martedì 6 settembre 2011

La mucca che pianse!

letto su  La vera bestia

Il seguente articolo è comparso in un giornale cinese e poi su un giornale macedone: 

"Per un mattatoio di Hong Kong, era una giornata abbastanza normale, finché una mucca che stava per essere macellata cadde in ginocchio e cominciò a piangere!" 
La gente pensa che gli animali non piangano, ma questo animale stava piangendo come un bambino "- ha detto Billy Fong ai giornalisti di Hong Kong. "Attorno c’erano dieci uomini che traggono il proprio sostentamento attraverso la macellazione degli animali. E dai loro occhi, le lacrime cominciarono a fluire. La gente era talmente toccata da decidere di acquistare la mucca. Successivamente tale mucca fu donata ad un tempio buddista, dove poté il vivere il resto della sua vita in pace ".

Questa storia della mucca che piange ebbe inizio quando questo grosso animale veniva trasportato verso il macello. Quando si avvicinarono al macello, improvvisamente l'animale cadde a terra, sulle sue zampe anteriori. Poi, le sue lacrime iniziarono a fluire.
"Quando vidi l'animale cominciare a piangere con tristezza e paura nei suoi occhi, ho iniziato a tremare," - ha detto il macellaio. "Chiamai gli altri che divennero tanto stupiti quanto me. Cominciammo a tirare e spingere l'animale, ma non volle saperne di spostarsi. Sedeva a terra e piangeva. Mi si rizzarono i peli, perché l'animale reagiva come un essere umano. Ci guardammo in faccia e sapendo che nessuno di noi sarebbe stato in grado di ucciderlo, avremmo dovuto decidere cosa fare con lui ".

Infine, dopo lunghe discussioni, decisero di raccogliere i soldi per mandare l'animale a riposarsi, per tutta la vita, con dei sacerdoti buddisti, che non hanno nulla contro le mucche. "Non fummo in grado di smuoverlo da lì finché non gli promettemmo che non sarebbe morto. Poi si alzò e venne con noi. Potete crederci oppure no, ma questa è la verità, anche se sembra strano. Sembrava che questo grande animale avesse capito ogni parola da noi pronunciata, "- disse il Sig. Tat Nin. Per alcuni impiegati del macello, questo incidente fu decisamente troppo.

Il Sig. Fong ha detto: "Tre operai, subito dopo aver assistito a questa scena, si licenziarono. Dissero che non sarebbero stati mai più in grado di uccidere un animale, perché avrebbero sempre ricordato quella mucca, e come le sue lacrime scorrevano lungo il suo muso dai grandi occhi tristi."

Tratto da: groups.yahoo.com/group/Spirituality_GR/message/2886

24 commenti:

  1. Chi dice che gli animali non hanno un anima o dei sentimenti è solo uno stupido.
    Noi esseri umani siamo i primi ad essere degli animali, e mi sembra che di sentimenti ne abbiamo fin troppi!
    Loro, semplicemente, li esprimono in maniera diversa e forse a noi incomprensibili... questa mucca ha semplicemente imparato a farsi capire dall'uomo...
    Sono contenta che abbia avuto questa possibilità e la fortuna di trovare persone che l'abbiano capita e portata in un luogo dove potrà vivere tranquilla.

    A presto
    Elan

    RispondiElimina
  2. Ciao Elan, sono d'accordo, avrebbero così tanto da insegnarci a proposito dell'amore incondizionato, se solo sapessimo rapportarci a loro, se solo facessimo lo sforzo di "ascoltarli".
    Loro ci provano continuamente.
    Questa bella storia dovrebbe farci riflettere sul rapporto che abbiamo con la natura che ci circonda e con gli animali in particolare.
    Un abbraccio ^^
    Namastè

    RispondiElimina
  3. Mia figlia si è laureata in veterinaria. Dopo un paio di tirocini nei mattatoi ha scelto di passare a clinica (cura degli animali) e lasciare ispezione (cura della filiera della carne).
    Dice che non si può raccontare cosa succede nei mattatoi.

    Io non sono vegetariano. Ma non mangio quasi più carne. E cerco di mangiare carne di animali vissuti felicemente (nei pascoli qui vicino a me, in montagna, possono farlo) e morti serenamente.

    Io credo nel patto uomo animale, come doveva per forza essere, un tempo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come fanno a morire serenamente, non vanno al mattatoio? E se anche venissero uccisi dall'allevatore, quali sono le sue procedure? Una carezza e un colpo in fronte? A volte non si pensa alle contraddizioni: "non si può morire serenamente assassinati". Suvvia, mangiati la carne ma non trovare giustificazioni.

      Elimina
  4. Ne avrei da raccontare a proposito di animali...Prima di Biù Biù avevo un'altra cagnolina, vissuta 13 anni...
    Il nostro rapporto era davvero simbiotico tanto che... ci siamo ammalate LO STESSO GIORNO... poi, dopo due settimane lei è volata sul Ponte dell'Arcobaleno, e per me è iniziato quel percorso grazie al quale sono ancora qui.
    Dal momento che eravamo molto legate nel mio immaginario è ferma convinzione che lei si sia sacrificata per permettere di curarmi.
    Grazie, Rosa... per aver offerto questo spunto di riflessione e, a me di ricordo.
    Con affetto,
    Mary

    RispondiElimina
  5. Ciao LAV, capisco bene tua figlia e condivido la sua scelta.
    Da bambina abitavo vicino ad un mattatoio e ricordo ancora chiaramente le urla di dolore e sofferenza di quei poveri anima-li. Nonostante questo sono cresciuta onnivora, anche se, credo fosse scontato per me diventare vegetariana prima o poi...quindi ho portato a compimento una cosa che mi riguardava.

    Un abbraccio ^^
    Namastè

    RispondiElimina
  6. Ciao Mary, so cosa vuoi dire, mi è capitato di pensare la stessa cosa quando la nostra Bibi è volata via. E questo poco prima di una lunga degenza in ospedale ed una, ancora più lunga convalescenza di mio marito.
    Sono abbastanza convinta che lei sapesse che si stavano preparando giorni difficili ed abbia deciso che era un "buon giorno per morire".
    Sono esseri meravigliosi ed hanno una conoscenza dell'amore che noi non immaginiamo nemmeno.
    La nostra arroganza ci ostacola nel comprenderne la portata. Loro sono quel che noi dovremmo ricordare d'essere e vivono la vita come noi dovremmo ricordare di vivere. Sono sicura che tu capisca e che non cada nelle mille banalità che un discorso di questo tipo potrebbe aprire.
    Grazie a te per avermi parlato della tua piccola Betty ^_^
    Ricambio l'affetto!
    Namastè

    Ps. qui se vuoi, puoi vedere la mia Bibi ^^ http://eliotroporosa.blogspot.com/2011/02/poesiamo.html

    RispondiElimina
  7. Ciao Rosa,troppo commovente.Se non ti dispiace,vorrei riportarlo anche nel mio blog.Buona giornata

    RispondiElimina
  8. Ma certo Erborista! Prendi ciò che vuoi, non mi dispiace affatto!

    Comunque la lacrimuccia è scappata anche a me :-))
    Un abbraccio^^
    Namastè

    RispondiElimina
  9. Gli anima-li hanno anima-
    Mi ha sconvolto anche questo articolo perchè io ho
    consumato molta carne al sangue per lo sport,i
    muscoli non reggono manca la potenza- E da molto
    penso di smettere ho smesso con l'agonismo-
    Ok-Egill

    RispondiElimina
  10. Ciao Egill, molti atleti sono vegetariani, all'ultimo Tour de France c'era addirttura un vegano. Certo l'alimentazione deve essere ricca e varia, essere vegetariani o vegani non vuol affatto dire mangiare solo insalatine.
    Se stai pensando da tempo di smettere di mangiare carne, non è escluso che tu lo faccia prima o poi.
    Ovviamente io approvo, fermo restando che si tratta comunque di una scelta del tutto personale ed è necessario che ognuno segua il proprio percorso.

    Un abbraccio solidale ^^
    Namastè

    RispondiElimina
  11. Meno male che io sono vegana, almeno su questo aspetto ho la coscienza pulita.
    P.S Mi sono permessa di leggere i commenti precedenti, mi ha colpita quella di LAV quando scrive: "cerco di mangiare carne di animali vissuti felicemente (nei pascoli qui vicino a me, in montagna, possono farlo) e morti serenamente."
    Cosa si intende per "morti serenamente"?
    Ciao un abbraccio

    RispondiElimina
  12. Ciao Farfallalegger@..."permessa"? chiunque può leggere i commenti precedenti, eheheh...tranne però, che qui io non saprei risponderti :-)
    personalmente credo che chiunque sia morto, sempre di cadavere si tratti, ma questa è solo la mia opinione.

    Un abbraccio ^_*
    Namastè

    RispondiElimina
  13. Per chi abita in città è più difficile trovare gli animali non provenienti da allevamenti intensivi, però cerco di informarmi sui prodotti.

    Farfallalegger@ io sono un "onnivoro", ma ho la coscienza pulita, cerco di scegliere laddove possibile prodotti non provenienti da allevamenti intensivi. Il problema è che leggendo certi commenti pare che chi mangia carne sia una persona senza cuore, ma non è così. Io le mie idee, ma rispetto le idee altrui. Un mio amico vegano mi ha sempre detto che un difetto di alcuni vegani è il fatto di dover giudicare chi non segue il veganismo e di voler per forza convincere gli altri.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mangiati la carne... ma anche avere la coscienza pulita, mi sembra troppo
      Ricordati che la tua libertà finisce dove inizia quella di un altro essere vivente!

      Elimina
  14. Ciao Paòlo, capisco molto bene cosa intende Farfallalegger@ quando parla di "coscienza pulita" perchè come ben saprai, anche io sono "erbivora" :-)
    Ed è una sensazione di "non colpevolezza" o se preferisci di "non complicità" forse difficile da spiegare in due parole a chi ancora si nutre di carne.
    Anche perchè quando si prova a spiegare si ricevono risposte "piccate" come in questo caso.

    Inoltre tu dici: "Io ho le mie idee, ma rispetto le altrui"...permettimi però di dire che qui non si tratta di idee ma di comportamenti.
    Ed i comportamenti impattano, che ci piaccia o no, sul pianeta ed i suoi abitanti.
    Detto questo ognuno scelga serenamente ed agisca come meglio crede, con la consapevolezza però, che i suoi comportamenti ricadono anche sugli altri.

    Un abbraccio e buona giornata
    Namastè

    RispondiElimina
  15. Bello come una favola a lieto fine! Peccato che nella vita reale questo racconto strappalacrime (nel senso che è talmente commovente che non se ne può fare a meno) abbia pochissimi riscontri e statisticamente sia pressoché … “mitologico”
    penso sia inutile arrovellarsi circa la “purezza” di erbivori contro carnivori perché il discorso dovrebbe allargarsi a dismisura ad infiniti altri “punti di vista”
    resta, comunque la si voglia pensare, la “tragedia ” della vita che costringe ogni essere vivente a sopravvivere a spese di un altro più debole ( forse un giorno qualcuno dimostrerà, più che auspicarlo, anche la vita “sensibile” delle piante e chi sarà vivo per allora, dovrà necessariamente confrontarsi con questo problema)
    complimenti per il blog veramente interessante (che ho scoperto grazie ad Erborista1)

    RispondiElimina
  16. Ciao oude, benvenuto/a :-)
    Infatti l'intento di questo post era solo quello di condividere con altri una storia che personalmente trovo sia molto tenera, e che dovrebbe porre, forse, l'attenzione sul fatto che gli anima-li abbiano delle sensibilità e provino emozioni...punto... e non certo di scatenare tutta una serie di polemiche inutili su chi sia più bravo e più puro e chi no.
    Come più volte ho detto, continuo ad essere convinta che ognuno debba compiere il proprio percorso evolutivo - inteso anche in termini interiori e spirituali - all'interno del quale operare delle scelte in assoluta libertà, senza per questo, incorrere necessariamente nel giudizio altrui.
    Grazie della visita e dei complimenti, a presto ;-)
    Namastè

    RispondiElimina
  17. Scusami Rosa, lungi da me l'intenzione di innescare una polemica...anche perchè io, nonostante sia vegana, non giudico nessuno e credo molto nella libertà dell'individuo.
    Chiudo e ci sentiamo al prossimo post. Abbraccio annaMaria

    RispondiElimina
  18. Ciao AnnaMaria e di cosa dovresti scusarti...?
    Tranquilla nessun problema, so cosa intendevi dire e lo condivido.

    Un abbraccio solidale ^^
    Namastè

    RispondiElimina
  19. Non verranno mai denunciate a sufficienza le sevizie agli animali!

    RispondiElimina
  20. Sì purtroppo è così Adriano e devo dirti che capisco sempre meno chi maltratta e sfrutta gli anima-li ...
    Abbraccio^^
    Namastè

    RispondiElimina
  21. Sembra un racconto da "mille e una notte"...

    RispondiElimina
  22. Ciao M, hai proprio ragione, in effetti è davvero così ;-))

    Abbraccio^^
    Namastè

    RispondiElimina

La moderazione dei commenti è stata attivata. Tutti i commenti devono essere approvati dall'autore del blog.
Non verranno presi in considerazione gli interventi non attinenti agli argomenti trattati nel post o di auto-promozione.

Grazie.