mercoledì 1 maggio 2013

La festa del lavoro e la sua origine

Articolo di:  Vess


"Il primo maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d’ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento" da Pel Primo maggio, articolo della rivista La Rivendicazione, 26 aprile 1890.

Non tutti sanno cosa effettivamente commemori il 1 maggio.

Esso ha avuto origine dalla rivolta di Haymarket del 1886. 

Il 3 maggio i lavoratori in sciopero di Chicago si ritrovarono all'ingresso della fabbrica di macchine agricole McCormick. La polizia, chiamata a reprimere l'assembramento, sparò sui manifestanti uccidendone due e ferendone diversi altri. Per protestare contro la brutalità delle forze dell'ordine gli anarchici locali organizzarono una manifestazione da tenersi nell'Haymarket square, la piazza che normalmente ospitava il mercato delle macchine agricole. 
Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando la polizia sparò nuovamente sui manifestanti provocando numerose vittime, anche tra i suoi.

L'11 novembre del 1887 a Chicago (USA), quattro operai, quattro organizzatori sindacali e quattro anarchici furono impiccati per aver organizzato il 1º maggio dell'anno precedente lo sciopero e una manifestazione per le otto ore di lavoro.
Il 20 agosto fu emessa la sentenza del tribunale: August SpiesMichael SchwabSamuel FieldenAlbert R. ParsonsAdolph FischerGeorge Engel e Louis Lingg furono condannati a morte; Oscar W. Neebe a reclusione per 15 anni. Otto uomini condannati per essere anarchici, e sette di loro condannati a morte. Le ultime parole pronunciate furono: Spies: "Salute, verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più forte delle voci che oggi soffocate con la morte!" Fischer: "Hoch die Anarchie! (Viva l’anarchia!)" Engel: "Urrà per l’anarchia!" Parsons, la cui agonia fu terribile, riuscì appena a parlare, perché il boia strinse immediatamente il laccio e fece cadere la trappola. Le sue ultime parole furono queste: "Lasciate che si senta la voce del popolo!" (fonte Wikipedia)

Nel 1889 La II Internazionale riunitasi a Parigi, ratificò nel 1889 la data del 1 maggio.

In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista - che preferì festeggiare la Festa del lavoro italiano il 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma - ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945.

E' giusto ricordare che anche questa "festa" è nata da un bagno di sangue, di chi ha perso la vita a causa del capitalismo e della follia umana.
E anche oggi, non solo chi lavora è ancora schiavo dell'ingiusto sistema del capitale ma muore per un salario micragnoso e per i dividendi di qualche idiota che crede di essere al di sopra degli altri ma che è a sua volta schiavo della finanza.

Ecco dei dati.

886 morti sul lavoro nel 2011 (fonte INAIL)

725339 infortuni denunciati nel 2011 (fonte INAIL)

1180 i morti del 2012 (fonte Eurostat)

I casi documentati di infortuni mortali sono 147 dall'inizio del 2013 (fonte Osservatorio Indipendente di Bologna).

Buon primo maggio a tutti

V.

8 commenti:

  1. Ottimo articolo, mi ha fatto piacere leggere queste informazioni riguardo alla festa del lavoro!
    Buon primo maggio,
    a presto

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    1. Grazie Enrico, buon 1°Maggio anche a te!
      Namastè

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  2. Buona ricorrenza del Primo Maggio, Rosa e tante grazie per tutto quel che divulghi.
    Namastè

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    1. Grazie e buona festa a te cara Sari!
      Personalmente non ho festeggiato un "non lavoro", o meglio un lavoro precario senza diritti e tutele...
      Namastè

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  3. Ciao Rosa, che contraddizione dire festa del lavoro, io lo trovo un controsenso e di una tristezza! Festa della morte del lavoro intesa come fine dello sfruttamento sarebbe corretto! Cmq sia viva l'Anarchia! Buone feste! Ti invito ad ascoltare queste parole: http://freeondarevolution.blogspot.it/2013/05/1-maggio-la-festa-degli-schiavi.html
    Namastè

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    1. Purtroppo hai ragione caro Andrea... e non sono contenta di doverlo dire, ma ormai ci sono alcune feste, che stanno perdendo senso e che creano spazio solo per la retorica del sistema. Dovremmo discutere del lavoro, del potere e del senso che ha il vivere in questo sistema ed a questi prezzi.
      Namastè

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  4. Onorevole inizio... e poi percorso sempre più decadente!!!!

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    1. Una canzone del Maestro Battiato recita "viviamo strani giorni"... son tempi questi in cui nulla vale, in cui nulla conta, in cui i valori scivolano...in cui il senso stesso delle cose viene modificato per renderle appetibili e vendibili...hai ragione, cara Nella, è piena decadenza...
      Namastè

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