venerdì 18 ottobre 2013
mercoledì 16 ottobre 2013
RIFLESSIONE SULLA TERRA E SU NOI STESSI
L’ecologia per come la intendiamo, pur con tutte le migliori intenzioni, rimane una categoria concettuale di natura antropocentrica che tende a separare anziché ad unire. Visioni autenticamente ecologiche come quella dell’ecologia profonda percepiscono invece la Vita come una e indivisibile, ed in quest’ottica l’uomo non gode di nessun particolare privilegio sul pianeta. Per quanto a noi lontana è forse questa l’unica strada efficace per cambiare davvero qualcosa nel nostro rapporto con la Terra e con noi stessi.
fonte: TerraNuva
di Andrea Bizzocchi
Alla base dello schema di pensiero che appartiene al nostro bagaglio culturale c’è una visione della vita a beneficio dell’uomo (visione antropocentrica) e quella di un mondo “da migliorare”. Una visione antropocentrica della Vita che considera tutto in funzione dell’essere umano, tende naturalmente a identificarsi con un non meglio precisato “progresso” e quindi con un altrettanto non meglio precisato “miglioramento”. Questa visione, pur in innumerevoli varianti, è generalmente orientata a un fine (il miglioramento appunto) e appartiene alle tre grandi religioni monoteiste (ma non solo) e con ciò riguarda una grossa fetta della popolazione mondiale. Date le premesse essa mostra inevitabilmente uno spiccato sottofondo materialista e ancorché in taluni casi si adoperi per salvare la “Natura”, poiché la considera un qualcosa al servizio della nostra specie mantiene nei suoi confronti un atteggiamento di sopraffazione.
I vari drammi che stiamo vivendo, di cui quello ambientale è solo il più evidente, sono dunque inevitabili con queste premesse culturali e soprattutto con il potere tecnico che queste premesse hanno portato.
IL GRANDE AMORE
DI MICKEY Z
countercurrents.org
“A costo di sembrare ridicolo, permettetemi di dire che il vero rivoluzionario è guidato da un grande sentimento di amore. " - Che Guevara
Permettetemi d'iniziare, come sempre, dicendo: pace e potere a tutte le specie.
La radice della parola "attivista" è "attivo" e, sì... abbiamo tutti bisogno di diventare molto più attivi. Nel caso in cui non l'aveste notato, sono state tracciate le linee di battaglia e i cattivi stanno vincendo, di parecchio. Infatti, mentre io mi trovo qui davanti a voi, è già il primo di Settembre in Giappone.
martedì 15 ottobre 2013
10 Disintossicanti Naturali
di E. Group
Traduzione di Anticorpi.info
Esistono molte tecniche ed integratori utili per la disintossicazione dell'organismo. Una di esse è nutrirsi con alimenti naturalmente disintossicanti. Ecco un elenco di alimenti disintossicanti integrabili alla nostra dieta.
1. Frutta
Ricca di liquidi, aiuta l'organismo a lavare via le tossine. E' anche molto digeribile e ricca di antiossidanti, nutrienti, fibre e vitamine.
Alghe verdi, orzo, gramigna, cavoli, spinaci, spirulina, erba medica, bietole, rucola, o altre verdure a foglia verde, contribuiscono ad apportare clorofilla all'apparato digerente. Quest'ultima depura l'organismo da tossine ambientali come metalli, erbicidi, prodotti per la pulizia e pesticidi. E' anche molto utile nella disintossicazione epatica.
L’INVASIONE DEGLI INSETTI TRANSGENICI
fonte: TerraNuova
Gli insetti transgenici sono già nell’ambiente, ma la gente non lo sa. In Brasile sono stati rilasciati milioni di zanzare transgeniche per contrastare la zanzara aedes aegypti la cui puntura provoca la febbre dengue, così come alle Cayman e in Malesia. In Spagna è stata avanzata la richiesta di liberare nell’ambiente la mosca transgenica dell’olivo. Un disastro annunciato.
L’errore più grosso che si può fare è pensare che se gli insetti transgenici vengono rilasciati nell’ambiente lontano da casa nostra, allora siamo salvi. Gli insetti si spostano, si diffondono, arrivano dovunque, contaminano anche i loro predatori, cioè gli animali che li mangiano, e contaminano i frutti, depositandovisi sopra, che noi mangeremo.
venerdì 27 settembre 2013
COSA POSSIAMO IMPARARE DA VAN GOGH SU INSEGNAMENTO ED APPRENDIMENTO?
DI ROB HOPKINS
transitionnetwork.org
La principale lettura estiva di quest’anno è stata l’ultimo libro di Dan Brown o forse anche l’ultimo lavoro di JK Rowling, che prima non era suo, o poi era suo… La mia lettura quest’anno si è concentrata su Vincent Van Gogh. Essendo insegnamento e apprendimento i temi centrali di questo mese, da queste letture mi è rimasto un pensiero: come ha fatto a diventare così bravo? Come ha fatto a diventare uno degli artisti tra i più raffinati e influenti del mondo? Forse aveva seguito un corso di “Come-Diventare-Un-Artista-Mondiale” all’università, poi magari un master e un dottorato, accumulando una montagna di crediti durante tutto il percorso? E se così non è stato, come ha fatto a diventare così bravo? E noi, cosa possiamo imparare dalla sua storia?
venerdì 20 settembre 2013
Autosufficienza Spirituale e catastrofismo
Quando è emerso definitivamente ed invasivamente sui media e nelle parole di tutti in ogni casa, ufficio, officina, laboratorio, telefonata, conversazione … il fantomatico fenomeno denominato ‘crisi economica mondiale’, il livello di ansia e preoccupazione per la propria vita materiale, per i propri beni, per il ‘raggiunto livello di benessere’ hanno reso spasmodica la tensione data dalla insicurezza verso un sicuramente incerto (ossimoro auto-proliferante) futuro e improvvisamente sono apparsi anche a coloro che non se ne erano mai interessati prima: il Mondo, gli Altri, tutto il resto da sé.
Effettivamente dobbiamo ammettere che se c’è stato un elemento positivo figlio di questo ‘terrorismo mediatico’ è proprio questa improvvisa e quindi traballante consapevolezza dell’esistenza di quella che genericamente e senza cognizione veniva definita ‘economia globalizzata’ in un mondo globale.
domenica 1 settembre 2013
LIVELLI DI COSCIENZA
| photo by Rosa Bruno |
Vi è l'errata convinzione, forse stimolata dallo stesso mainstream che è costretto dalla sua incidenza a rilevare il fenomeno, a sostenere che il veganismo ormai dilagante e sempre più affermato sia una sorta di “moda”.
E può essere che parte di questa sua momentanea fortuna derivi anche da questo.
Addirittura altri, dietrologi-professionisti, vanno ricercandovi strane congiure, di manipolatori di menti e di notizie, ma certamente quello che sta avvenendo non può e non deve essere liquidato in questo modo sommario.
Sono vegana, per convinzione, scelta etica e spirituale, quindi non posso che salutare con grande piacere e gioia il fatto che tale comportamento si stia affermando al punto da costringere il mainstream stesso ed i miei “amati complottisti” ad occuparsi del fenomeno. Persino la politica e la burocrazia finiscono con il doverne prendere atto, così come il mondo del business.
É però importante comprendere che dietro a questa opzione non vi è, soprattutto perchè non può esservi, solamente una scelta strumentale e salutistica.
Dietro al veganismo, che è modalità e comportamento altamente consapevole, vi sono la volontà, la comprensione e l'empatia.
Luiz Antonio e gli animali
Nella nostra arroganza siamo convinti di doverli "educare" ... ma forse sono loro a doverci insegnare qualche cosa ....
martedì 13 agosto 2013
La causa primaria del Cancro fu scoperta nel 1931 da un Premio Nobel
Una notizia che ha dell’incredibile: la causa principale del cancro è stata ufficialmente scoperta decenni fa da uno scienziato premio nobel per la medicina nel 1931.
E da allora nulla è stato fatto in base a tale conseguimento, se non continuare a raccogliere in tutto il mondo soldi per la ricerca, attraverso associazioni come ad esempio l’italiana AIRC.
Quando la causa primaria del cancro era già conosciuta.
Pochissime persone in tutto il mondo lo sanno, perché questo fatto è nascosto dall’industria farmaceutica e alimentare.
Nel 1931 lo scienziato tedesco Otto Heinrich Warburg ha ricevuto il Premio Nobel per la scoperta sulla causa primaria di cancro.
Proprio così. Ha trovato la causa primaria del cancro e ha vinto il Premio Nobel.
giovedì 8 agosto 2013
Sintobistecca per sintocervelli
di Marcello Pamio
Mark J. Post è professore di fisiologia vascolare dell’università di Maastricht, in Olanda.
Un professore qualunque, un totale sconosciuto, che di punto in bianco, è giunto alla ribalta mediatica ed è diventato il paladino non solo di alcuni gruppi animalisti, ma anche della filantropia in generale.
Stiamo parlando della sintocarne!
Un professore qualunque, un totale sconosciuto, che di punto in bianco, è giunto alla ribalta mediatica ed è diventato il paladino non solo di alcuni gruppi animalisti, ma anche della filantropia in generale.
Stiamo parlando della sintocarne!
Nonostante l’ambito di ricerca del professore siano i problemi vascolari, quello che ha interessato la popolazione in generale è stato l’ “Hamburger Project”, un progetto che sarebbe stato finanziato da un filantropo anonimo con una donazione di 300 mila euro, con lo scopo di produrre carne partendo da cellule staminali di bovino.
Nel marzo 2012 il prof. Post aveva rilasciato una intervista dicendo che “per vedere la carne artificiale al supermercato bisognerà aspettare ancora 10-15 anni”.
Nel marzo 2012 il prof. Post aveva rilasciato una intervista dicendo che “per vedere la carne artificiale al supermercato bisognerà aspettare ancora 10-15 anni”.
Le cose come si sa, quando vengono ben oliate e finanziate corrono veloci, e infatti, dopo poco più di un anno da quella intervista shock, il professore olandese ha ulteriormente sconvolto il mondo qualche giorno fa, quando a Londra, è stato cotto e mangiato il primo hamburger di carne sintetica.
domenica 21 luglio 2013
Il veleno nel piatto - I rischi mortali nascosti in quello che mangiamo
Marcello Pamio – tratto dal libro “Il veleno nel piatto” di Marie Monique Robin, ed. Feltrinelli
Non era mai successo prima.
Nella lunghissima storia plurimillenaria l’uomo è sempre stato immerso nella natura cercando con tutti i limiti del caso, di rispettarne il ruolo basilare per la vita stessa.
Oggi invece, ci siamo così allontanati dalla Natura che viviamo completamente immersi nella chimica di sintesi, cioè nell’anti-natura per antonomasia.
Nel giro di poco più di un secolo, oltre 105.000 sostanze chimiche diverse sono state immesse nell’ambiente dalle industrie. Moltissime di queste sono cancerogene, creano malformazioni nei feti e danni al DNA.
Le respiriamo, beviamo, mangiamo ogni giorno, e come se non bastasse, ce le fumiamo e spalmiamo sulla pelle.
Nella lunghissima storia plurimillenaria l’uomo è sempre stato immerso nella natura cercando con tutti i limiti del caso, di rispettarne il ruolo basilare per la vita stessa.
Oggi invece, ci siamo così allontanati dalla Natura che viviamo completamente immersi nella chimica di sintesi, cioè nell’anti-natura per antonomasia.
Nel giro di poco più di un secolo, oltre 105.000 sostanze chimiche diverse sono state immesse nell’ambiente dalle industrie. Moltissime di queste sono cancerogene, creano malformazioni nei feti e danni al DNA.
Le respiriamo, beviamo, mangiamo ogni giorno, e come se non bastasse, ce le fumiamo e spalmiamo sulla pelle.
Qual è il risultato di questa pazzia?
Crescita esponenziale di tutte le patologie cronico-degenenerative, tumorali e autoimmunitarie.
La spesa sanitaria nazionale, cioè il mercato dei farmaci, cresce ogni anno a vista d’occhio: nel 2011 ha raggiunto la ragguardevole cifra di 26,3 miliardi di euro (1), oltre 50.000 miliardi delle vecchie lire. Ogni cittadino italiano quindi, spende all’anno di media, 434 euro, per avvelenarsi.
Crescita esponenziale di tutte le patologie cronico-degenenerative, tumorali e autoimmunitarie.
La spesa sanitaria nazionale, cioè il mercato dei farmaci, cresce ogni anno a vista d’occhio: nel 2011 ha raggiunto la ragguardevole cifra di 26,3 miliardi di euro (1), oltre 50.000 miliardi delle vecchie lire. Ogni cittadino italiano quindi, spende all’anno di media, 434 euro, per avvelenarsi.
sabato 20 luglio 2013
Il mistero sulla morte di Rino Gaetano
Fonte: Il Portico Dipinto
E' appena uscito in tutte le librerie un saggio destinato a far discutere: "Rino Gaetano, la tragica scomparsa di un eroe". Il titolo in realtà era differente (Rino Gaetano, assassinio di un cantautore) ed è stato cambiato all'ultimo momento, su richiesta della famiglia, dopo che era già stato ampiamente pubblicizzato su molti quotidiani e riviste.
L'autore del libro è un avvocato, Bruno Mautone, che afferma di aver studiato a lungo i testi delle canzoni del cantautore Crotonese convincendosi che lungi dall'aver composto "canzoncine leggere" piene di nonsense, avesse inserito nei testi riferimenti alla massoneria e a tanti misteri italiani spesso, anticipando addirittura gli eventi. Lo avrebbe fatto utilizzando un linguaggio criptico, utilizzando metafore, simbologie, doppi significati, in un perfetto stile di comportamento "Massonico".
Per l'avvocato Mautone infatti, Rino Gaetano era un adepto a una qualche loggia massonica (vengono suggeriti i nomi della rosa rossa o dei rosacroce) che aveva avuto accesso a conoscenze precluse ai più su molti dei "Misteri Italiani", ma che si era successivamente pentito iniziando a fare rivelazioni sotto forma di allegorie nelle sue canzoni; e che proprio per questo, avesse talmente infastidito i vertici del potere occulto che alla fine avrebbero deciso di eliminarlo.
L'autore del libro è un avvocato, Bruno Mautone, che afferma di aver studiato a lungo i testi delle canzoni del cantautore Crotonese convincendosi che lungi dall'aver composto "canzoncine leggere" piene di nonsense, avesse inserito nei testi riferimenti alla massoneria e a tanti misteri italiani spesso, anticipando addirittura gli eventi. Lo avrebbe fatto utilizzando un linguaggio criptico, utilizzando metafore, simbologie, doppi significati, in un perfetto stile di comportamento "Massonico".
Per l'avvocato Mautone infatti, Rino Gaetano era un adepto a una qualche loggia massonica (vengono suggeriti i nomi della rosa rossa o dei rosacroce) che aveva avuto accesso a conoscenze precluse ai più su molti dei "Misteri Italiani", ma che si era successivamente pentito iniziando a fare rivelazioni sotto forma di allegorie nelle sue canzoni; e che proprio per questo, avesse talmente infastidito i vertici del potere occulto che alla fine avrebbero deciso di eliminarlo.
domenica 14 luglio 2013
[DOC] L'Economia Della Felicità: Un manifesto Antiretorico
Helena Norberg-Hodge ci elenca otto scomode verità sulla globalizzazione. Qualche fotogramma che definisce lo stato di salute della civiltà occidentale e poi l'elenco di cosa non funziona, di come biologicamente e culturalmente, la nostra idea di esistenza si sia tramutata in spirito di sopravvivenza, con pochi slanci di vitalità e tanti momenti di sconforto.
Un mercato capitalista che promuove eccessivamente la liberalizzazione del traffico commerciale, senza tenere conto delle diversità di popoli e nazioni, è un sistema che rende infelici.
Questo è l'assioma della regista, appassionata attivista ambientale alla ricerca di sguardi autentici sparsi nel mondo, dalla freschezza del 'piccolo Tibet' alla confusione delle grandi metropoli americane.
Un mercato capitalista che promuove eccessivamente la liberalizzazione del traffico commerciale, senza tenere conto delle diversità di popoli e nazioni, è un sistema che rende infelici.
Questo è l'assioma della regista, appassionata attivista ambientale alla ricerca di sguardi autentici sparsi nel mondo, dalla freschezza del 'piccolo Tibet' alla confusione delle grandi metropoli americane.
lunedì 8 luglio 2013
IL NUOVO SELVAGGIO WEST (LA COLONIZZAZIONE COMMERCIALE DELL'AFRICA)
DI GRAHAM PEEBLES
countercurrents.org
Assecondando il volere dei loro benefattori aziendali, i governi dei paesi dominanti del G8 stanno attuando complessi accordi agricoli, consegnando ampi tratti di terra africana di prima scelta ai portafogli delle loro amanti: le multinazionali.
Essendo alla disperata ricerca d’investimenti stranieri, i paesi africani sono in balia dei loro nuovi padroni coloniali; imprese agrochimiche nazionali e internazionali stanno competendo per la terra, l'acqua e il controllo delle forniture alimentari del mondo. Spinto in maniera schiacciante da interessi personali e dal profitto, l’attuale gruppo di 'investitori' differisce poco dai suoi antenati coloniali. I mezzi possono essere cambiati, ma l'obiettivo di stuprare e saccheggiare, non importa quanto la verità suoni retorica, rimane più o meno lo stesso.
Considerata dai suoi leader settentrionali come un’area a basso rendimento agricolo, l'Africa sub-Sahariana è vista, secondo African Centre for Bio-diversity [Centro africano per la Biodiversità; ACB], come una "nuova frontiera", un luogo per "fare profitti, con un occhio alla terra, al cibo e in particolare ai biocarburanti". L’Africa, quindi, è il nuovo selvaggio West; i piccoli agricoltori e le popolazioni indigene sono gli indiani nativi, le multinazionali e i loro rappresentanti democraticamente eletti, o venditori, sono i nuovi coloni.
sabato 6 luglio 2013
Lo sterminio degli animali e il giudizio universale
di Elio Matassi
In un articolo di ampio respiro sulle diverse forme di antispecismo (dai padri fondatori allo specismo etico a quello politico), apparso nel supplemento culturale del Corriere della Sera “La lettura”, di domenica 2 giugno 2013, Ma nessun animale è animalista, Antonio Cairoti argomenta la tesi seguente: è legittimo battersi per alleviare le sofferenze cui l’uomo sottopone gli altri esseri viventi, ciononostante la discriminazione delle specie diverse ha radici profonde nella nostra natura. Le argomentazioni speciste incorrerebbero in una obiezione di fondo riassumibile così: le stesse consuetudini predatorie degli ominidi sarebbero speculari alla loro evoluzione, in quanto il consumo di proteine animali ne avrebbe favorito l’espansione cerebrale e, nel contempo, la pratica della caccia ne avrebbe acuito le capacità cognitive. Ergo, per quanto tutto ciò possa apparire sgradevole se non orribile, la stessa dimensione umana sarebbe stata costruita sullo sterminio degli animali e l’alimentazione carnivora.
Un’argomentazione inaccettabile, che confonde stato di natura e stato civilizzato. Basterebbe rileggere un filosofo come Hegel per le sue considerazioni sulla Bildung ossia sull’educazione-formazione che implica un salto di qualità rispetto alle condizioni meramente naturali. L’uomo incrocia due diversi profili, quello naturale e quello del Geist (spirito), solo il secondo lo rende perfettamente tale.
Animals should be off the menu- ( Gli animali non dovrebbero far parte del nostro menu)
L'oratore è Philip Wollen : http://en.wikipedia.org/wiki/Philip_W...
I documentario Earthlings di cui si parla a fine video :http://www.youtube.com/watch?v=0AUoNw...
il suo sito è www.kindnesstrust.com
Se l'argomento vi interessa e volete approfondire:
http://www.veganhome.it/
http://www.vegfacile.info/
http://www.scienzavegetariana.it/
http://www.vegpyramid.info/
www.saicosamangi.info/
http://www.infolatte.it/
I documentario Earthlings di cui si parla a fine video :http://www.youtube.com/watch?v=0AUoNw...
il suo sito è www.kindnesstrust.com
Se l'argomento vi interessa e volete approfondire:
http://www.veganhome.it/
http://www.vegfacile.info/
http://www.scienzavegetariana.it/
http://www.vegpyramid.info/
www.saicosamangi.info/
http://www.infolatte.it/
martedì 2 luglio 2013
Quello che dovresti sapere sulla vivisezione
Marcello Pamio - 28 giugno 2013 - pubblicato da Effervescienza inserto della rivista "Biolcalenda"
Siamo stati - dicono - sulla Luna, abbiamo inviato sonde su alcuni pianeti del sistema solare e la tecnologia sta facendo letteralmente sognare l’uomo. Nonostante questi indubitabili passi da gigante, c’è una parte della scienza che è rimasta ferma al Medioevo e forse ancor prima: la ricerca in ambito medico.
Nell’epoca dei computer tascabili, ogni anno vengono uccisi milioni di animali per sperimentare farmaci, vaccini e nello sviluppo di apparecchiature! Centinaia di milioni di esseri viventi, tra cui topi, ratti, e cavie, ma anche conigli, cavalli, pecore, uccelli, cani, gatti e primati, vengono per così dire, immolati ogni anno, sull’altare della cosiddetta scienza, il tutto ovviamente per il nostro benessere, almeno questo è quello che ci dicono. Ma è proprio così?
Forse no, visto che, nonostante i 58.000 farmaci, gentilmente messi a disposizione dall’industria farmaceutica, per le 40.000 malattie diverse, continuiamo a morire per patologie cardiovascolari, tumorali e cronico-degenerative.
Per capirne di più, siamo andati ad intervistare il dottor Stefano Cagno, alla presentazione del suo ultimo libro Tutto quello che dovresti sapere sulla vivisezione, organizzata a Padova dalla Lav (Lega anti-vivisezione), con la presenza della d.ssa Maria Concetta Digiacomo.
Cagno è un medico chirurgo specializzato in psichiatria e lavora a Milano come dirigente ospedaliero.
Nell’epoca dei computer tascabili, ogni anno vengono uccisi milioni di animali per sperimentare farmaci, vaccini e nello sviluppo di apparecchiature! Centinaia di milioni di esseri viventi, tra cui topi, ratti, e cavie, ma anche conigli, cavalli, pecore, uccelli, cani, gatti e primati, vengono per così dire, immolati ogni anno, sull’altare della cosiddetta scienza, il tutto ovviamente per il nostro benessere, almeno questo è quello che ci dicono. Ma è proprio così?
Forse no, visto che, nonostante i 58.000 farmaci, gentilmente messi a disposizione dall’industria farmaceutica, per le 40.000 malattie diverse, continuiamo a morire per patologie cardiovascolari, tumorali e cronico-degenerative.
Per capirne di più, siamo andati ad intervistare il dottor Stefano Cagno, alla presentazione del suo ultimo libro Tutto quello che dovresti sapere sulla vivisezione, organizzata a Padova dalla Lav (Lega anti-vivisezione), con la presenza della d.ssa Maria Concetta Digiacomo.
Cagno è un medico chirurgo specializzato in psichiatria e lavora a Milano come dirigente ospedaliero.
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