiusura immediata di tutti siti.
Grazie Claudio!

Rosa
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 L'emendamento al Diritto di Rettifica presentato da Roberto Cassinelli e partito l'anno scorso dalle pagine di questo blog, che avete contribuito a stendere con la vostra partecipazione attiva, è passato alla Commissione Giustizia e sarà dunque quello presentato a Montecitorio per la votazione definitiva. Qui vi raccontavo, cinque giorni fa....

Influenza stagionale e propaganda per le vaccinazioni: ci risiamo...


 Lo straordinario caldo delle ultime settimane cederà presto il passo al freddo autunnale e si prevede che il brusco calo delle temperature porterà con sé anche “varie forme simil-influenzali”. Secondo le stime saranno almeno 80.000 gli italiani che la prossima settimana si ammaleranno. Sembra però che a colpire non saranno ancora i virus dell'influenza stagionale ma i cosiddetti “virus para-influenzali” che determineranno patologie simili all'influenza ma in forma più lieve.
Per la vera influenza, insomma, pare ci sia ancora da attendere. Eppure a breve, puntuale come ogni anno, partirà la campagna per la vaccinazioni, rivolta in modo particolare agli anziani, ai bambini e ai soggetti a rischio.

Ma è giusto ricorrere alle vaccinazioni? E quali rischi per la salute comportano i vaccini? Qualche tempo fa ne abbiamo parlato con il dottor Roberto Gava il quale ha spiegato che “il vaccino influenzale non solo è pericoloso, ma

martedì 4 ottobre 2011

Giappone, riprende a novembre la caccia alle balene

 
La Comunità internazionale la condanna, gli ambientalisti minacciano grandi proteste ma il governo di Tokyo va avanti
Nonostante le proteste internazionali, il Giappone non ha accantonato i piani di caccia alle balene dell'Artico per "scopi scientifici". Sea Shepard, l'associazione ambientalista internazionale, ha promesso di dare battaglia, ma l'Agenzia della pesca giapponese ha risposto annunciando lo schieramento di una flotta a difesa dei pescherecci, in novembre. È guerra aperta tra i mari dell'Antartico tra il Giappone, che per usare le parole del ministro della Pesca Michihiko Kano "vuole far valere il pensiero del Paese", e gli ambientalisti dall'altra, che ricordano il divieto della caccia alle balene per scopi commerciali che vige nelle acque internazionali dal 1986.
La Commissione baleniera internazionale (Iwc) ha adottato all'unanimità in luglio una risoluzione che impegna gli Stati membri a prevenire le attività contro i cacciatori di balene. Il ministero nipponico, in ogni caso, ha annunciato la partenza delle navi in novembre.

Prove generali di rettifica

Metilparaben prova a mostrare gli effetti della legge bavaglio. 
 
Questa è una prova generale di quello che potrà accadere se il comma 29 dell'articolo 1 del DDL di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma "ammazzablog", dovesse entrare in vigore così com'è. 
Buona rettifica a tutti.


lunedì 3 ottobre 2011

Bhagavad Gita

 L'uomo Saggio non deve turbare la 

mente di coloro che agiscono in base al 

loro accanimento, ma deve continuare ad 

agire per il bene di tutti, dando esempio 

di devozione e disciplina.


Bhagavad Gita - Canto 3  Verso 26

sabato 1 ottobre 2011

What in the World are they spraying - sub ita

Segnalato da L'alternativa Isaia -  Grazie Faber




http://www.youtube.com/user/MrFrancescoPaone
Per favore diffondete questo documentario. Please diffuse this documentary.

"Incoraggiamo chiunque a duplicare questo documentario con lo scopo di distribuire copie gratuite al pubblico per aiutarci a far conoscere questo argomento a tutti".
"We encourage everyone to duplicate this film for the purpose of distributing free copies to the public which will help support our vision of making this issue known to all".

Documentario sulla Geoingegneria e sulle Scie Chimiche. Illustra prove scientifiche e fatti concreti di ciò che accade sulle nostre teste da alcuni anni.
Ideato da Michael J. Murphy, prodotto da G. Edward Griffin, Micheal J. Murphy e Paul Wittenberger

SI TRATTA DELLA NOSTRA SALUTE, DELLA NOSTRA VITA!
IT'S ABOUT OUR HEALTH, OUR LIFE!


http://www.stopgeoengineering.com/