venerdì 16 marzo 2012

Banche: adesso il welfare lo fa Unicredit

 "Unicredit per l'Italia": il grande annuncio è che finalmente (forse) elargiscono. Con toni da ministri di welfare e attività produttive. Dovè lo Stato?
 
fonte: Crisis


Ogni tanto dico che viviamo in un incubo distopico, e ho un po' paura di esagerare. Poi succede qualcosa che mi conferma sempre più in che razza di Mondo Nuovo ci è toccato di vivere.
Unicredit, la megabanca vanto e gloria del tricolore, ha imbandierato l'Auditorium di Roma per un Grande Evento, ovvero "Unicredit per l'Italia". Tanta fanfara per annunciare urbi et orbi che Unicredit finalmente farà... la banca.
La banca sì, ma con toni da ministri del Welfare e delle Attività Produttive. Dice Repubblica, che rilancia entusiasta:

"Unicredit per l'Italia", è un progetto che punta a distribuire 75 miliardi di euro in crediti, 40 alle imprese e 35 alle famiglie. Unicredit è pronta a mettere a disposizione 40 miliardi per le imprese italiane e accompagnarne 15 mila nel percorso di internazionalizzazione per valorizzare il Made in Italy. La maggiore banca italiana ha deciso di passare al contrattacco, organizzando una grande campagna di comunicazione per illustrare il suo sforzo per far ripartire l'Italia.
Insomma, sono le banche che fanno "ripartire" il Paese, le banche che stanziano soldi per le famiglie, le banche che fanno progetti per internazionalizzare le imprese. E non è neanche la prima volta che Unicredit pretende di incarnare il ruolo di salvatore della Patria.
Dove diamine è lo Stato?
Ah si: è a cancellare di corsa la norma sulle commissioni bancarie, con tante scuse.

Nella foto: il Ministro dell'Istruzione della Repubblica Italiana

4 commenti:

  1. Ciao Rosa parafrasando liberamente un testo del grande bardo vorrei dire quanto segue.
    Risvegliarsi o continuare a dormire questo è il vero dilemma. Continuare a dormire, cullati da vizi ed ambizioni, offuscati da falsi miti ed inventate religioni ... pur dormendo di fretta andiamo per scappare alla morte e per non cercare di capire cos'è il vuoto che sentiamo al centro del nostro petto.
    Risvegliarsi significa in prima cosa soffrire perchè il risveglio comporta la morte dell'ego ed è per questo che pochi sino ad oggi si sono veramente risvegliati ... noi non siamo il nostro corpo.
    Non possiamo pensare di cambiare il mondo se prima non risolviamo il dilemma: continuiamo a dormire o ci decidiamo a risvegliarci?
    Rosa sono sempre più convinto che tutte queste informazioni tendano a sviarci dal vero nocciolo della questione: la scelta fra la condivisione (cerchio=noi=altruismo=bene) e la divisione (piramide=io=egoismo=male).
    Namastè, amica nostra.

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    1. I loro tentativi di distrazione finiscono con l'essere, credo, gli aspetti del tema centrale. Esteriorità, dettagli, certo, ma che qualificano un metodo, parti di un progetto complesso. Sono d'accordo che poi la scelta reale si riduce a quello che tu dici, ma le articolazioni ed i mascheramenti del piramidale-egotico-malvagio sono davvero infiniti e si infiltrano nel nostro quotidiano. Il Potere non è lontano ed assiso sul proprio trono in una gelida ed altissima torre di ghiaccio, ma è qui, davanti a noi ed infetta la nostra vita ed il nostro cielo...agisce direttamente sul nostro futuro immediato. E' chiaro, loro ci vorrebbero distratti ed intontiti, ma la consapevolezza ed il risveglio iniziano qui, ora ed oggi. Quindi le loro astuzie si trasformano agli occhi dell'umanità risvegliata in manifestazioni dirette della loro presenza, che altro non fanno che rivelare sempre più palesemente le loro intenzioni ed i loro, sporchissimi, giochi.
      Ti auguro una felice sera.
      Namastè

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  2. Il cambiamento è in atto: da un paio d'anni a questa parte...Ci stanno fottendo..Non c'è ormai alcun dubbio...Ora bisogna trovare un sistema per bypassarli..

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    1. Temo che sia qualche cosa di più di un paio d'anni, che tirano a fotterci. Ultimamente poi, semplicemente, è diventato maggiormente evidente.
      Stanno facendo di tutto per obbligarci a sottostare alle loro regole e giocare con le loro carte... sono d'accordo dobbiamo imparare ad evitarli, anche se è tutt'altro che facile!
      Buona serata mr.Hyde, un abbraccio!
      Namastè

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