martedì 6 novembre 2012

Coerenza e Mutamento

tratto da Promiseland

Tutto è mutamento!

Noi cambiamo, ci trasformiamo, cambiamo le nostre idee, le nostre convinzioni, che, magari, solo alcuni mesi prima ci apparivano come certezze.
Cambia il nostro “modus vivendi”.
Alterniamo periodi di amore diffuso verso il prossimo, a periodi di profonda introversione, ed osservandoci, un poco in profondità, notiamo come la parola “coerenza”, tanto usata ed abusata, ai nostri giorni, in realtà sia inattuabile, nei termini , dove viene, spesso, da noi, ricondotta.
Già,..la coerenza!
Spesso pensiamo che la coerenza significhi seguire, sempre, una stessa linea, uno stesso schema, nel bene e nel male.
La coerenza può dare i suoi frutti. Diventiamo più omologati o affidabili, verso chi abbisogna di soggetti obbedienti e fedeli, ai propri dettami.
E’ difficile essere coerenti? Certo che lo è, perchè necessita di uno sforzo, contrario alla natura umana!
Non vorrei essere, tuttavia, frainteso.
La coerenza, della quale parlo si riferisce alla mutevolezza di opinioni personali, credo, ideologie, atteggiamenti verso persone, cose, argomenti.

Qualsiasi aspetto, racchiuso in tutto questo, appartiene al largo patrimonio della nostra mente, che accumula memorie su memorie, di varia natura, e le ripropone a noi, a seconda della particolarità, o convenienza del momento.
Identificarsi con dei pensieri, delle ideologie, dei credo di qualsiasi natura potrà diventare molto doloroso, quando scopriremo la natura mutevole, relativa, o addirittura inconsistente, di molti di essi.
L’epoca, nella quale viviamo, sembra calzare a “pennello”, per questo tipo di considerazione.
Vediamo come, divisioni di ideologie politiche, costruite e fomentate per secoli, si sgretolano, davanti al buonsenso, alla semplice constatazione dei fatti.
Similmente accade questo nel campo della medicina, delle religioni, della spiritualità, dove si percepisce , sempre di più, come tutto ciò, che ci divide e ci contrappone, gli uni contro gli altri, non abbia veramente senso.
Credo che, le persone più sensibili a queste tematiche, abbiano già scoperto questo, da un po’ di tempo, e stiano cercando di portarne, sempre di più, altre, verso questa strada, che potrei definire di ” non-dualismo” esistenziale.
Certo, è importante prendere posizione, làddove lo riteniamo utile, oppure schierarsi, a sostegno di alcune azioni o posizioni, ma questo dipende dalla nostra coerenza interiore, non da quella esteriore, che deve conformarsi a vecchie idee, che magari calzavano bene ieri, ma non oggi.
La coerenza a dettami esteriori, per come la vedo io, viene superata, sempre di più, dalla persona realmente intelligente, che capisce come il pensiero umano, sia mutevole e trasformabile, a seconda del personale livello evolutivo.
Superando la falsa coerenza, ovvero la falsa appartenenza di noi stessi a mutevoli ideologie, pensieri, atteggiamenti, entriamo in contatto con la parte più profonda di noi stessi, quella che politici, mass-media, autorità di vario genere, cercano di non farci contattare, sapendo, che così facendo, rischieremo di diventare esseri veramente liberi.
Comprendo che, rimanendo nei paradigmi esteriori della nostra società, questo “scatto evolutivo”possa apparire ad i più molto difficile, se non impossibile da realizzare.
Nessuno è stupido, in realtà! Chi lo sembra è solo un po’ troppo identificato nel ruolo che la società, gli altri uomini e, in ultima istanza, se stesso, si è lasciato cucire addosso.
Tutti hanno le proprie valide motivazioni per continuare a giocare, al gioco che più aggrada, ma si deve, prima o poi, riuscire a scoprire cosa siamo realmente, per potere essere liberi, a costo di qualche sberla (metaforica) in faccia.
Le strade per fare questo, fortunatamente, ci sono.
La meditazione, nelle sue varie forme, rappresenta una delle strade maestre, per la conoscenza del nostro vero essere.
Ma tutte le strade vanno bene e sono utili, se alla base sono supportate dall’intento reale di volere scoprire chi o cosa siamo.
Questo intento, prima o poi, ci consentirà di approdare in nuovi spazi di conoscenza interiore.

4 commenti:

  1. Sottoscrivo in toto!
    L'anno scorso scrissi questo post su coerenza ed incoerenza.
    In soldoni il mio pensiero è:
    periodo di massima entropia = massima incoerenza => massima velocità di evoluzione;
    periodo ad entropia zero = incoerenza inesistente => evoluzione ferma.

    Namasté :)

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    1. Estrememente interessante anche il tuo post, trovo. Sì concordo l'evoluzione non ama la coerenza che troppo spesso diviene chiusura e testardaggine. Nella mitologia delle virtù essa viene spesso confusa con la fermezza. e la strenua convinzione delle proprie idee viene descritta in modo positivo, ma se da una parte un continuità è necessaria anche il movimento, la disponibilità e la crescita lo sono e tutte queste definizioni non sono stabili ma di transizione quindi incoerenti sotto moltissimi aspetti. Il dubbio nutre l'intelligenza molto più della certezza.
      Un abbraccio :)
      Namastè

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  2. L'importante è non raccontarsela.
    :)
    Namastè

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    1. Infatti....
      Un abbraccio Paolo!
      Namastè

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