martedì 18 gennaio 2022

Verrà il tempo

 


Libertà questa parola che tutti hanno a cuore e di cui tutti si riempiono la bocca.

Poi succede che fai una scelta perchè è un tuo diritto, hai la libertà di farla.
In un paese democratico dove vige lo stato di diritto questa sarebbe la normalità. Ma in questo paese, dove si è instaurata una tirannia politico-sanitaria, con la complicità di un popolo ignavo, non lo è.

E diventi così, improvvisamente un criminale, un essere ignobile, un reietto da perseguire e punire nel peggiore dei modi. Vieni relegato il più lontano possibile dal normale svolgimento sociale. Ti si preclude tutto, ti è concesso solo il supermercato e, bontà loro, la farmacia... e forse l'ottico e la pompa di benzina.
Ti accorgi poi, non senza dispiacertene, che i primi a voltarti le spalle sono i parenti senza rivolgerti nemmeno una parola di supporto... non una cazzo di parola.
Seguono a ruota gli amici o comunque quelli che si dichiaravano tali.

E allora io dico, che sia benedetto questo morbo, poichè ha contribuito a far chiarezza, a mettere in luce la vera natura delle persone che ti gravitano attorno.

Al contempo te ne ha fatte incontrare altre, persone belle, Anime affini che vibrano e risuonano con te sulle medesime frequenze.

E per questo dico Grazie.

Per tutto il resto, verrà il tempo.

martedì 11 gennaio 2022

Vorrei dedicare...


La mia corsa di stamattina la voglio dedicare, molto affettuosamente, a coloro che così carinamente mi augurano di ammalarmi di covid in maniera severa, di finire in terapia intensiva e di dovermi inoltre pagare cure e ricovero.

Ma, oltre a questo, voglio anche tranquillizzare tutti questi amorevoli individui, dicendo loro che, benchè io abbia il sacrosanto diritto alle cure almeno quanto loro visto che ho sempre pagato le tasse, nella malaugurata quanto remota ipotesi mi ammalassi di questa terribile peste, garantisco che la curerò a casa mia poichè le terapie domiciliari esistono e funzionano... e mai oserò occupare uno dei loro preziosissimi letti.

Nel caso invece, che le loro iatture mi colpiscano (ma dubito fortemente) e mi accadesse di dover tirare le cuoia, ugualmente affronterei la questione tra le mura della mia dimora, circondata dall'amore dei miei gatti e della persona che  più amo al mondo.

Perchè sapete, morire non è niente; è solo un passaggio da una vita ad un'altra vita. La vera sciagura, invece, la tragedia più grande è vivere da schiavi, controllati, vessati, obbligati ad obbedire a regole e provvedimenti sempre più stringenti ed oppressivi, oltretutto felici della propria misera condizione, inneggiando ed applaudendo, quasi strisciando, ogni apparizione del grande capo.

Quindi stiano sereni i lanciatori di anatemi, si tengano stretti quei meravigliosi letti, non sarò certo io ad infligger loro tale dolorosa privazione!



No, grazie

Cioè ma fatemi capire, mi state dicendo che io, che sono in salute con un sistema immunitario perfettamente funzionante, che pratico attività fisica regolarmente, che corro 10/13 km al giorno in scioltezza alla bellezza di 63 anni, per essere una brava cittadina con grande senso civico e attenzione verso la comunità, dovrei immolarmi stoicamente ed eroicamente sull'altare della nuova religione e del nuovo dio sempresantosiero, per poi finire con un sistema immunitario compromesso ed essere così, certamente e  pericolosamente, esposta ad ogni tipo di malattia o schiattare seduta stante? 
Ma però sarebbe per il bene di tutti eh! 
Ma siete seri? 
Mi chiedo dove cazzo abbiate buttato il cervello!


martedì 21 dicembre 2021

Lettera aperta della madre di Julian Assange al mondo

Il profondo dolore di una madre che lotta per il proprio figlio e le sue toccanti parole.

Di Cristine Assange  

Tramite PRESSENZA

 

(Foto di Stock File)

Cinquant’anni fa, quando ho partorito per la prima volta come giovane madre, pensavo che non ci potesse essere dolore più grande, ma l’ho dimenticato presto quando ho tenuto tra le braccia il mio bellissimo bambino. L’ho chiamato Julian.

Ora mi rendo conto che mi sbagliavo. Esiste un dolore più grande.

L’incessante dolore di essere la madre di un giornalista pluripremiato che ha avuto il coraggio di pubblicare la verità sui crimini governativi di alto livello e sulla corruzione.

Il dolore di vedere mio figlio, che ha cercato di pubblicare importanti verità, infangato a livello globale.

Il dolore di vedere mio figlio, che ha rischiato la vita per denunciare l’ingiustizia, incastrato e privato del diritto a un giusto processo legale, più e più volte.

Il dolore di vedere un figlio sano deperire lentamente perché gli sono state negate cure mediche e sanitarie adeguate in anni e anni di detenzione.

L’angoscia di vedere mio figlio sottoposto a crudeli torture psicologiche nel tentativo di spezzare il suo immenso spirito.

L’incubo costante che venga estradato negli Stati Uniti, per poi passare il resto dei suoi giorni sepolto vivo in completo isolamento.

La paura costante che la CIA riesca a realizzare i suoi piani per assassinarlo.

L’ondata di tristezza quando ho visto il suo fragile corpo crollare esausto per un mini-ictus nell’ultima udienza a causa dello stress cronico.

Molte persone sono rimaste traumatizzate vedendo una superpotenza vendicativa che usa le sue risorse illimitate per intimorire e distruggere un singolo individuo indifeso.

Desidero ringraziare tutti i cittadini per bene e solidali che protestano a livello globale contro la brutale persecuzione politica subita da Julian.

Per favore, continuate ad alzare la voce con i vostri politici fino a quando sarà l’unica cosa che sentiranno.

La sua vita è nelle vostre mani.

Christine Assange

lunedì 20 dicembre 2021

Ciao Francesco

            Ci incontreremo     

 

Ci incontreremo un giorno… sì…
e parleremo! 
 
Al di là del grande muro del silenzio
molto oltre questo oceano di dolore 
 
Ci incontreremo… noi…
e discuteremo
smessa, finalmente, ogni retorica!
Superiori, noi saremo
Liberi…persino dal bisogno
Senza finzioni, ci diremo tutto
soltanto per parlare, per andar dentro
per ascoltare infine, per capire 
 
Noi ci racconteremo quello che fummo
che siamo e che saremo 
 
Parleremo di noi…e del percorso
di quello che davvero abbiamo fatto
lo metteremo in luce 
 
Di quella vita ed anche di ogni altra
Senza stanchezza, invidia…senza dolore
Senza più gelosia, senza mezzucci e trucchi 
 
Noi lì ci incontreremo… un giorno…
E parleremo


Poesia di Giandiego Marigo 

Dedicata a Francesco Zaffuto  amico garbato e gentile di grande nobiltà d'animo e apertura mentale. Ci mancherai ...

giovedì 9 dicembre 2021

Per quanto vi crediate assolti...

«E se credete ora che tutto sia come prima

perché avete votato ancora la sicurezza, la disciplina

convinti di allontanare la paura di cambiare

verremo ancora alle vostre porte e grideremo ancora più forte

per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti

per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti».
~Fabrizio de André~



domenica 21 novembre 2021

DISCRIMINATI!

 Oltraggiati, derisi, zittiti, piegati, umiliati, insultati, segregati, malmenati, arrestati, esposti alla berlina e trattati come paria appestati con l'unica vera colpa di essere sani. Siamo in mano ad una banda di pazzi psicopatici sadici e glielo lasciate fare. Lasciate che ci trattino  come pecore da macellare.

L'assurdo di dover dimostrare di essere sani (noi che lo siamo e che cerchiamo di restarlo con scelte di vita radicali) per avere un breve anelito d'una libertà che ci appartiene perché siamo vivi, 48 ore di libertà vigilata, il diritto a lavorare (assurdo!), il diritto alla vita che dovrebbe essere nostro per nascita.

Un mondo che non capisco più, che mi respinge. Vorrei solo capire perchè, chi lo decide, chi lascia fare. Quello che vedo è che ci stanno facendo di tutto, privandoci del diritto alla vita, al pensiero, alla parola, alla speranza. Quanto dolore, quanta rabbia dentro che non può esprimersi. Quanta frustrazione... a volte le lacrime danno un piccolo momento di sfogo, un piccolo sollievo, ma non basta.

Perchè lo state permettendo? Perchè lasciate che ci camminino in faccia? 

Perchè non capite che oggi tocca a noi, ma domani, per una qualsiasi ragione,  toccherà anche a voi!? 

Senza la libertà non c'è salute, non c'è gioia, non c'è crescita.



Immagini da qui: 
https://fb.watch/9pVF_FEhKc/


venerdì 12 novembre 2021

La trappola è scattata!

 




Un altro pezzo della Costituzione è stato demolito. Lo aspettavano da sempre un momento così, questo eccesso di libertà li infastidiva ed ora hanno calato le loro carte. Solo la prima mano purtroppo. Le pessime intenzioni del Governo dei migliori (migliori di cosa poi?) sono ormai più che palesi.

Il progetto di destrutturazione di una delle Costituzioni più belle del mondo si sta attuando, come da agenda.

Il progetto del Great Reset avanza inesorabilmente, purtroppo e sin troppo spesso accompagnato dagli applausi di una maggioranza di ignavi.

Il popolo del lasciapassare è pronto a popolare la grande distribuzione con le sue esagerazioni natalizie nonostante i prezzi raddoppiati. Nonostante tutto.

Il divieto di manifestare con cortei è la loro ultima invenzione repressiva ed è esteso a tutti, il pretesto è stato quello di porre rimedio al racconto falsato, mistificato dai loro servi leccapiedi del mainstream, della pericolosità e del fastidio arrecato al libero commercio dai No Lasciapassare, ma l'obiettivo era, ed è, limitare la libertà di manifestazione di tutti;  infatti, non a caso, ora è norma di legge. Fino a quando? Fino a che il Drago lo riterrà opportuno, per le mille emergenze che si inventeranno da qui in poi. Potrebbe essere per sempre! 

Muore la democrazia e nessuno la piange! Anzi tutti applaudono.

Un progetto preciso ed una precisa finalità, lungimirante peraltro, a fronte della concreta possibilità di rivolte future, provocate dal graduale impoverimento.

Il potere mostra la sua faccia dura, che delizia il popolo dell'uomo forte al comando, dopo aver testato la capacità di subire della maggioranza sopracitata, con una, due, tre campagne del santo siero. Dopo averli nutriti di mille ed una menzogna. Italia laboratorio a cielo aperto per un neo-totalitarismo con la faccia da banchiere.

La risposta deve e può essere solo una “Non Mollare” continuare nel nome di una Costituzione che così tanto li disturba e se disturba loro significa che fa i nostri interessi.


Credo poi, non vada tralasciato l'aspetto spirituale in tutta questa storia, c'è senza dubbio un risvolto di questo tipo ed è anche importante. Il modello che vogliono far passare con queste restrizioni è una forma di materialismo esasperato. Una negazione della componente spirituale, una visione di vita che si svolge tutta e solo nel materiale.
Poichè assieme a tutti i diritti e libertà individuali vi stanno togliendo anche l'anima. Ed è a quella che hanno sempre mirato. 
Davvero glielo lascerete fare? 
Temo di sapere la risposta. 

Rosa Bruno




domenica 19 settembre 2021

Condannati


Condannati a
MORTE per non aver commesso alcun reato.

Condannati a MORTE per non volersi piegare all'inoculazione di un siero genico sperimentale e prediligere (alla bisogna) le cure precoci domiciliari efficaci.

Condannati a MORTE per voler salvaguardare la propria salute attraverso pratiche di prevenzione ovvie e naturali quali una sana alimentazione, una costante attività fisica, contatto con la natura ed esposizione al sole.

Condannati a MORTE per amare la vita, per avere una sana predisposizione a pensieri positivi, all'allegria, al sorriso ed al buonumore.

Condannati a MORTE da una classe politica incapace, criminale ed assassina.

Condannati a MORTE, anche e soprattutto, dai propri simili pavidi, impauriti, ignavi e COMPLICI !!!

Fra tutti gli infami provvedimenti attuati nell'ultimo anno e mezzo, quello di andare a ledere il diritto al lavoro è il peggiore in assoluto, la più schifosa, subdola ed inaccettabile forma di ricatto messa in atto in un paese che ancora vi ostinate a definire democratico. 

sabato 4 settembre 2021

L'alba

L'alba è immobile, è silenziosa, è il momento in cui solo la luce si muove e si modifica, cresce di intensità. È il momento in cui il nuovo si crea e tutto può succedere, tutto è possibile.




venerdì 27 agosto 2021

Chi si fa gli affari suoi...


Stavano correndo tutti quanti in massa, come i lemmings, verso il punturone, avremmo dovuto tacere, lasciarli andare anziché frenare la loro corsa cercando di fargli aprire gli occhi.

Avrebbero così raggiunto presto 'sto strafottuto 80% e forse la cosa sarebbe finita lì, ci avrebbero lasciati in pace. E invece, dalla cabina di regia, stanno ora ventilando l'ipotesi dell'obbligo.
Dannata mania di voler aiutare gli altri...

martedì 24 agosto 2021

Ribelle

 «Un ribelle ti rispetta, rispetta la vita e ha una profonda riverenza per tutto ciò che cresce, fiorisce, respira… non si pone sopra di te, più santo di te, più in alto di te, è semplicemente uno come gli altri e può rivendicare solamente una cosa: che è più coraggioso di te».

(Osho)



domenica 4 aprile 2021

La mia "pasqua" è differente


Fondo mooolto lento...

E mentre tutti sono rintanati nelle proprie case con l'unico pensiero rivolto a cibo e covid tu sei fuori e pensi solo a correre in mezzo alla natura... E te la godi.
Non pensi a niente, visualizzi la tua macchina/corpo che avanza, vedi le tue articolazioni, i tendini, i muscoli che lavorano e ti sorreggono in completa ed armoniosa sinergia.
Le braccia, il secondo motore, accompagnano il tuo incedere con la schiena dritta, le spalle rilassate, l'addome attivo, la mente vuota e tu vai, non vorresti fermarti mai. Oggi c'è vento e fai il doppio della fatica, ma non importa, tu corri perché questa è la cosa più vicina alla felicità che conosci...
Sessantadue anni, fra qualche giorno, ti saluteranno e tu ricambierai il saluto alla tua maniera, con il sorriso e il dito medio alzato 😂

Buona Rinascita a me... e a tutti voi.








giovedì 25 marzo 2021

Come fate...


Come fate a non capire.

Come fate a credere ciecamente alla narrazione che il potere impone.

Come fate a fidarvi, a consegnarvi anima e corpo al sistema.

Come fate a non vedere quel che è così evidente.

Come fate a non avere nemmeno un dubbio.


Eppure, sin dall'inquisizione ed anche prima, il potere ha utilizzato le proprie armi di manipolazione, repressione e controllo per sottometterci, rinchiuderci, marchiarci e soffocare la nascita dell'Uomo Superiore.  

La pandemia vera è quella che sta uccidendo la nostra capacità di essere umanità e ci riduce ad esseri tremanti braccati dalla paura.

É quella che ci fa dimenticare di essere scintille del Divino.

Eppure questi poteri ci sono, sono lì dove sono sempre stati. In quel luogo dove c'è il silenzio, dove sempre più spesso ci dimentichiamo di recarci, dove il frastuono dei media ingannevoli e manipolatori ci impedisce di andare. Empatia, percezione, telepatia, il dono sacro dell'intuizione e della conoscenza, chiaroveggenza, l'antica capacità di interpretare i segni. Li abbiamo consegnati al sistema in anni ed anni fra sensi di colpa, frustrazioni e manipolazione.

Come fate a non vedere. 

Mentre ci preparano un'altra trappola, un altro inganno. Mentre preparano l'ultima gabbia per il nostro spirito! Perché è lo spirito che li spaventa, sono le nostre anime che vogliono. I corpi sono conseguenza, lo schiavo lo è prima di tutto nell'anima, le catene vengono dopo.

Ed è grottesco sapete? Perché è tutto lì, senza bisogno di grandi indagini e di acuti giornalismi di inchiesta. É tutto lì dentro a quel silenzio dove non andiamo mai, dentro ognuno di noi, dove si trovano milioni di risposte che basterebbe ascoltare. 

Che basterebbe VOLER SENTIRE!

Come fate ad ignorare, a far finta di nulla ad andare avanti dentro al rumore stesso delle vostre catene?

Ditemi, come fate...


Rosa Bruno

venerdì 20 novembre 2020

Dualismi

 

Sono tempi, questi, molto difficili. Tempi in cui molte certezze crollano e la realtà scivola, modificandosi via via sotto i nostri occhi. 

Le persone sono messe alla prova dagli avvenimenti, dal ritmo incalzante di quello che succede loro intorno. 
Molti reagiscono accodandosi al pensiero unico, altri cercando le ragioni di un dissenso più o meno marcato. Questo avviene quasi sempre e su ogni argomento. 
Un osservatore attento però dovrebbe approfondire ulteriormente la sua indagine e comprendere come si manifestino queste “diverse” opinioni. 
I linguaggi sono importanti, perché sono sottesi ai comportamenti e forniscono loro identificazione.

È a questo punto che, per esempio, trovo la cosa sconcertante, perché mi rendo conto di come i linguaggi, pur con argomentazioni diverse siano simili. Troppo simili!

L'uso dell'insulto, del linciaggio di gruppo e parlo, ovviamente, dei social o comunque di quei luoghi come forum o articoli on line, in cui il confronto ed il commento sono possibili.

I comportamenti sono simili a prescindere dalle ragioni, l'uso di luoghi comuni e frasi fatte  è imperante e ricorrente. Poco importa da che parte si stia, ci si esprime nel medesimo modo.

Facendo così il gioco del potere, che sa approfittare biecamente di questa sorta di guerra fra poveri. L'esempio delle discussioni infinite ed inutili attorno alle problematiche sorte attorno alla presunta pandemia sono un esempio lampante.

I presunti allineati cercano spasmodicamente gli altrettanto presunti negazionisti e si scambiano epiteti ed insulti fra loro, come se il mondo e la soluzione dei problemi si realizzasse lì in quell'inutile, verboso scambio di insulti entrambi perdendo di vista la realtà e focalizzandosi sulla polemica; lasciando quindi mano libera a chi, alle spalle di entrambi, sta cambiando il mondo.

Sorge il sospetto (che si fa per me via via certezza) che sia tutto calcolato per distrarre, per focalizzare l'interesse e l'attenzione sul niente, mentre la realtà si modifica altrove.

Questo prescinde le ragioni e non ne ha esigenza sino a divenire polemica, fine a se stessa, totalmente sterile. Forse i registi più o meno occulti del Great Reset hanno calcolato anche questo. Facendo affidamento sulla nostra prevedibilità e sulla facilità con cui ci manipolano buttandoci un osso su cui accanirci, per tenerci lontani dalla tavola in cui si realizzano i giochi.

Rosa Bruno

lunedì 26 ottobre 2020

Durezza emozionale

 


I recenti fatti di Napoli hanno fatto emergere tanta, ma tanta aridità, durezza e miseria morale.  

Ma, mi chiedo, possibile che non capiate e vi sentiate autorizzati al giudizio? Forse la ragione sta nel fatto che non avete mai provato a perdere tutto, o anche solamente a correre il rischio che vi succeda. A me è successo, e forse per questo comprendo la rabbia, la frustrazione, il bisogno di urlare e di piangere. E se anche a qualcuno di voi fosse successo, lo ha di sicuro dimenticato o peggio rinnegato. 

In ogni caso avete permesso che questo vi incarognisse, avete sprecato così un'occasione di "crescita".  Come i migranti italiani diventati razzisti dopo aver mangiato, per anni, pane e xenofobia.

Esprimete giudizi, generalizzate, vi fermate su ipotetiche bandiere, omettete strumentalmente il ruolo della provocazione pre-organizzata. Ignorate il bisogno, la disperazione e vi permettete l'insulto, il disprezzo. Non capite, non volete capire.

E mi fa male, mi dilania questo perchè avviene anche nel raggio delle mie conoscenze, dove supponevo esistessero persone gentili, empatiche, che avevano iniziato a capire.

Non è così. É morta la compassione, l'accoglienza dell'altro, empatia non pervenuta;  resta solo paura, giudizio e, intanto,  il mondo degenera in una sorta di linciaggio morale reciproco.

La guerra di tutti contro tutti, se fossi religiosa mi spaventerei, ma sono solo spirituale e soffro dell'incapacità assoluta di comprendere che l'altro siamo noi.

Certo si moraleggia, ora sul un migrante, ora sul clochard. Ci si riempie la bocca di buone intenzioni, ma al primo momento di prova si manifesta solo egoismo e visione ristretta.

La disperazione degli altri è sempre merda e quella persona che mi sembrava avere sensibilità e disponibilità all'ascolto, alla comprensione... niente,  improvvisamente si trasforma in un conservatore impaurito e mascherato, che dal balcone è disposto a spiare nella casa del vicino per denunciarlo. E così piccoli delatori crescono e l'ombra cupa della follia antisemita rispunta, stesso modello, anche se cambiano i protagonisti della tragedia.

E però non è solo Napoli, non è solo questo momento, non è solo questa fase storica; la degenerazione è totale e colpisce le qualità umane, dividendo il mondo in fazioni e tifoserie diverse ed uguali nella miseria morale, nel vuoto cosmico delle rispettive anime. Aridi, miserabili, cattivi. Pronti ad augurare la morte, a negare la cura, a chiudere tutti in un campo di detenzione. Pronti a seguire vocianti e festosi l'uomo forte di turno. 

Ragazzi, così ci prepariamo da soli la fossa, ipotechiamo il futuro, lo rendiamo cupo, pesante. Non vi va di capire, non volete ascoltare, non leggete, non ammettete dissenso ed opinione, per voi esiste solo la vostra paura, spesso immotivata, che vi fa odiare chi non l'ha, che vi fa morire prima di essere morti.

Alla fine non ascoltate più nemmeno quella che vi piace chiamare scienza, se non dice quel che volete sentire, se non ripete le frasi della televisione e del potere.

Ma alla fine che mi frega, anche queste sono solo parole. In fondo siete, come lo sono io, parte di questo gioco al massacro, in questa Matrix dove ognuno decide quale pillola scegliere. Io ho scelto la mia. 


Rosa Bruno

lunedì 5 ottobre 2020

Letture: PROTOCOLLO CONTAGIO - Franco Fracassi

  Sto leggendo questo libro di cui si è tenuta una presentazione qualche giorno fa a Piacenza. L'autore Franco Fracassi, giornalista d'inchiesta, narra una realtà (tutto documentato peraltro) a dir poco allucinante. Tutti i governi sapevano come e quando saremmo stati travolti dallo tsunami Covid19 ma nessuno ha fatto nulla! Avrebbero potuto e DOVUTO proteggerci e invece hanno preferito non farlo.

  Interessi, potere, geopolitica. In un libro verità, molto interessante che pone domande serissime, le stesse che mi pongo da tempo.

Una lettura che consiglio caldamente. Poi saprete chi ringraziare per quello che ci sta succedendo.
Qui una interessante intervista all'autore:




giovedì 24 settembre 2020

Lager

Ph Brusa

   



  Se guardando le foto di una stalla dismessa viene in mente un campo di concentramento, la cosa dovrebbe farci pensare. In questo caso la forma è contenuto.   Gli esseri umani danno forma alle proprie architetture a seconda dell'uso e del contenuto morale.

  

  Il segno è il medesimo, così come la caccia è parente molto stretta della guerra, lo sterminio animale organizzato lo è del genocidio. Non a caso guerrieri e cacciatori erano sinonimi nell'era del ferro, quando il maschio (gli uomini del ferro) violento e padrone disperse le prime società matriarcali e Gilaniche.

  L'umanità si allena alle proprie brutture sugli animali indifesi, lo si capisce guardando attentamente i luoghi in cui li segrega per sfruttarli.

  Lo chiamano allevamento, ma è la giustificazione filosofico-morale a quel che viene dopo, la legge del più forte e del più ricco, il potere della violenza e della prepotenza, l'accostamento delle moltitudini alle greggi ed alle mandrie. Il pensiero che c'è dietro percorre l' identico solco, ovvero quello del potere, del dominio, del diritto del più forte, del presunto più intelligente, del cinico sul mansueto, il possesso della natura e dei suoi figli. 

  Strada che è poi la stessa che conduce al disprezzo di quel che ci sta intorno, perché l'umanità possiede, non appartiene. Usa, ma non fa parte. Reclama un presunto diritto di piegare la natura al suo volere. 

  Persino i carnivori veri, i predatori, non consumano più di quanto serva loro e si guardano bene dallo sterminare le proprie fonti di cibo e loro almeno sono naturali.

Rosa Bruno


"L'uomo venne prima della caccia e del fuoco, non poteva dunque essere onnivoro." 

Thomas Henry Huxley (1825-1895)