Gli esseri umani sono stati addomesticati come bestiame per millenni, da predatori-parassiti, spietati e insidiosi, che camminano tra noi molto comodamente. La loro natura predatoria è stata ampiamente ammorbidita e camuffata da secoli di nostra invidiosa tolleranza e dalla nostra codarda accettazione.
Quasi tutte le nostre grandi idee istituzionali sono state pervertita e corrotte e persino radicalmente trasformate in ambienti che favoriscono grandemente le tattiche e modalità degli psicopatici.
L’economia, l'arte del governo, l’ istruzione, i servizi sociali, la salute, ora sono poco più che facciate di quelle idee originali, ora ricolme di trappole di pensiero, sfruttamento e frustrazione di un potenziale che è all’opera esclusivamente per arricchire e dare il potere ai predatori, che su di essi hanno il controllo.
Ora, grazie a molti ricercatori che si sono dedicati al tema, questi predatori vengono alla luce e sono descritti come “psicopatici di successo”: sono costituiti da quel 5% di umanità, che con successo ha potuto evitare la diagnosi clinica e non è stata colta in attività criminose o immorali e quindi è stata istituzionalizzata.











