venerdì 11 novembre 2011

Checkpoint

Perchè?
Dove nasce l'odio? Dove origina il rancore che non sa perdonare?
Come può finire se nessuno concede spazio all'amore?
Quei due bambini, con ogni probabilità, non conoscono altro che questo. Nati in uno stato di guerra eterna. di incomprensibile divisione, che non migliora, che non passa mai, ma si trascina di giorno in giorno.
Con l'unica prospettiva che possa andare anche peggio.
Rosa.


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Il fotografo Xarada ha attraversato i checkpoint di Ramallah, Betlemme, Hebron e il valico di Eretz per entrare a Gaza, filmando il percorso di nascosto.

I terreni agricoli dello Stato diventano edificabili anche nelle aree protette

tratto da Blogeko
di Maria Ferdinanda Piva

I campi dello Stato sono campi dei miracoli. Oggi il Senato ha approvato la legge di stabilità, ultimo atto di un Governo che ai danni dell’ambiente ne ha combinate più di Bertoldo in Francia, come si suol dire: e anche nella coda c’è il veleno. Il veleno della cementificazione che – con la scusa di far cassa – si insinua addirittura nelle aree protette.
Infatti la legge di stabilità prevede fra l’altro la vendita dei terreni agricoli di proprietà dello Stato: compresi quelli situati in parchi ed aree protette. Prevede anche che, trascorsi cinque anni, questi terreni possano diventare edificabili: sempre compresi quelli situati nei parchi e nelle aree protette. Immaginatevi che vigna.
Al demanio – cioè allo Stato – appartengono, secondo la stima della Coldiretti, 308 mila ettari di terreni agricoli, del valore complessivo di 6 miliardi di euro.

giovedì 10 novembre 2011

NGC 4151

 
 "Oddio! la Clearing House LCH Clearnet sta per alzare le richieste di margine sui nostri Btp! Ma Dio no!! Ci sarà un sell-off catastrofico, noo!! I CDS a 5 anni sono al 5% di spread, alle 18 di ieri il Btp a 10 anni era al 6,77% di Euro Era High.. Oddio! ma qualcuno faccia qualcosa, cazzo, se toccano il 7% salta la spoletta e andiamo in pezziiiiiiii!! cazzoooo!!"

Esattamente quelle parole, ma proprio quelle, dovremmo tutti noi saper pronunciare in queste ore, sugli autobus, a colazione, nei corridoi dei licei, alla pausa caffè durante il turno in azienda, dal medico di base mentre aspettiamo. Perché da quei concetti dipende ora la nostra vita, casa, affitto, bollette, vestiario, stipendio, pensione, salute, istruzione, e democrazia, tutto. Ma il 99% per cento di noi non ne capisce neppure una di quelle parole. Sono rumori impossibili. Eppure, credetemi, sono tutto.
Cos'è la Clearing House LCH? e le richieste di margine? il 5% di spread dei CDS? Perché lo 0,3% fa la differenza fra vivere o schiantarci in milioni di italiani contro una povertà kosovara?

Inutile spiegare. Vi basti sapere che se la LCH fa quella cosa lì, e la può fare domani giovedì, o venerdì, o la prossima settimana, o fra un mese, i mercati cestinano i nostri titoli di Stato in blocco, e questo porta il tasso d'interesse che l'Italia deve pagare per essi sopra al 7%, e questo porta al collasso dello Stato italiano, che porta al crollo dell'Euro e dell'Eurozona, perché l'Italia è troppo costosa da salvare, e la Germania non ce la fa.

Grecia, un collasso targato Goldman Sachs

 
L'opinione dello scrittore e giornalista investigativo americano Greg Palast, collaboratore di Bbc, Observer e Guardian, esperto di frodi commerciali e scandali finanziari
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Lo scrittore e giornalista investigativo americano Greg Palast, collaboratore di Bbc, Observer e Guardian, è un esperto di frodi commerciali e scandali finanziari.
Per la rivista americana di sinistra In These Times ha scritto un interessante articolo sui veri responsabili del collasso economico della Grecia, intitolato "Pigri tracanna-ouzo e sputa-olive. O, come Goldman Sachs ha saccheggiato la Grecia".

Ecco cosa ci hanno raccontato: l'economia della Grecia è esplosa perché una banda di greci sputa-olive, trangugia-ouzo e culi pigri si rifiuta di lavorare per una giornata intera, se ne va in pensione di lusso anticipata e si gode costosissimi servizi sociali finanziati con l'indebitamento. Ora che il conto è arrivato e i greci devono pagarlo con tasse più alte e tagli al welfare, loro corrono a ribellarsi urlando per strada, sfasciando vetrine e bruciando banche.
Io questa storia non me la bevo, perché il documento che ho in mano è marcato come 'Riservato'.
Vado al dunque: la Grecia è la scena di un crimine. I greci sono vittima di una frode, di una truffa, di una fregatura, di una fandonia. E, tappate le orecchie ai bambini, l'arma fumante del delitto è in mano a una banca di nome Goldman Sachs.

martedì 8 novembre 2011

Psichiatria impazzita

tratto da: Informasalus

Per la dottoressa Marcia Angell c’è una pericolosa alleanza fra medici e case farmaceutiche. The New York Review of Books pubblica un dossier sulla malattia mentale negli Stati Uniti
Nel dicembre 2006, in un paesino vicino a Boston, muore Rebecca Riley, una bimba di quattro anni. La causa del decesso fu la combinazione di alcuni farmaci che le erano stati prescritti per curare la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (Adhd) e il disturbo bipolare, diagnosticati a soli due anni di età.

Ma perché a una paziente così piccina vennero prescritti farmaci che la Food and Drug Administration (l'agenzia americana del farmaco) non ha approvato né per la sindrome da deficit di attenzione e iperattività, né per un uso di lungo periodo nel disturbo bipolare, né per i bambini dell'età di Rebecca? Né il distorto cocktail era da imputarsi a un errore casuale: i suoi due fratelli, con la stessa diagnosi, stavano prendendo anche loro tre farmaci psicoattivi.

Non riesci a mantenere il cane? Sopprimilo

L'assurda proposta arriva da un consigliere provinciale umbro


Il consigliere provinciale Giancarlo Carocci (Umbria Tricolore) in una commissione in provincia a Perugia, ha proposto di sopprimere tutti i cani che si trovano nei canili, attraverso l'eutanasia.Secondo Carocci chi non puo' piu' tenere un cane, anche se in precedenza aveva deciso di adottarlo,dovrebbe avere la possibilità di sopprimerlo e non fargli vivere la triste vita "da canile", insomma per Carocci i cani nel momento in cui diventano un pensiero o un costo per il proprietario, dovrebbero essere soppressi. 

http://www.cadoinpiedi.it/2011/11/08/non_riesci_a_mantenere_il_cane_sopprimilo_-_video.html

I ciechi lasciati senza sostegno


Sono quelli campani. A lanciare l’allarme il presidente regionale dell’Unione ciechi Pietro Piscitelli, nel corso di una conferenza stampa a Salerno
Negli ultimi anni, il Terzo settore è stato sovente sacrificato sull’altare della Patria in nome dei sacrifici e dei tagli giustificati come necessari. A farne le spese, tra gli altri, anche i non vedenti, i quali in Campania rischiano di chiudere tre strutture: a Caserta, Benevento e Avellino per mancanza di fondi.

“NON POSSIAMO PAGARE LUCE E TELEFONO”Salvatore Campitiello, il presidente dell’Assostampa Valle del Sarno insieme con l’Assostampa Napoletana, ha organizzato un dibattito nella sala Tommaso Sica della sezione provinciale di Salerno. Ciò che dice il presidente regionale de l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Pietro Piscitelli è desolante e allarmante: “La morte civile della categoria sta passando nel silenzio totale: a giorni saremo costretti a chiudere le sezioni provinciali poiché non riusciamo a pagare nemmeno le bollette di luce e telefono (…)

Iran, strategia della tensione

Grande attesa per il rapporto dell'agenzia atomica dell'Onu, che potrebbe aumentare la tensione

da PeaceReporter 
Christian Elia

Oggi si apre una finestra che si affaccia su un baratro. Per capire se ci salteremo tutti dentro, bisogna aspettare. L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), tra oggi e mercoledì, renderà pubblico il suo ultimo rapporto sul dossier nucleare in Iran. Solo allora si potrà sapere quanto il cappio attorno a Teheran si stia stringendo. 
Le indiscrezioni non sono affatto buone, almeno per i nemici delle guerre. Secondo importanti quotidiani internazionali, come il Washington Post e Haaretz, l'Aiea denuncerà che l'Iran ha acquisito già le conoscenze, la tecnologia e le risorse per dotarsi di una testata atomica d'attacco nel giro di qualche mese. Gli iraniani sarebbero stati aiutati da scienziati russi, pachistani e nordcoreani.

La notizia, però, sarebbe un'altra. Porterà l'Aiea prove inoppugnabili che questo avviene? Riuscirà l'agenzia Onu che monitora la proliferazione nucleare a dimostrare che Teheran non sviluppa solo un programma nucleare a fini scientifici?

lunedì 7 novembre 2011

L'imperatore è nudo! OGM – False Promesse, fallaci Tecnologie

Di Elisa Bianco

SlowFood del 26/10/2011 - L’illusione che gli OGM possano sfamare il mondo ci ha già portati alla devastazione su larga scala della biodiversità e dei mezzi di sussistenza degli agricoltori. Sono sotto attacco i fondamenti della nostra libertà di conoscere e di poter scegliere ciò che mangiamo. La preziosa biodiversità che resta e la libertà di semina sono minacciate insieme alla nostra libertà, alla democrazia e alla sovranità alimentare. Questo rapporto è la raccolta di molte voci da tutto il mondo che dicono la verità su ciò che sta accadendo nelle loro comunità e paesi e stanno smascherando l’illusione in cui si racconta che gli OGM sarebbero , come scrive Wendell Berry “l’ultima e definitiva risposta a tutto”.

  Nei giorni scorsi è stato presentato a Roma il rapporto sugli OGM THE GMO EMPEROR HAS NO CLOTHES A global citizens report on the state of GMOs – False promises, failed technologies, che raccoglie e sintetizza una grande quantità di dati, ricerche ed esperienze sul campo condotte a vario livello da scienziati, associazioni e comunità locali. Il rapporto, curato da Navdanya International, fa intuire già dal titolo la valutazione complessiva degli OGM: come nella fiaba di Andersen, gli OGM hanno ormai dimostrato di essere “nudi” e di avere alimentato solo illusioni e false promesse.

domenica 6 novembre 2011

Geotermia. Amiata: arsenico e altri merletti

"Le purissime arie dell’Amiata" è ormai espressione obsoleta per i cittadini del posto. La centrale Bagnore 3 scarica nell’aria il doppio dei veleni di tutte le altre centrali amiatine, con Bagnore4 l'aria sarà ancora più inquinata. Ma non basta, a rischio c'è anche la purezza dell'acqua montana, la cui potabilità è già stata compromessa dall'arsenico. Da Carlo Carlucci un nuovo resoconto sulla vicenda delle centrali Enel.

 


fonte: Il Cambiamento

di Carlo Carlucci

 

Era ora che qualcuno, ora che i tempi stringono, riprendesse in mano la protesta contro i piani di Enel e Regione riguardo al raddoppio della produzione geotermica sull’Amiata.  È vero che la Regione ha commissionato studi su studi a un fior fiore di esperti, studi molto costosi, teorici ma già ai suoi tempi Eistein sosteneva che l’imparzialità della scienza era oramai una fola. Come il viaggio dell’Assessore Regionale all’ambiente negli USA per vedere coi suoi occhi, e constatare con le sue competenze una centrale geotermica Enel a ciclo binario nel deserto del Nevada. A ciclo binario vuol dire, a ciclo chiuso con zero emissioni e reiniezione dei fluidi. Enel sostiene che sull’Amiata non si possono realizzare centrali geotermiche a ciclo chiuso e difatti, accompagnata da esperti Enel, la dott.ssa Bramerini si è convinta (è laureata in legge) che le centrali geotermiche a ciclo binario, non impattanti, non sono realizzabili sull’Amiata. Ai pochi che ancora si oppongono al dilagare di Enel ha laconicamente riferito il non possumus della Regione. Eppure fior di esperti, non pro Enel naturalmente, sostengono il contrario.

sabato 5 novembre 2011

Nessun problema...

immagine QUI
di Paolo Barnard

“Non abbiamo nessun problema che ci obblighi a rivolgerci al Fondo Monetario Internazionale… Abbiamo un problema passeggero che si corregge… Va capito che il problema è strutturale e che ha a che fare con l’Euro, con la sua creazione…”

No, non è Berlusconi, era il premier portoghese Josè Socrates l’11 ottobre 2010, pubblicato dal quotidiano Diario de Noticias. Un paio di personaggi tolsero le loro scarpe da 1300 dollari dal mogano della scrivania e fecero una telefonata. La linea viaggiò da Singapore a Manhattan, da Ryad a Bruxelles, da Francoforte alla City di Londra. Fatelo fuori, gli abbiamo lasciato un po’ di aria nella trachea e questo l’ha usata per rantolare. Non si rantola con noi, si muore in silenzio. Chiudetegli l’aria.

Dolcenera

Genova, alluvione 1970. Dopo 41 anni cosa è cambiato?

venerdì 4 novembre 2011

L’OIPA chiede la chiusura di Green Hill

Una svolta importante è stata fatta dall’OIPA nel quadro delle azioni mirate a far chiudere il vergognoso allevamento di Green Hill.

(Foto di Karin Beil su Flickr)

Ci permettiamo di chiamarlo vergognoso sia perché la situazione trovata all’interno di esso dalle guardie OIPA avvalora l’uso di questo aggettivo, sia perché in una Nazione civile non dovrebbe essere permessa una tale attività di sfruttamento, sofferenza e morte nei confronti di esseri così dolci e indifesi. Ma veniamo ai fatti, così come descritti dall’OIPA stessa.
Il 31 ottobre scorso l’OIPA ha avviato la procedura regolamentare necessaria per andare avanti nella sua azione contro Green Hill. Ha quindi presentato al Sindaco di Montichiari (dove si trova l’allevamento) istanza di chiusura.
Le guardie zoofile dell’OIPA avevano effettuato una perquisizione nello stabilimento il 30 settembre scorso, con regolare mandato della Procura della Repubblica di Brescia. Gli accertamenti effettuati all’interno dei capannoni hanno portato alla luce la seguente situazione:
-2.500 cani detenuti;
-gabbie di 5 m² ospitanti fino a 5 cani alla volta;
-400 cani non registrati regolarmente all’anagrafe canina.
Fatti sulla cui regolarità sono ancora in corso accertamenti:
-1 solo veterinario incaricato di occuparsi della salute dei 2.500 cani;
-inquinamento acustico elevatissimo dovuto all’abbaiare continuo dei cani (tanto che i dipendenti utilizzano le cuffie per ridurre il fastidio);
-35 cani deceduti, non registrati e senza certificato veterinario stabilente la causa del decesso.

Portorico, a Vieques continua la contaminazione ambientale della Marina Usa

Alessandro Grandi
La Marina Usa continua a far esplodere bombe e a bruciare vegetazione. La popolazione protesta "Inquinamento provoca tumori"

La Marina Militare Usa se ne è andata il 1 maggio 2003 ma la situazione a Vieques, splendida isola caraibica a poco più di 8 miglia dalle coste dell'isola di Portorico, non è mai migliorata.
Due terzi dell'isola sono stati utilizzati per decenni dai militari Usa per effettuare manovre militari, provare armi, preparare invasioni, come vi abbiamo raccontatto nel numero di giugno di E-Il Mensile. Oggi a otto anni di distanza la popolazione soffre ancora per i danni causati dagli agenti chimici contenuti nelle bombe esplose per 'prova' ed ha conquistato il triste primato di area con un'altissima incidenza di tumori e leucemie. La conferma arriva da Ismael Guadalupe, uno dei leader delle proteste isolane che culminarono con la cacciata dell'esercito.
"La contaminazione continua a esistere e le malattie come il cancro dilagano.La Marina "continua a riversare agenti tossici, avvelenando acqua mare e terra. La contaminazione uccide la nostra gente mentre altri stanno in silenzio, come il governo"

giovedì 3 novembre 2011

CENTO SCHIAVI

di Giandiego Marigo

 Ci sono cose che, a leggerle non ti sembrano vere. Cose che se hai un minimo di sensibilità un’oncia di coscienza ti mettono di fronte a te stesso ed alla tua immagine del mondo.
L’indagine dell’organizzazione no profit Slavery fooprint è una di queste.
Dietro ad ogni cosa che compriamo, alimenti, abbigliamento, elettronica, dietro al nostro allegro consumo compulsivo al nostro shopping teraupeutico ed antidepressivo da primo mondisti incoscienti si nasconde uno sfruttamento enorme: Non potremo più dire di non saperlo e diciamoci, almeno una volta, la verità…lo sapevamo anche prima.
Ogni consumatore occidentale che si rispetti, che abbia acquistato senza chiedersene la provenienza un laptop, una bicicletta e un certo numero di paia di scarpe può calcolare di avere sulla coscienza un centinaio di schiavi che hanno lavorato per lui. Perchè lui potesse distrattamente avvicinarsi ad un prodotto che non necessariamente gli serviva, magari perchè annoiato da un sabato autunnale.

Israele, cronaca di una vendetta annunciata

Luca Galassi
Palestina all'Unesco: Netanyahu dà impulso alla costruzione di duemila insediamenti e congela 100 milioni di dollari di trasferimenti a Ramallah

 All'indomani dell'adesione della Palestina all'Unesco, la rappresaglia israeliana non si è fatta attendere. Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ordinato un'accelerazione nella costruzione di nuove abitazioni nel quartiere ebraico di Gerusalemme Est e negli insediamenti della Cisgiordania, bloccando contemporaneamente il trasferimento all'Autorità Palestinese delle tasse raccolte a ottobre. Duemila nuove case verranno edificate, 1650 delle quali a Gerusalemme e le altre a sud di Betlemme, il primo sito per il quale i palestinesi chiederanno all'agenzia Onu la 'definizione' di Patrimonio dell'umanità.

La leadership dell'Anp si accinge a chiedere la membership ad altre sedici agenzie internazionali, mentre per quanto riguarda l'Unesco Abu Mazen rivendicherà in futuro la tutela di località di importanza mondiale:

mercoledì 2 novembre 2011

Pier Paolo Pasolini

Amo ferocemente, disperatamente la vita. E credo che questa ferocia, questa disperazione mi porteranno alla fine. 

Amo il sole, l'erba, la gioventù. 

L'amore per la vita è divenuto per me un vizio più micidiale della cocaina. Io divoro la mia esistenza con un appetito insaziabile.
 
Come finirà tutto ciò? Lo ignoro.

dal libro "Pier Paolo Pasolini. Il cinema in forma di poesia"

The China Study

di T. Colin Campbell e Thomas M. Campbell

Pur avendo dedicato tutta la mia vita lavorativa alla ricerca sperimentale sull'alimentazione e la salute, la fame di informazioni nutrizionali riscontrabile nella gente non finisce mai di stupirmi.

I libri sulle diete sono costantemente in cima alle classifiche di vendita; non c'è praticamente rivista popolare che non dispensi consigli dietetici, mentre i quotidiani pubblicano regolarmente articoli sull'argomento e nei programmi radiotelevisivi si parla in continuazione di alimentazione e salute.
Dato il bombardamento di informazioni, siete sicuri di sapere cosa
dovreste fare per migliorare il vostro stato di salute?
Le sostanze chimiche ambientali sono una delle cause principali del cancro?
Oppure la vostra salute è "predeterminata" dai geni che avete 
ereditato alla nascita?
È vero che i carboidrati fanno ingrassare?
Dovreste stare più attenti alla quantità totale di grassi che ingerite o
preoccuparvi solo dei grassi 
saturi e dei grassi trans? 
Quali vitamine è meglio assumere, ammesso che sia necessario
prenderle? 
Comprate cibi a cui sono state aggiunte fibre? 
Sarebbe opportuno mangiare pesce, e se sì con quale frequenza? 
Il consumo di alimenti a base di soia previene le cardiopatie?

La mia ipotesi è che non siate veramente sicuri delle risposte a queste domande. In tal caso sappiate di non essere i soli: malgrado l'abbondanza di informazioni e opinioni, pochissime persone sanno davvero che cosa dovrebbero fare per migliorare la loro salute.

martedì 1 novembre 2011

Il 1° novembre è la Giornata mondiale Vegan


Il 1 novembre, viene celebrato in tutto il mondo il World Vegan Day, ovvero la Giornata Mondiale Vegan: il network animalista AgireOra propone a tutti i vegan di impegnarsi in piccole iniziative personali di divulgazione.
Le iniziative proposte vanno dal preparare degli assaggi vegan e portarli in ufficio ai colleghi, o a scuola, assieme a qualche pieghevole informativo; all'organizzare una serata con alcuni amici proponendo la proiezione di un documentario sul tema della scelta vegan; al divulgare la locandina sul World Vegan Day attaccandola al finestrino posteriore dell'auto o in bacheca in ufficio, a scuola, in biblioteca, in sale d'aspetto o nei negozi, col permesso del gestore; al postare sul proprio profilo di FaceBook e di Twitter, l'1 o 2 novembre il video "Facciamo il collegamento", un recente documentario che illustra tutti i vantaggi della scelta vegan, per gli animali, l'ambiente, l'agricoltura, la nostra salute e... le nostre papille gustative!

 FACCIAMO IL COLLEGAMENTO


La rivolta di Marsala

Stella Spinelli
 
Il radar dell'Aeronautica militare impiantato nella cittadina siciliana è di nuovo al centro di polemiche. Un comitato di cittadini denuncia l'alto indice di tumori e dice basta alle onde elettromagnetiche. Ma la Difesa ha ben altri piani

Il centro radar della 135^ Squadriglia dell'Aeronautica militare di contrada Perino a Marsala è al centro di forti proteste e mobilitazioni. Sono centinaia i cittadini che con cortei, incontri e petizioni denunciano l'alto indice di mortalità per tumori nella zona ai margini della base, dove vivono oltre diecimila persone. Una protesta che ha dovuto raccogliere anche l'amministrazione provinciale di Trapani, che, unanime, ha chiesto alle autorità sanitarie di analizzare l'incidenza delle onde elettromagnetiche emesse dal radar. Che ritorna, così, al centro di vicende da prima pagina. E non è la prima volta. È ormai risaputo, infatti, che proprio questa stazione militare fu, come spiega Antonio Mazzeo nel suo articolo in proposito autrice di "uno dei depistaggi più gravi dell'infinita vicenda della strage di Ustica".