tratto da: Promiseland.it
Narra la leggenda che un giorno imprecisato, intorno all’epoca del Grande Regno di Giada, un maestro di vita venne alla luce, accompagnato dai segni che solitamente contraddistinguono tali rari eventi. Sogni premonitori, strane apparizioni, sconvolgimenti climatici.Piccolo Drago fu il nome col quale venne riconosciuto, anche perché sulla spalla sinistra aveva una voglia che ricordava un lungo drago fiammeggiante. All’età di 6 anni venne condotto alla Montagna degli Immortali, dove potè conoscere le arti alchemiche interne, le erbe medicinali, le pietre di potere, le tecniche spirituali degli eremiti. A soli 10 anni, grazie ad una pratica intensa delle discipline corporee di trasmutazione, era già considerato l’incarnazione di una divinità.
Migliaia di persone si recavano presso la sua capanna di sterco in cerca di consigli e di guarigione fisica e spirituale. Tutti trovavano accoglienza, tutti trovavano conforto.
La sua dieta, basata esclusivamente su frutta, acqua ed un po’ di pane, era interrotta soltanto nelle occasioni di festività importanti. Il suo nutrimento proveniva principalmente dal prana contenuto nell’aria e nell’acqua. Grazie ai processi alchemici detti di “Trasformazione Elementale” poteva assorbire e purificare l’essenza di ogni sostanza, per rendere forte e robusta la sua costituzione.
La sua dieta, basata esclusivamente su frutta, acqua ed un po’ di pane, era interrotta soltanto nelle occasioni di festività importanti. Il suo nutrimento proveniva principalmente dal prana contenuto nell’aria e nell’acqua. Grazie ai processi alchemici detti di “Trasformazione Elementale” poteva assorbire e purificare l’essenza di ogni sostanza, per rendere forte e robusta la sua costituzione.
Una pratica spirituale, che insegnò a molti suoi allievi, era quella del “Nutrimento di Rugiada”, grazie alla quale era possibile ottenere particolari poteri sulla materia e sulla mente.


















