sabato 30 giugno 2012

Nel paese dei lotofagi

 
Nella serie televisiva di fantascienza “Visitors”, in onda il venerdì sera, la regina rettiliana Anna di tanto in tanto distribuisce il “Bliss”, un’esoterica sostanza ipnotica volta a rendere devoti i sudditi. Nel romanzo “Il mondo nuovo”, Aldous Huxley immagina che ai cittadini venga somministrato il “Soma”, sempre allo scopo di renderli malleabili e sottomessi. Omero, nell’Odissea, immaginava la terra dei lotofagi, che si nutrivano di una pianta che faceva perdere la memoria. Ulisse ne fu molto contrariato.
Dunque, chi detiene il potere sa da sempre che un popolo può essere meglio dominato se gli si offre una qualche forma di droga, né troppo debole da essere inefficace, né troppo forte da schiantare chi la assume.
Al giorno d’oggi si chiama “Calcio”, distribuito di pari passo con altre frivolezze stimolanti l’emotività, attraverso quel micidiale mezzo chiamato televisione.
Stamattina, passando in bicicletta per il paese, ho colto frammenti di discussione, frasi sparse del tipo “calcio d’angolo”, “rigore” e  altre espressioni gergali. Dal panettiere i clienti parlavano della vittoria dell’Italia. In banca i cassieri facevano la stessa cosa. Fuori cominciava a dardeggiare il Caronte equatoriale, probabilmente indotto dai soliti manipolatori del clima. La gente sotto i raggi del sole sudava e discuteva di calcio. Io mi sono sentito tremendamente a disagio, come se mi fossi trovato in un telefilm “Ai confini della realtà”. Zombificazione imperante.

Se il calcio mi faceva schifo prima, ora che gli ucraini hanno assassinato più di trentamila cani randagi, ogni riferimento a questo sedicente sport mi fa venire conati di vomito. Soprattutto sentire a notte fonda gli automobilisti che suonano il clacson e vedere le scene d’esultanza di giovani decerebrati che festeggiano. Un po’ come quegli americani che sono scesi in piazza per festeggiare la morte di Bin Laden, quando il vero Bin Laden era già morto da dieci anni.
Solo che in questo caso si tratta di una squadra di calcio, eliminata ignominiosamente dal campionato mondiale del Sudafrica, che per pura fortuna, o per una decisione degli Illuminati che hanno avuto pietà degli italiani, sono passati in testa vincendo la Germania.
Che il calcio fosse una droga se n’era già accorto il regista Dino Risi nel 1963, girando “I mostri”, con un Vittorio Gassman che si faceva scoppiare le vene del collo perché la sua squadra aveva segnato un goal, mentre a casa, ovvero, nella catapecchia in cui viveva, moglie e figlio – malato – non avevano di che mangiare.
Gassman e il suo azzeccato personaggio come paradigma della situazione economica e sociale dell’Italia odierna.
Il fenomeno si sta allargando. La droga fa effetto e gli italiani sembrano contenti così.
Anche se non l’ho fatto personalmente, so che alcune associazioni animaliste hanno chiesto che i nostri atleti giocassero con il lutto al braccio, per le migliaia di cani uccisi nel repulisti più barbaro di cui si è venuti a conoscenza ultimamente.
Non è il primo repulisti canino che viene fatto nei paesi dell’est, ma è quello che è finito sotto i riflettori dell’Occidente, grazie alle televisioni e agli sponsor, oltre ai dirigenti UEFA, che hanno fatto orecchie da mercante e hanno voltato la testa dall’altra parte.
C’è stato Pierferdinando Casini che ha chiesto una forma di boicottaggio nei confronti dell’Ucraina per la detenzione di Julija Tymosenko. Mario Monti ha fatto sapere che domenica sarà a Kiev a vedere la finale.

C’è stato anche qualche complottologo che ha accusato gli animalisti di essere al servizio del NWO, perché altrimenti non si spiega
 come le proteste per le uccisioni dei randagi siano venute così fortemente alla ribalta proprio in questo periodo e con l’ex primo ministro in prigione. Manovre occulte che solo una raffinata mente cospirazionista riesce a intravedere.

C’è stato l’ennesimo morto in Afghanistan, il carabiniere Manuele Braj, per il quale non c’è stato bisogno di perorazioni e insistenze: la fascia del lutto al braccio i giocatori se la sono messa subito. Un’altra occasione per ribadire che la spedizione militare italiana, agli ordini degli americani, è una missione di pace e il cappellano alle esequie non ha mancato di parlare dei nobili intenti del singolo eroe e dei suoi colleghi - ancora per poco – viventi.
C’è anche chi, fra gli animalisti, insiste a chiedere che almeno Buffon, il capitano, porti la fascia nera al braccio, non solo per i 30.000 cani già ammazzati in Ucraina, ma anche per i 100.000 che in Spagna vengo uccisi ogni anno nei canili. Domenica gl’italiani giocano contro gli spagnoli, due popoli barbari, sudati e cattolicissimi, figli dell’antica Roma.
Ci si chiede d’inviare lettere di protesta ai vertici della UEFA. Io non lo faccio. Già così mi sento sufficientemente nauseato e preso in giro.
Il Bliss rettiliano, il Soma del Nuovo Mondo e l’oppio laico dei popoli, sponsorizzato dalla Coca Cola, fanno lentamente il loro effetto. Una mano lava l’altra. Nessun prete ha reclamato giustizia per quelle creature di Dio barbaramente assassinate, benché la Chiesa continui a chiedere l’obolo del 5 per mille, con 22 nuovi cardinali che prenderanno 7.000 euro mensili.
Però faranno beato Don Puglisi. Ma se Chiesa ed Esercito sono due facce della stessa medaglia e Stato e Mafia pure, non sarà che queste quattro istituzioni dominanti sono inestricabilmente connesse?
Un leviatano con quattro facce, come quelle viste dal profeta Daniele.

I crocchi di persone normali, per strada, i clienti della banca e del panettiere sembrano così a posto, così per bene. Eppure a me paiono vuoti e spenti come crisalidi rinsecchite. Qualcuno li ha resi così e ce li tiene. Io scendo le scale della biblioteca ai confini della realtà. I miei occhiali sono rotti e non posso leggere. Non c’è anima viva in giro. Solo zombi che si lasciano docilmente morire. Drogati. Sudando.
Li guardo in faccia e vedo i loro occhi spenti. Vorrei scuoterli ma mi sento come Ulisse nel paese dei lotofagi. Li abbandonerò al loro destino – non mi resta altro - sperando nella legge del contrappasso. Hanno ucciso i miei bambini selvaggi a bastonate. I prossimi saranno loro e a bastonarli sarà una razza proveniente dallo spazio, ancora più cattiva di noi.
Forse la televisione, fra gli altri suoi compiti, ha quello di avvisarci dell’imminente invasione aliena.
E allora, bye bye lotofagi!
 

17 commenti:

  1. Sempre attuale! Certo, c'è poco da festeggiare anzi: sarebbe ora di cominciare a boicottare il mediocre e triste baraccone del calcio. Troppi programmi melensi accompagnano l'ascesa della squadra dei corrotti. Una droga. Hai ragione.
    Buon fine settimana

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    1. Una droga che funziona benissimo per giunta. Panem et circenses non è mai stato superato, il concetto vale e funziona ancora benissimo.
      L'essere umano continua a presupporsi padrone assoluto, e mai parte...sin al giorno in cui, forse da fuori, forse dalla natura stessa ci verrà ricordato che non è così...che tutto è collegato, ma noi astuti come siamo ci saremo già bruciati tutti i ponti dietro alle spalle.
      Un abbraccio caro Massimo, buon fine settimana anche a te :)
      Namastè

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  2. Un bellissimo articolo complimenti!

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    1. Concordo pienamente CervelloBacato :))
      Buon fine settimana, ti abbraccio.
      Namastè

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  3. Sottoscrivo.
    Da questa droga non si salva nessuno... o quasi... e pensare che per pochi grammi di "erba" si rischia la galera o persino la vita.
    Vale la pena di ricordare anche altre droghe legali come l'alcol, sostanze chimiche che danno assuefazione... l'elenco è purtroppo molto lungo.
    Namastè

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    1. Il calcio può essere tranquillamente definito una forma "d'oppio dei popoli".Quindi una droga "pesante" come le altre legalizzate che hai nominato. Strana moralità quella di una società che punisce l'uso di un'erba presente in natura ed ammette e pratica metodicamente il controllo e la manipolazione mentale di massa.
      Un abbraccio
      Namastè

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  4. Si, è terribile. Poi la tv che insiste a dire che domani sera andrà anche Monti a vedere la partita, quasi che fosse una notizia destinata a cambiare le nostre sorti! non so quanto a Buffon interessi il festino di quelle povere bestie.
    Ho una gran nostalgia dell'Italia di Dino Zoff e di Pertini.

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    1. Mai come questo periodo, almeno nella storia recente, il calcio è stato usato strumentalmente. I calciatori poi ben coscienti dei propri privilegi e non hanno nessuna intenzione di perderli, quindi ammesso che comprendano di essere usati aderiscono volentieri alle esigenze del sistema. A loro dei cani interessa pochissimo... meglio nulla.
      Un abbraccio.
      Namastè

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  5. Secondo me, dall'educazione dei figli va escluso il consumo dei prodotti televisivi: di tutti i prodotti televisivi usati con lo scopo di mesmerizzare le intelligenze. E' un bene che continui a smuovere le coscienze un messaggio come quello di freeanimals, tuttavia non ci deve neppure sorprendere di udire sotto casa delle scimmie urlatrici, pardon, degli uomini che urlano cori fino a notte fonda in preda ad un'esaltazione grottesca e sorella dell'alcool: le persone sono state plasmate così. Nonostante ciò, però, dobbiamo fare i conti con questi fenomeni di massa, perchè la società ne è percorsa quotidianamente e non dobbiamo mai rinunciare a esercitare una sagace critica e a comunicarla. L'importanza della rete è quella di permettere a tutti coloro che hanno un adeguato atteggiamento critico, di creare "messaggi mediatici" che superino i "prodotti mediatici" per bellezza, creatività e verità. Personalmente sento come un dovere attaccare l'industria culturale per salvaguardare le culture e la verità, come quella di povere creature sacrificate sull'altare del più bieco consumismo e dell'ideologia della coesione sociale incarnata da persone vestite d'azzurro che colpiscono una palla.

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    1. Intervento interessante, come suole, sono d'accordo. La critica è certamenta un primo passo, ma non è sufficiente. E' necessario proporre un'alternativa, dare un strada diversa, che educhi ad un nuovo umanesimo, ad un nuovo punto di vista. Questa proposta, hai mille ed una ragione, deve avere fascino e forza, non foss'altro quella della verità.
      Non Possiamo lasciare al potere il monopolio dell'estetica e della definizione della bellezza. La rete può essere il veicolo? Direi di sì, ma sarebbe necessaria quella "chiarezza" che tu segnali e chiedi.
      Un abbraccio Vess.
      Namastè

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  7. Come diceva ironicamente Elio,si quello delle storie tese "...il calcio è un grande rito che devi rispettar..."
    Mondiali, europei, coppa dei campioni, coppa uefa, campionato, coppa del nonno, trofeo della zia Giuseppina, su 365 credo ne restino ben pochi di giorni in cui questi poveri illusi possano dedicarsi a qualcosa di VERO!!!
    Ero nel centro della mia città la sera che giocò l'Italia, (credo contro la Germania) passeggiando nel puro deserto, gustandomi angoli notturni estivi, resi insoliti dall'assenza di traffico e di quella frenesia sistemica quotidiana.
    Alla fine dell'incontro un orda di giovani e famiglie si scatenò con trenini di auto strombazzanti, (neanche se fosse a 10 euro al litro questo carosello non mancherebbe) e grida di... gioia?... a me sinceramente sembravano più di rabbia,un copione trito e ritrito insomma, alla fine ho preso la mia bicicletta e me ne sono tornato a casa.
    P.S. Se nella finale la Spagna dovesse uscirne sconfitta almeno gli spagnoli potranno consolarsi con una bella ...corrida!!!

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    1. Infatti non è la "presunta" passione per il gioco, che molti portano a giustificazione, ad essere in sè e per sè stigmatizzabile da un occhio libero e critico, ma tutto il rituale e l'assoluto spreco di energia che ci sta intorno. Se tutta questa potenzialità venisse incanalata per il "bene comune", se tutta questa "comunione" di finalità e di intenti venisse mossa per qualche cosa di veramente utile...beh, staremmo assistendo al "cambiamento".
      Ed invece tutta questa "potenzialtà" viene sprecata nel nulla, in una sorta di inutile e "decongestionante" onanismo.
      Sino a quando il potere avrà l'assoluto controllo di questo fenomeno...beh non dovremo stupirci se nessuna vera "evoluzione collettiva" potrà mai avvenire, perchè l'energia collettiva e la capacità di comunione saranno state opportunamente scaricate a terra da qualche "fenomeno collettivo" controllato e gestito dal potere, ci sarà sempre un europeo, un mondiale, una olimpiade atti distrarci.
      Ed è per questo che pur di organizzarli sono disposti a tutto.
      Buon pomeriggio.
      Namastè

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  8. Premetto che non ho seguito questa fesseria ma è impossibile non sentire gli zombi parlarne, italia e spagna in finale? profetico!

    buona domenica Rosa

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    1. Si e grottesco. Anche io non ho seguito, ma è impossibile non leggere e non sentire, anche durante le fasi precedenti, Germania -Grecia, Italia- Inghilterra e Germania-Italia, per poi finire guarda caso con Italia-Spagna...casuale? Per chi ci crede, forse.
      Sicuramente è straordinariamente metaforico.
      Un abbraccio caro Zak, buona domenica anche a te :)
      Namastè

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  9. Ciao Rosa, il calcio come le olimpiadi sono LORO invenzioni (basta guardare i simboli che sono stati usati) per perpetuare l'antico panem et circenses ... la stessa cosa vale comunque per l'economia, la politica e lo spettacolo per cui, alla fine, si tratta sempre di una passione, di una fede sapientemente manipolata. Sinceramente non so cosa possa effettivamente cambiare le cose (hai ragione tu nel dire che senza una vera alternativa non si può pensare ad un cambiamento) ma voglio lasciarti cin una frase, tratta dal film il corvo, che so che apprezzerai: "Madre è l'altro nome di dio sulle labbra e sui cuori di tutti i nostri figli",
    Namastè

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    1. Esatto...armi di distrazione di massa. Sapientemente miscelate ed usate per non farci vedere e comprendere ciò che loro stanno facendo...le hanno sempre usate approfittando della nostra (naturale o indotta?) competitività, che si sono sempre curati di solletticare e di mantenere viva, così come il bisogno di appartenenza. Siamo destinati, quindi, ad essere dei tifosi? Esseri irrazionali in balia di passioni immotivate? Capaci di scontrarsi per il colore di una bandiera o di una maglia. E' chiaro che coltivino questa caratteristica, nutrendola, servirà loro moltissimo per mandarci a combattere le loro guerre nelle loro inutili partite di Risiko.
      Grazie per la stupenda frase, che infatti ho apprezzato, purtroppo sta avvenendo che le donne vengano infettate da questo virus e diventino tifose assumendo ruoli tipicamente maschili...speriamo sia solo un febbriciattola.
      Un abbraccio.
      Namastè

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