venerdì 2 dicembre 2011

Pensare come le montagne, o non avremo scampo

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tratto da LIBRE

terrorCialtroni pubblici e truffatori della finanza, politici-fantasma e replicanti dello “sviluppo” alle prese col delirio tragicomico della “crescita” ormai impossibile: un film horror? C’è di peggio. Se si spalanca la finestra sulla realtà, quella vera, si può restare stecchiti: teoricamente, siamo alle soglie del suicidio del pianeta. Mai, nella sua storia, la Terra ha dovuto affrontare problemi come quelli di oggi. Mentre assistiamo allo sfacelo quotidiano di una delle tante crisi, quella economica, il mondo là fuori sta letteralmente collassando: esplosione demografica, deserto che avanza, acqua che non basta più. Previsioni: catastrofiche. Molte le analisi, e non uno straccio di soluzione. Nell’era di Internet, siamo ciechi al futuro: possibile? Nessuno che avanzi una via d’uscita ragionevole? Inutile attendere risposte: occorre agire, e subito.
 «Sfruttamento, alienazione, povertà, sottomissione, lavoro frammentato e debilitante, profitti per pochi, e poi mancanza di casa, fame, degrado: tutto ciò non è come la forza di gravità, nasce da rapporti istituzionali stabiliti da esseri umani», scrive Michel Albert nel saggio “Oltre il capitalismo, un’utopia realistica”, pubblicato nel 2007 da Elèuthera. Parole che Paolo Ermani e Valerio Pignatta adottano, nell’introduzione della loro ultima fatica, “Pensare come le montagne”, volume appena uscito con prefazione di Simone Perotti, autore del bestseller autobiografico “Adesso basta”, nel quale racconta che cambiare vita è davvero possibile.

Osho

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"La mia via è stata descritta come la via del cuore, ma questo non è vero. 

Il cuore ti dà fantasie di ogni tipo, allucinazioni, illusioni, dolci sogni, ma non può darti la verità. 

La verità va al di là: risiede nella consapevolezza, che non è né testa né cuore." 


Egitto, futuro al femminile

Intervista Bothaina Kamel, giornalista, unica donna candidata alle future presidenziali
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Bothaina Kamel, giornalista, arrestata domenica 20 novembre 2011 insieme ad alcuni studenti proprio in piazza Tahrir, si racconta. Si tratta dell'unica donna candidata alle future presidenziali in Egitto, ex moglie di Emad Abu Ghazi, ministro della Cultura egiziano che si è dimesso dopo le violenze di questi giorni.
dal Cairo
di Laura Cappon
PeaceReporter

Una candidata alle presidenziali in Egitto, un Paese dove per i diritti delle donne c'è ancora molto da fare, ha suscitato molte polemiche da parte dell'opinione pubblica. Lei come motiva la sua scelta e come risponde a chi definisce la sua decisione una semplice provocazione?
Penso che la mia candidatura non sia assolutamente una provocazione priva di alcuna ambizione, è tempo per le donne di mirare anche alle cariche più alte e dunque alla presidenza.
Inoltre la parità di genere si ottenga non solo facendo incontri e workshop sul tema ma stando dietro le loro esigenze, supportandole nei posti di lavoro, nelle fabbriche e difendendo i loro diritti. Allo stesso tempo dobbiamo lottare per eliminare il timore di rivendicare le nostre esigenze. Per noi è necessario entrare nella vita politica attiva del paese, dobbiamo essere presenti per partecipare alla costruzione del nuovo Egitto.

giovedì 1 dicembre 2011

Fukushima, il combustibile nucleare è fuori dai reattori e ha eroso le fondamenta

foto: Monster and Girls
di Maria Ferdinanda Piva

Per la serie: adesso è ufficiale quello che si supponeva da un pezzo, ieri la Tepco – la società proprietaria di Fukushima – ha ammesso che il corium, il combustibile nucleare fuso, è uscito dai reattori e si è aperto una strada verso il basso. E’ la cosiddetta sindrome cinese, dal titolo del film Anni 70 che ipotizzò le conseguenze estreme di un incidente nucleare.
Attenzione, perchè la Tepco – è sempre ufficiale, ufficialissimo – non presume solo che dai reattori sia uscito un pochettino poco poco di combustibile nucleare (quello che si era limitata semmai ad ammettere finora): presume invece che dal reattore 1 sia uscito tutto (tutto!) il combustibile nucleare, e che dai reattori 2 e 3 sia uscito per una parte non meglio specificata.
Adesso si pongono due problemi. Primo, fin dove è sceso il combustibile nucleare erodendo le fondamenta: ha eroso ed è sceso solo un pochettino poco poco, dice in sostanza la Tepco, mentre altri esperti ritengono che, nel caso del reattore 1, sia sprofondato di due metri, attraversando ormai completamente le barriere di cemento e acciaio che separano l’impianto dal sottosuolo.
Secondo problema: come si può pensare di raffreddare il combustibile nucleare che è fuori dai reattori iniettando acqua dentro i reattori. Ma per la Tepco, in buona sostanza, questo problema non esiste nemmeno.

CON TE HO IMPARATO

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DI LEONARDO MOLEDO
Rebelion.org

Intervista a Jane Goodall, primatologa

Nacque in una famiglia povera londinese e nel 1957, invitata da un’amica, andò a realizzare il suo sogno di conoscere l’Africa. In Kenia, il paleoantropologo Louis Leakey la assunse come segretaria e la introdusse allo studio degli scimpanzé selvatici. Poco dopo, scoprì che l’uomo non era così solo nella storia evolutiva come credeva e, senza nessuna formazione accademica, diventò una delle scienziate più conosciute al mondo.
Pioniera nello studio degli antropoidei, inizialmente contrastata, oggi le sue ricerche sono utilizzate in tutto il mondo e hanno risvegliato una coscienza diversa nel rapporto tra l’uomo e gli altri abitanti del pianeta.

Ungheria, i senzatetto diventano fuorilegge

Le associazioni di volontariato sul piede di guerra per difendere i diritti. 
 

In Ungheria è entrata in vigore una nuova legge che prevede per chi dorme sulla strada una sanzione di circa 600 dollari o la prigione.
La norma è stata proposta dal partito conservatore, che ha preso atto delle enormi difficoltà di Budapest nel fronteggiare la quantità di persone che vivono sulle strade della capitale. Nella città ungherese ci sarebbero circa 10mila persone senza dimora.
Le critiche sono giunte soprattutto dalle associazioni che operano a favore dei senzatetto, le quali denunciano la mancanza di posto nei ricoveri. Miklos Vecsei, vice presidente dell'Hungarian Maltese Charity Service, ritiene che l'iniziativa non sia stata fondata su criteri razionali o amministrativi, ma che sia stata piuttosto motivata dal rancore che l'opinione pubblica nutre nei confronti dei senzatetto. La situazione a Budapest, continua Vecsei, ha sicuramente superato ogni limite, ma la povertà deve essere risolta e non proibita. Sono in programma nei prossimi giorni manifestazioni contro il provvedimento.

http://it.peacereporter.net/articolo/31890/Ungheria%2C+i+senzatetto+diventano+fuorilegge

mercoledì 30 novembre 2011

Olanda: creato in laboratorio un virus letale


I ricercatori dell'Erasmus Medical Centre di Rotterdam (Paesi Bassi) hanno creato una variante estremamente contagiosa del virus dell'influenza aviaria H5N1in grado di trasmettersi facilmente a milioni di persone, scatenando, così una pandemia.

Il supervirus creato virtualmente in laboratorio è una vera e propria arma biologica virtualmente capace di sterminare la popolazione.

Come ha dichiarato il virologo Ron Fouchier, coordinatore delle ricerche, sono sufficienti 5 modificazioni genetiche per trasformare quello che è originariamente un virus poco contagioso - che fino ad oggi ha ucciso solo 500 persone - in un agente patogeno molto pericoloso.  Qualora il supervirus finisse in mani sbagliate, avverte Fouchier, avrebbe tutte le potenzialità per diventare una vera arma biologica.

OBSOLESCENZA PROGRAMMATA

Il motore segreto della nostra società di consumo

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visto su Climatrix



OBSOLESCENZA PROGRAMMATA: beni progettati per "scadere".
Elettrodomestici, apparecchi tecnologici, automobili... ma anche vestiti e utensili. Tutto è progettato per durare il meno possibile, perché il mercato deve essere in continuo movimento. Ma i consumatori cominciano a prendere coscienza e cercano strade alternative (come la decrescita felice proposta da Serge Latouche).

Astuzie del consumismo


Ing. Rodolfo Roselli

Il consumismo è un termine per promettere la felicità personale con l’acquisto o il possesso continuo di beni materiali, non su  base volontaristica, ma attraverso la subdola coercizione di mezzi visivi, materiali e psicologici.
Non è un fenomeno di oggi, perché già Carlo Marx aveva definito come ”feticismo della merce” il desiderio indotto al possesso anche di beni praticamente inutili.
La promozione lecita delle merci prodotte dal lavoro umano, in questo modo, diventa la misura del rapporto sociale, e per contro i rapporti sociali si misurano in funzione del possesso di beni, in questo modo scompare la valutazione della persona per i suoi valori morali, ma solo perché possiede certi  valori materiali.

Negli anni sessanta nell’occidente si verificò un processo d’espansione del benessere con un arricchimento generale e un conseguente aumento della domanda di beni, ma il mantenimento di tutto questo era strettamente legato alla crescita della domanda  e quindi al consumo.

martedì 29 novembre 2011

La storia della vostra schiavitù

La storia della schiavitù umana dalle origini ai giorni nostri.




Il vero crimine è la guerra, non il suo rifiuto

L'ex membro della Raf Inge Viett, è stata condannata per aver "moralmente sostenuto" il sabotaggio di mezzi militari tedeschi

"Questa sentenza è frutto di un processo politico". Così Inge Viett subito dopo la lettura delle motivazioni per la condanna a ottanta giorni di carcere o, alternativamente, 1200 euro di multa. Inge Viett, ex membro della Raf (Rote Armee Fraktion), è stata processata e condannata per apologia di reato.
Durante la conferenza pubblica dell'8 gennaio 2011 organizzata dal giornale di sinistra Junge Welt, Viett aveva legittimato le dieci e più operazioni di sabotaggio contro mezzi militari verificatesi tra il 2009 e il 2010: "Se la Germania è in guerra - aveva affermato la combattiva sessantasettenne - allora è legittimo, quale azione dimostrativa contro la guerra, incendiare gli equipaggiamenti militari". E poi ancora: "I mezzi militari dati alle fiamme in Germania avrebbero potuto portare morte e oppressione nel mondo".
Per il procuratore Matthias Weidling, quelle di Inge Viett sono parole incendiarie e chiede alla corte che sia punita con tre mesi di carcere.

lunedì 28 novembre 2011

Risveglio Islandese


Sono tornati a percuotere il ferro dei bidoni, nella nordica Islanda, dove una seconda rivoluzione è dovuta ripartire.
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Il reportage completo su E- il mensile di dicembre. Di Nicola Sessa, regia e montaggio Claudia Pozzoli.

L'Italia e i rom: il Piano Nomadi è solo un brutto ricordo

Intervista a Bianca Stancanelli, autrice di La vergogna e la fortuna - Storie di Rom, Marsilio editore
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Il Consiglio di Stato italiano, collegio giurisdizionale amministrativo, che può deliberare su decisioni controverse di organi dello Stato, ha emesso la sua sentenza il 21 novembre scorso: il decreto della Presidenza del Consiglio (Dpcm) del 21 maggio 2008, che istituiva lo 'stato d'emergenza in merito ai campi rom, non è valido. Il decreto, meglio noto come 'Piano Nomadi', che prevedeva la nomina di commissari straordinari a Roma, Milano, Torino, Napoli e Venezia, viene reso nullo. PeaceReporter ha intervistato Bianca Stancanelli, giornalista e scrittrice, autrice del libro
La vergogna e la fortuna - Storie di Rom, Marsilio editore.
Che ne pensa della sentenza che rende nullo una norma che il premier Berlusconi e il ministro degli Interni Maroni presentarono come un punto chiave della lotta al fenomeno - o presunto tale - dei campi rom?

domenica 27 novembre 2011

Occhio al sacchetto: bio o falsi bio?

fonte foto: thegwcessay

Dopo due anni di rinvii, dal primo gennaio scorso sono stati banditi i sacchetti di plastica che per decenni hanno devastato le coste, i fiumi e i mari, con conseguenza drammatiche anche per buona parte della fauna marina. La legge prevede che le normali buste di plastica tuttora in diffusione possano essere utilizzate, ma non vendute, fino al giugno 2011, dopo subentrerà tassativamente quella biodegradabile. Supermercati e negozi si sono riempiti di alternative: tutte presentate come ecologiche e amiche dell'ambiente, ma non sempre è vero denunciano da alcuni mesi le associazioni ambientaliste.
Insieme alle buste biodegradabili recanti la scritta a norma con la direttiva 94/62 Ce, infatti, troviamo anche quelle che utilizzano la tecnologia Ecm, con il riferimento alla normativa del 1992. In teoria, tutte sono biodegradabili e rispettano l’ambiente, ma la legge in vigore vuole ora sacchetti ricavati da soli prodotti naturali, tanto che la stessa Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in gennaio aveva bollato come pubblicità ingannevole quella con la quale le buste di plastica tradizionale, con l'aggiunta di additivi per facilitarne la disgregazione (Ecm appunto), venivano presentate come biodegradabili e compostabili.

sabato 26 novembre 2011

Cacao e bambini



Questo articolo è un invito ad acquisire maggiore consapevolezza. Quando ho scritto l’articolo sulla raccolta del cotone in Uzbekistan dove vengono schiavizzati bambini in età scolare, parecchi sono cascati dalle nuvole, non sapendo che probabilmente hanno un capo fatto proprio con quel cotone raccolto dalle mani ferite di quei bambini.

Viviamo in mondo difficile, dove la gentilezza e l’amenità spesso nasconde crudeltà e malvagità e dovremmo chiederci sempre cosa c’è dietro le quinte di ogni cosa bella, buona e carina che acquistiamo.
Dentro l’uovo di pasqua e il cioccolato in particolare, c’è una sorpresa invisibile, una storia di crudeltà, malvagità, terrore e morte. Ha a che fare con la raccolta del cacao.
Questa che vi racconto inizia nel Mali e continua in Costa D’Avorio. Non finisce, perché nessuno ha voglia di fermare un giro di affari di più di 60 miliardi di euro all’anno a livello mondiale.
Costa D’Avorio, Nigeria, Ghana, Camerun, Burkina Faso e altri paesi in quell’area producono circa il 90% del cacao che arriva poi al consumatore finale come polvere e prodotti finiti.

I FONDI PENSIONE SI ACCAPARRANO LE TERRE AGRICOLE

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FONTE: Servindi.org

I fondi pensione si stanno accaparrando i terreni agricoli in tutto il mondo, impattando le comunità locali e promuovendo un'agricoltura controproducente per gli attuali problemi alimentari e ambientali.

I fondi di investimento, specialmente i fondi pensione, si sentono attratti da questi investimenti per i loro benefici potenziali. Si stima che tra 5 e 15 miliardi di dollari nel settore delle commodities sia destinato all'acquisizione di terre coltivabili.
Come è noto, i fondi pensione gestiscono i risparmi dei lavoratori, e ci devono esse quindi una qualche forma di resoconto per le decisioni di investimento intraprese.

venerdì 25 novembre 2011

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Finché nel cuore della donna continuerà a brillare la luce dell’amore il mondo sarà salvo, ma se quell’amore scemerà, allora l’odio e l’indifferenza dilagheranno e finiranno col distruggerlo. La donna è il ponte teso verso l’eternità, è il senso dell’ordine morale, intellettuale, spirituale, è uno stato di coscienza. Non appena l’uomo avrà realizzato lo scopo per il quale è venuto sulla terra, non appena si sarà unito al cielo e alla terra, allora si ricongiungerà con il Creatore e la donna sarà il ponte che gli permetterà di accedere a lui“.

Hernàn Huarache Mamani  "La profezia della curandera"
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Seconda parte di un’intervista a Hernàn Huarache Mamani  sulla Madre Terra e sul potere della donna.

Abitudine … Osho

E che cosa è il passato? Cos’hai fatto in passato? Qualsiasi cosa tu abbia fatto, di buono o di cattivo, questo o quello, qualsiasi cosa fai crea la propria ripetizione. Questa è la “teoria del karma”. Se l’altro ieri eri arrabbiato, hai creato una potenzialità di rabbia, al punto da arrabbiarti di nuovo ieri. Per cui hai replicato la tua rabbia, le hai dato nuova energia, hai alimentato quello stato d’animo, lo hai radicato di più, lo hai coltivato. Ebbene, oggi rifarai la stessa cosa con più forza, con più energia. E domani sarai di nuovo vittima dell’ oggi.
Ogni azione che fai o anche solo che pensi di fare, ha i suoi modi di riprodursi ancora e di nuovo, perché crea un canale nel tuo essere. Comincia ad assorbire energia da te. Tu sei arrabbiato, poi quello stato d’animo se ne va e tu credi di non essere più in collera, per cui manchi l’opportunità di comprendere. Quando quell’umore se ne è andato, non è cambiato niente: semplicemente la ruota si è mossa e il raggio che era su è andato giù. Pochi minuti fa c’era rabbia alla superficie, ora è scesa nell’inconscio, nelle profondità del tuo essere. Aspetterà il suo momento per tornare di nuovo a manifestarsi. Se hai agito di conseguenza, l’hai rafforzata e quindi l’hai rimessa a nuovo. Le hai dato di nuovo un potere, un’ energia; freme come un seme sottoterra che aspetta il momento e la stagione giusta e a quel punto germoglierà.
Ogni azione si autoriproduce, ogni pensiero si autoperpetua. Quando collabori con lui, gli dai energia. Prima o poi diventerà un’abitudine. Ti comporterai in un certo modo, ma non ne sarai l’agente; agirai solo per forza d’abitudine. Si dice che l’abitudine sia una seconda natura: non è un’esagerazione. Al contrario, è un’ affermazione che sottovaluta il fenomeno! In realtà, alla fine l’abitudine diventa la prima natura e la tua natura diventa secondaria, resta solo come un’ appendice o le note a piè di pagina in un libro, mentre l’abitudine ne diventa la parte principale, il corpo del libro.
Tu vivi attraverso l’abitudine. Ciò significa che l’abitudine vive fondamentalmente attraverso di te.L’abitudine stessa permane, ha un’ energia propria; naturalmente la prende da te, dato che tu hai cooperato in passato e stai cooperando nel momento presente. Passo dopo passo, l’abitudine diventerà il padrone e tu sarai solo un servo, un’ombra. L’abitudine darà il comando, l’ordine, e tu sarai solo un servitore ubbidiente. Sarai obbligato a seguirla.


Osho...dal libro: "Consapevolezza" 

IL GOVERNO DEI POTERI VISCIDI: IL DEBITO OCCULTO PER NUCLEARE E TAV

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FONTE: Comidad.org

Paolo Flores D'Arcais, pur senza manifestare un particolare entusiasmo, ha salutato nel governo Monti l'epifania di una destra finalmente "presentabile" e "civile". Uno che è stato pronto a credere che la NATO potesse andare in soccorso di una vera ribellione popolare, è disposto anche a credere che possa esistere una destra presentabile e civile. A riguardo della sinistra si potrebbe sempre dire ciò che Nietzsche diceva a proposito di Dio, e cioè che almeno ha la scusante di non esistere; dato che ciò che viene definito come "sinistra" non è altro che una nicchia di parcheggio per personale politico che attende l'opportunità di collocarsi a destra. Ma una destra che non insolentisca e che non sbrachi, non si è mai vista, neppure nelle mitiche democrazie europee, rispetto alle quali l'opinione pubblica italiana risulta semplicemente non informata.

giovedì 24 novembre 2011

PERCHÉ UN SOLDATO ISRAELIANO VALE PIÙ DI UN BAMBINO PALESTINESE?

DI DANA HALAWA
The Electronic Intifada

Durante lo scambio di prigionieri dello scorso mese, non un bambino palestinese è stato rilasciato dalle prigioni israeliane, dove ne sono rimasti più di 160 dietro le sbarre.
Ho letto un'infinità di articoli e visto un sacco di video sul ricongiungimento di Gilad Shalit con la famiglia a cinque anni dal suo rapimento. Il commento usuale riporta che “aveva solo 19 anni quando nel 2006 è stato crudelmente ed illegalmente portato via per mano di Hamas”. Ho sentito parlare di lui negli ultimi cinque anni. Conosco il suo nome meglio di quelli dei miei compagni di classe.

Tuttavia, quello che ho già dimenticato sono i nomi dei 477 palestinesi che sono stati liberati. Quello che non saprò mai sono le storie delle migliaia di palestinesi che passano la vita intera dietro le sbarre, lontano dalle loro famiglie e dai loro amici. Delle migliaia di bambini, donne e uomini tuttora detenuti nelle carceri israeliane. Dei bambini che sono cresciuti in cella. Dei genitori che hanno visto strappare i loro figli dalle mani, portati via senza il loro consenso, costretti a guardare da lontano aspettando di sapere dove fossero i loro bambini e pregando che non venissero torturati, almeno non troppo.