lunedì 23 gennaio 2012

Madri attenzione: allattare fa male

di Massimo Mazzucco

Ormai siamo alla pura follia: una ricerca scientifica del CDC (Center for Disease Control) ha stabilito che il latte materno impedisce ad un certo vaccino di funzionare al meglio nel corpo del neonato, e quindi… suggeriscono di evitare l’allattamento al seno.

Non stiamo scherzando. La ricerca si intitola “Inhibitory effect of breast milk on infectivity of live oral rotavirus vaccines” (Effetto inibitorio del latte materno sulla infettività del vaccino orale rotavirus vivo) e la trovate qui.
Una ricerca simile si domanda se il latte materno possa interferire con il vaccino rotavirus, mentre una terza conferma che la madre passi al bambino gli anticorpi per combattere il rotavirus tramite l’allattamento.

In altre parole, ci si lamenta che il latte materno impedisca di immunizzare il bambino, infettandolo intenzionalmente con il rotavirus, quando il bambino è già perfettamente in grado di distruggere il virus per conto suo.La differenza, naturalmente, è che il latte materno non costa nulla, mentre il vaccino te lo vende la casa farmaceutica.

Non vi ricorda niente, questo strano meccanismo perverso? Pensateci bene...


Come si fa a quintuplicare in pochi anni il budget del Pentagono? Si toglie alla difesa aerea la capacità di intervenire, bloccando alcuni punti nevralgici della catena di comando. Poi si fanno “attaccare” gli Stati Uniti da una banda di dirottatori qualunque, causando una catastofe impressionante, che scatena nella gente una tale paura e indignazione da chiedere di rafforzare al massimo una difesa che era già perfettamente in grado di respingere qualunque terrorista al mondo.

Problema, reazione, soluzione.

Solo che in questo caso hanno esagerato, perchè nel mettere sotto accusa una cosa così universalmente valida, apprezzata e insostituibile come il latte materno, persino la più distratta della persone si accorge che c’è qualcosa che non quadra.

Ma loro se ne fottono, e ci provano lo stesso. Ed hanno ragione a farlo: finchè la gente non si ribella e li manda tutti a quel paese, loro hanno solo da guadagnarci. Al massimo non ci casca nessuno, ma si può sempre riprovare.


Un articolo che critica la ricerca del CDC, arrivando a definirla "ridicola".

(Grazie a Musicband per la segnalazione).

2 commenti:

  1. vincenzo martucci3 giugno 2012 14:46

    E' una vita che tento di mettere in guardia dalla filosofia del bieco profitto entrata così prepotentemente anche nel capo della medicina dove "studi" indegni di essere definiti come tali vengono pubblicati, a volte, anche in riviste altametnte qualificate...a dimostrazione di quanto si stia squalificando tutto! Basterebbe che per ogni studio si riportassero CON ESTREMA PRECISIONE gli argomenti che lo sostegono e, cosa ancora più importante, SI ABOLISSE LA LEGGE SULLA PRIVACY CONCEPITA UNICAMENTE PER COPRIRE GLI INTRALLAZZI CHE CI SONO DIETRO I VARI CONTESTI IN CUI TALE LEGGE VENGA APPLICATA onde consentire, ad esempio nella ricerca scientifica, di VERIFICARE, in assoluta trasparenza, l'attendibilità delle casistiche che sostengono quella ricerca (troppe volte gonfiate se non del tutto inventate!) pubblicando (in un apposito data-base accessibile a tutti) I NOMI E COGNOMI DI TUTTI I SOGGETTI CHE HANNO FATTO PARTE DEL CAMPIONE TESTATO NEL CORSO DELLO STUDIO! In tal modo TUTTI saranno potenzialmente in condizioni di ACCERTARE che quello studio sia stato realmente condotto e qualora i fatti dovessero SCONFERMARE i risultati di quello studio, qualunque magistrato potrà, a posteriori, indagare per verificare che lo studio sia stato condotto e che abbia fornito i risultati dichiarati. Pretendiamo troppo? Certamente sì! In un mondo in cui la corruzione è un elemento dominante questa proposta manderebbe in malora l'intero sistema!

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    1. Hai ragione, nella ricerca farmaceutica, soprattutto, sono migliaia le invenzioni di legalità del tutto immaginaria, le omissioni, le complicità ed i silenzi, in queto caso, però sono davvero d'accordo con l'articolo si sfiora l'assoluto ridicolo. Ricerche squalificate ed "utilitaristiche" come questa danno il polso della scarsissima "credibilità" che possiamo e dobbiamo dare alle major del farmaco.
      Grazie per il tuo intervento, a presto.
      Namastè

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