di J. Rappoport
Traduzione di Anticorpi.info
Quando ho iniziato a scrivere seriamente, nell'estate del 1959, l'idea che avrei finito per concentrarmi sull'individuo era la cosa più lontana dalla mia mente. Ero convinto che tuttifossero individui. Caso chiuso. Perché preoccuparsi di dirlo? Perché pensarci?
Già allora, tuttavia, era in corso una massiccia operazione di propaganda finalizzata a sostituire l'individuo con il gruppo. Alcune persone la definiscono 'marxismo culturale.' Ma in realtà è qualcosa che travalica quel concetto.
E' collettivismo ad ogni livello possibile. Mira a sradicare la consapevolezza di essere degli individui. Perché? Perché se l'individuo fosse consapevole di ciò che è realmente, saprebbe anche che la società e la civiltà sono suoi nemici. Sono sovrastrutture dedicate alla creazione e al sostentamento di gruppi. I gruppi sono gestibili. Gli individui non lo sono.
Inutile dire che da allora sono accadute molte cose.









