tratto da: Le (eco) idee tascabili
scritto da tascabile
All’epoca delle medie, decisi di non guardate la televisione perché mi ero messa in testa che la TV manipolasse il mio pensiero; resistetti davvero poco – forse un paio di settimane – perché in brevissimo tempo mi resi conto che a scuola non si parlava d’altro che del programma della sera precedente e mi sentivo tagliata fuori da qualsiasi discussione (cosa tristissima, ma tant’è).
Ricominciai a guardare la televisione ma non sviluppai mai una vera e propria passione per quello scatolotto urlante, anzi, avrei preferito vederla sempre spenta.
Ricominciai a guardare la televisione ma non sviluppai mai una vera e propria passione per quello scatolotto urlante, anzi, avrei preferito vederla sempre spenta.
Alle superiori ho avuto una professoressa che guidava la Diane e si vantava di non avere la TV: io, “da grande”, volevo essere come lei. Il mio sogno – Diane a parte – si realizzò qualche anno fa e oggi vivo serena nella mia ignoranza, non conosco i palinsesti e se non fosse per Facebook non avrei la minima idea di cosa passi la televisione. Purtroppo ogni tanto vengo a sapere che i reality esistono ancora e mi stupisco che nel 2012 ci sia ancora qualcuno disposto a seguirli.
















