sabato 13 agosto 2011

Udite, udite...


Udite, udite, o signori e signore che leggete i giornali dei finanzieri di tutto il mondo, (cioè i “loro giornali”, cioè tutti i giornali del mainstream, e naturalmente tutte le televisioni del mainstream) adesso scoprirete il segreto, uno dei segreti, forse il più importante dei segreti, che sta dietro la crisi della finanza mondiale. Credevate che la Grecia fosse la pietra dello scandalo e che i greci, questi spendaccioni corrotti, dovessero essere salvati, sì, ma insieme privati della loro sovranità nazionale, come gli italiani, del resto, e i portoghesi e gli irlandesi? Vi sbagliavate, ma non è colpa vostra. Le cose stanno diversamente, e tenetevi forte alle vostre sedie. Scoprirete anche come la più grande democrazia del mondo (senza scherzi, sto parlando di quella americana!) è in grado di guardarsi dentro (quasi) fino in fondo.
E questo è un bene. Salvo naturalmente il fatto che nessuno lo saprà. E questo è un male. Eccetto io e voi che leggete queste righe elettroniche (questa roba non andrà mai sulla prestigiosa carta dove scrivono De Bortoli, Riotta, Pigì Battista e altri tristanzuoli che vi hanno raccontato e vi raccontano frottole tutti i giorni).
Prima di tutto la fonte, perchè non abbiate a sospettare che si tratti del solito trucco di un “complottista” inveterato.

Il capolavoro di Satana e l'imminente intervento militare in Somalia

tratto da: I lupi di Einstein

Si dice che il più grande capolavoro di Satana sia stato quello di far credere che non esiste. Come ha fatto? Semplicemente si è nascosto, dietro belle apparenze. Ma è lì, in tutta la sua orripilante cattiveria, e si nasconde dietro tutti quei bellissimi manichini che ci stanno mandando a picco, con la scusa di volerci  salvare. Ha allestito calamità di ogni genere e poi si è presentato con la maschera del salvatore. Le calamità erano vere, le notizie sugli autori e sulle dinamiche erano sempre bugie, dannate bugie. L'esito di queste bugie potrebbe essere benissimo lo strumento per distinguere una catastrofe naturale da una artificiale. A quelle artificiali fanno sempre seguito offerte di aiuto che si tramutano in una tragica guerra contro i popoli, con tutti i mezzi possibili: fame, sete, distruzione delle finanze di una nazione, minacce e morte..etc. Ma ora sappiamo tutti come si chiama e che faccia ha Satana. E' un mostro che si chiama "elite corporativo-finanziaria" e ha molti servi. Tra i suoi servi ce n'è uno, il più fedele, che in cambio della sua anima ha ricevuto la possibilità di diventare impero. Leggete cosa scrive Susan Garth su GlobalResearch.ca e se riuscite a pensare a qualcosa di più diabolico, potete considerarvi bravi. Attaccare militarmente una nazione colpita dalla siccità e che sta morendo di fame: non riesco a pensare a qualcosa di più orribile (Anna Moffa)
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Gli Stati Uniti si preparano per un intervento militare in Somalia di Susan Garth
Global Research
World Socialist Web Site


L'amministrazione Obama sta preparando un nuovo intervento militare in Somalia, con il pretesto della preoccupazione umanitaria per le vittime della siccità che stanno morendo di fame. I mezzi di comunicazione si sono allineati con una campagna che mescola lacrime di coccodrillo e strette di mano con denunce al movimento islamista al-Shabaab, che è accusato per l'aggravarsi della crisi.

Proprio come la campagna di bombardamenti in Libia è stata lanciata con appelli per salvare dal macello la popolazione civile di Bengasi, ora si sta preparando un nuovo intervento in Africa, presumibilmente per salvare i bambini affamati della Somalia. Questo è un cinico esercizio di inganno del pubblico.

Nigeria, la rivincita del 'giardiniere tenace'

Il colosso farmaceutico Pfizer ha pagato i primi quattro indennizzi alle famiglie di quattro vittime di un esperimento pirata raccontato in The Costant Gardener

Alberto Tundo

Il giardiniere ha dovuto aspettare a lungo, quindici anni, ma alla fine ha avuto giustizia. Tanto ci è voluto perché la multinazionale farmaceutica americana Pfizer aprisse il portafoglio e pagasse gli indennizzi alle famiglie di quattro delle vittime di un esperimento pirata condotto in una città nigeriana. Con 175 mila dollari ciascuna – quanto stabilito da un accordo, raggiunto nel 2009, tra la Pfizer e il governo dello stato del Kano – le famiglie di Rabiu Isa, Ado Usaini, Hauwa Umar e Usman Garba potranno provare a rifarsi una vita e a lasciarsi alle spalle una storia dolorosa diventata un calvario giudiziario cominciato nel 1996. In quell'anno si svolsero i fatti poi scoperti e raccontati in un'inchiesta d'antologia del Washington Post, firmata da Joe Stephens e pubblicata il 17 dicembre 2000 (qui l'articolo). Una vicenda che ha poi ispirato un libro (di John Le Carrè) e un film, The Costant Gardener, appunto.

venerdì 12 agosto 2011

Arrivano i tatuaggi elettronici

Ed eccolo qua è arrivato!
Come in un pessimo film, di cui si intuisce la fine sin dal primo fotogramma, è arrivato "il marchio", tanto per non farci mancare nulla...e ora corriamo tutti a farci "marchiare" ed il loro gioco sarà fatto!
Ma, ovviamente, è per il nostro bene...!
Rosa
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tratto da: www.net1news.org

Gli scienziati hanno offuscato la linea di demarcazione tra l'uomo e le macchine con un meccanismo nuovo e rivoluzionario. Il "tatuaggio elettronico" che si attacca alla pelle come un tatuaggio temporaneo, modificandosi come fa la pelle. Il dispositivo, è stato realizzato dai ricercatori che cercano di creare monitor medicali meno invadenti per i neonati prematuri, e gli esperti ritengono che questa nuova tecnologia può essere utilizzata in vari campi tra cui gioco e spionaggio.
"E 'una tecnologia che cancella la distinzione tra elettronica e biologia", dice il capo ricercatore, un professore di scienza dei materiali e ingegneria presso l'Università dell'Illinois. "Il nostro obiettivo era quello di sviluppare una tecnologia elettronica in grado di integrarsi con la pelle in un modo da essere meccanicamente e fisiologicamente invisibile per l'utente," dice, aggiungendo: "Penso che alla gente creativa verrà in mente cose che non abbiamo ancora contemplato ".

leggi tutto l'articolo: Arrivano i tatuaggi elettronici

“Desperados” a Londra, “Indignados” a Madrid e Santiago del Cile. L’Europa in tormento, l’Italia affoga

articolo tratto da: Articolo21
di Gianni Rossi

Il caos giovanile, che irrompe dai media mondiali verso le coscienze dell’opinione pubblica intorpidita dal caldo, non è un fenomeno di ordine pubblico né solo generazionale né tantomeno un “luddismo” del sottoproletariato delle periferie verso i beni effimeri della società consumistica. E’ un sintomo apicale della crisi generale che stanno vivendo le società capitalistiche avanzate. Per il neo-consevatore leader britannico, David Cameron (sponsorizzato dallo “Squalo” Murdoch e in crisi di consensi proprio per gli scandali delle intercettazioni illegali), il problema è la mancanza di responsabilità delle famiglie, di scarsa educazione da parte delle scuole. Insomma, i Desperados che hanno messo a ferro e fuoco le zone periferiche di Londra e di altre città inglesi, sarebbero l’espressione delle colpe dei genitori e delle scuole pubbliche. Unico rimedio del “Neocon” Cameron l’aumento della repressione e tagli allo stato sociale, ai sussidi, alle sovvenzioni dell’epoca laburista.

Israele, cementificare l'occupazione

Luca Galassi
Crisi degli alloggi? Il governo approva la costruzione di migliaia di nuovi insediamenti illegali nei Territori Occupati

Nel pieno della crisi degli alloggi, con decine di migliaia di persone in piazza a protestare contro la carenza di case a basso costo, il governo israeliano ha approvato la costruzione di migliaia di nuovi appartamenti per i coloni a Gerusalemme Est. "Il via libera - ha reso noto il portavoce del ministero degli Interni, Roei Lachmanovich - si è reso necessario a causa della crisi economica in Israele. La gente vuole case, cerca un luogo dove costruire a Gerusalemme, e questa decisione li aiuterà. Non c'è nulla di politico, è una scelta esclusivamente economica".

Difficile non considerare ipocrita tale dichiarazione, alla luce del fatto che l'approvazione provvisoria ai nuovi insediamenti era stata data nel marzo 2010, esattamente durante la visita in Israele del vice-presidente Usa Joe Biden, proprio mentre questi si trovava in Medio Oriente per rilanciare il processo di pace israelo-palestinese. La decisione fu uno schiaffo morale che svelò le reali intenzioni - politiche, non economiche - di Israele: proseguire l'occupazione colonialista nei Territori Occupati, alla faccia di qualsiasi 'road map'.

mercoledì 10 agosto 2011

Facciamo come l’Islanda: niente tagli, banchieri in galera

tratto da: Libre
fonte: Tiscali.it

di Massimo Ragnedda
Non sono un economista e faccio fatica a districarmi in questa marea di informazioni e dati che tutto dicono e nulla spiegano. Quando gli economisti e i mass media parlano della crisi sembrano parlare in codice per non farci capire. I mass media hanno il dovere di informarci, ma non lo fanno. So tutto dell’omicidio di Avetrana, della casa di Cogne, del delitto di via Poma, della strage di Erba, eccetera, e non so i nomi degli speculatori, chi comanda il Fondo Monetario Internazionale, cosa sono le agenzie di rating e soprattutto cosa guadagnano le banche centrali e da chi sono governate. Voglio i nomi e voglio conoscere i meccanismi, e voglio che siate voi economisti a spiegarcelo.
Per esempio mi piacerebbe che spiegaste questo ai cittadini. La crisi finanziaria non è un fatto inevitabile e in balia delle forze irrazionali della natura; non è un terremoto o un’eruzione vulcanica: non è, insomma, un evento geologico, ma un evento previsto e prevedibile. Mi chiedo e vi chiedo: qualcuno ci guadagna da questa crisi? E se sì, chi? E poi: se qualcuno ci guadagna, non potrebbe essere lui il responsabile creando ad hoc la crisi per specularci?

Vi dice niente questo? Svegliaaa!!!

 
Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio si alzò e andò ad aprire e vide che non c'era nessuno.

(Martin Luther King)

martedì 9 agosto 2011

Il commissariamento e i complici


La BCE ha deciso di procedere all'acquisto di titoli del debito pubblico italiano e spagnolo. Questa decisione, che sarebbe stata impossibile fino a qualche mese fa, è stata resa realizzabile tramite l'introduzione di nuove regole nella governance europea, approvate recentemente dai Paesi dell'Euro. La discussione politica che si sviluppò nel periodo immediatamente precedente l'introduzione delle nuove norme, vide una divisione fra la Francia e Germania da una parte, e il resto d'Europa dall'altra. I due paesi con economia più forte cercarono di introdurre regole molto rigide, al fine di dare alla UE gli strumenti per determinare le politiche economiche degli stati membri. Gli Stati più deboli opposero una timida resistenza, e strapparono un compromesso che fu poi approvato da tutti.
In pratica ottennero che nonostante le amplissime possibilità di condizionamento da parte degli organismi comunitari, le competenze formali relative alle decisioni sulle politiche economiche nazionali restassero in carico ai governi degli stati membri.

USCIRE DALLA GABBIA - Antony De Mello

da: "Pensiero positivo" di Antony De Mello.

In questo nostro mondo siamo un po’ tutti dei folli, cioè agiamo senza troppo buon senso, specialmente a livello spirituale.

Ci è stato insegnato a considerare noi stessi come dei contenitori vuoti, che hanno bisogno di essere gradatamente riempiti. A questo pensano la religione, l’educazione e i tanti condizionamenti che riceviamo in continuazione dalla società e, in generale, dall’ambiente che ci circonda. «Non far questo perché è peccato». «Non dire quello perché non sta bene». «Non fare quell’altro perché è sconveniente».

Quante proibizioni riceviamo fin dall’infanzia! E quante ingiunzioni a fare invece tante altre cose, soltanto perché la morale comune, la moda, l’etichetta, gli usi e costumi richiedono quel determinato comportamento. Siamo come ingabbiati, imprigionati in una rete di “fare” e “non fare”, “dire” e “non dire”, perfino “pensare” e “non pensare”.

Questa rete è stata costruita da altri esseri umani che si sono arrogati il diritto di decidere, stabilire certe norme e sono stati poi così in gamba da farsi ubbidire un po’ da tutti. Così sono nate le consuetudini di vita comune, sia a livello fisico che psicologico e perfino spirituale. Siamo in prigione e ci siamo ormai abituati così bene al nostro stato di prigionieri che non pensiamo neppure alla possibilità di essere liberi padroni di noi stessi e delle nostre scelte.

Siria, la memoria di Hama

La gente racconta che la maggior parte dei negozi di generi alimentari ad Hama sono stati svaligiati dalle forze di sicurezza e che il cibo oramai comincia a scarseggiare cosi come le medicine.
 
Uscire a  comprare il pane e' diventato pericoloso ad Hama. L'altro giorno Abu Ahmad e' stato ucciso mentre  in bicicletta cercava  disperatamente un panificio, dopo che la sua automobile era stata giorni fa distrutta dall'esercito.  Un proiettile sparato dalle forze di sicurezza lo ha colpito al petto si e' accasciato ed e' morto sul colpo. A raccontarlo e' Yasmina, una passante anche lei residente a Hama e anche lei in cerca di pane.  La moglie  e i suoi due figli di otto e tre  anni lo hanno saputo solo il giorno dopo.
 
 
 

Italia, servono miliardi? Risparmiamo sugli armamenti

E' partita la caccia a 17 miliardi per risanare il bilancio entro il 2013. Perché non iniziare rinunciando a spendere 16 miliardi per l'acquisto di 131 inutili cacciabombardieri?

Per anticipare il pareggio di bilancio al 2013, il governo italiano deve recuperare subito 17 miliardi di euro. Dove trovarli? La risposta che arriva dai palazzi della polizia è tristemente scontata: tagliando le pensioni. Come se non vi fossero alternative.
Ne ricordiamo, come facciamo da tempo, una che basterebbe da sola: annullare il programma pluriennale di spesa militare da 16 miliardi di euro per l'acquisizione di centotrentuno cacciabombardieri F-35.
Aerei da attacco 'stealth' (invisibili ai radar) di ultimissima generazione, giudicati uno sfizio tecnologico strategicamente inutile da molti esperti militari. Non certo dalle aziende cui il folle progetto garantisce succulente commesse: Alenia aeronautica, Datamat, Galileo Avionica, Selex Communication, Sirio Panel, Oto Melara (tutte di Finmeccanica), Gemelli, Logic, Mecaer, Moog, Oma, Avio, Piaggio, Aerea, Secondo Mona, Sicamb, S3Log.

domenica 7 agosto 2011

Pericolo Empatia

di

Empatia. Una parola che molti nemmeno conoscono e che nel mondo ha assunto un valore frivolo, insignificante, spesso del tutto ignorato. Ma che cos’è l’empatia? Perché grandi studiosi come Marshall Rosemberg la considerano essenziale per la sopravvivenza della specie umana?
L’empatia è una capacità innata che ognuno di noi ha sia che lo voglia oppure no, e che  consente di identificarci con le problematiche sociali, economiche, fisiche di un’altra persona. In poche parole è quella capacità di provare le emozioni che provano le altre persone fino ad arrivare a comprenderne lo stato d’animo, ovvero la possibilità che ha ogni persona di capire cosa pensano i propri simili in svariate circostanze della vita e in determinati momenti.
Il termine più conosciuto e largamente in uso per definire “l’empatia” è la frase in gergo: “mettersi nei panni degli altri”.
  
Ebbene, quando un disabile viene lasciato in balìa di se stesso e non provi nulla, quando parcheggi nei posti auto riservati ai disabili e fai il gradasso, quando leggi o vedi che migliaia e milioni di bambini muoiono di fame, per colpa delle guerre delle quali non conoscono il significato, quando le immagini strazianti di persone che scappano dalle loro case e dalle loro nazioni, quando tutto e questo e tanto altro di “terribile” non scuote più la tua coscienza e sei in grado di guardare i tuoi figli negli occhi orgoglioso e senza pensare che potrebbero esserci loro e tu con loro nei panni “della disperazione”, allora sei morto.

sabato 6 agosto 2011

Da Hiroshima a Fukushima, la rimozione del ricordo

Le immagini cancellate. Ecco come il Giappone ha dimenticato l'atomo 'cattivo' e si è gettato in pasto a quello 'buono'
Gabriele Battaglia
 
Hiroshima e Fukushima, Fukushima e Hiroshima. Il 6 agosto si celebra l'ennesimo anniversario della bomba che cancellò due città e cambiò il destino del mondo. Quest'anno, i consueti rituali hanno un sapore particolare, per via dell'emergenza nucleare che il Giappone vive dall'11 marzo scorso.
Annarita Curcio è autrice di Le Icone di Hiroshima (Postcart, 2011), un libro che attraverso l'analisi iconografica riflette sulla rimozione della memoria che ha fatto sì, tra le altre cose, che il Giappone puntasse sul nucleare "buono" dopo avere sperimentato sulla propria pelle, unico Paese al mondo, due bombe atomiche. Proviamo a capire con lei perché questo sia stato possibile.

Come è avvenuta la rimozione della memoria atomica?

Ci sono due operazioni di rimozione: una da parte statunitense e una da parte giapponese.

Cancro: la premiata diagnosi a basso costo che non piace ai big


I nostri lettori hanno avuto occasione di conoscere nel 2007 Dario Crosetto, ricercatore piemontese che da 17 anni vive a Dallas nel Texas, inventore dell'apparecchiatura PET del tipo 3D-CBS per la soluzione più efficiente per la diagnosi precoce del cancro. Questa volta Crosetto si è voluto mettere in gioco presentando e mettendo a confronto il suo progetto nel concorso mondiale Premio Leonardo da Vinci dell'Università di Pavia, aperto a tutti e caratterizzato da una rigorosa procedura scientifica e un ferreo regolamento. Il concorso si è concluso nel giugno scorso e ha visto vincitore Crosetto dopo un approfondito confronto con i sette progetti iscritti.
«Il bando del Premio Leonardo da Vinci è stato mandato via web in tutto il mondo, nei maggiori e migliori centri scientifici – dice il dottor Vincenzo Vigna, presidente del Premio -. Nessuno degli scienziati del Cern, del TerniLab italiano ha proposto delle alternative a ciò che ha prodotto Dario Crosetto, nessuno ha rivendicato una migliore efficienza rispetto al 3D-CBS, nessuno ha rivendicato costi inferiori o caratteristiche migliori rispetto al 3D-CBS. E' stato certamente ben meritato».

venerdì 5 agosto 2011

Chi sta avvelenando i nostri bambini? Arsenico e piombo nei seggiolini per auto

- di Corrado Penna -

Da questo video (un breve servizio trasmesso della CNN) apprendiamo dei risultati di uno studio recente sui vari composti tossici che vengono utilizzati nei seggiolini per auto dei bambini. Sono stati trovati infatti piombo ed altri metalli pesanti e persino arsenico!

Se avete difficoltà con la lingua non vi preoccupate perché sotto il video trovate la traduzione dei passaggio essenziali del servizio.


L'agghiacciante testimonianza di Alessandra: a Lampedusa abusi e violenze

Lampedusa. 30 luglio, ritorno dalla Missione con Terre Des Hommes. 

 
Di ritorno da Lampedusa, pervasa di impotenza. Nelle orecchie ancora le urla di un ragazzino che tenta di ribellarsi ad una perquisizione. Eravamo a Contrada Imbriacola a salutare i ragazzi e Tracy, una bellissima minore nigeriana che, quando mi abbraccia, prende la rincorsa e poi si stringe con la testa sulle spalle, sorride e abbassa lo sguardo un po' vergognosa.
Angelina (un nome, una garanzia) di Msf le ha portato “il piccolo principe” in inglese e lei se l'è divorato in una notte. Vorrebbe leggere ancora e ancora ma sull'isola in inglese c'è solo la bibbia (che il prete distribuisce a larghe mani insieme a rosari colorati) e lei la sta studiando a memoria.. Da una stanza accanto ai bagni sentiamo urlare, la porta è accostata, mi avvicino vedo M. il parrucchiere filosofo, come lo abbiamo ribattezzato.
Lui parla spesso con noi, è sveglio e parla un buon francese. In Tunisia faceva il barbiere ed è scappato non per problemi economici ma per l'instabilità del suo paese (dove gli scontri non sono mai cessati ma si è solo smesso di parlarne) per questo motivo ha già manifestato la sua volontà di chiedere asilo.

giovedì 4 agosto 2011

Benvenuta povertà ti aspettavamo


L’Italia è entrata nel tunnel della povertà a piedi pari. Gli effetti si stanno evidentemente cominciando a vedere con la lente di ingrandimento ma siamo solo all’inizio di un epoca contorta e penosa, l’inizio del precipizio. Siamo sul bordo di quel buco nero da dove non si riesce a scorgere il fondo, sarà un salto nel vuoto del quale nessuno può prevedere nulla.

Si parla in questi giorni del crollo di immatricolazioni che ha colpito il mercato dell’auto, il più disastroso degli ultimi 30 anni. Si parla un po’ meno invece di un altro crollo che è assai più disastroso e che rischi di diventare un emblema della stitichezza sociale nella quale siamo sprofondati, ovvero il mercato immobiliare. Nella sola Bologna sono oltre 40.000 i locali invenduti, e 27.000 sono le richieste di pignoramento avanzate dagli istituti bancari a causa del mancato pagamento dei mutui fiduciari. La richiesta di aiuto economico da parte dei padri di famiglia (cosa ritenuta vergognosa fino a qualche tempo fa) è aumentato del 39,6%. Padri di famiglia che,  perché hanno perso il lavoro o perché il costo della vita aumenta vertiginosamente riducendo drasticamente il valore del proprio portafogli, non riescono più a gestire la propria economia familiare anche laddove i componenti siano solo 3, padre, madre e un solo figlio, figuriamoci le famiglia monoreddito dove c’è un solo genitore con figli, e ce ne sono decine di migliaia, è una ecatombe.

Oasi


Immagina di essere nel deserto.
Hai sete ed hai paura di non farcela.
All’improvviso, davanti a te vedi una verde oasi, con alberi e un grande lago.
Allora ti avvicini e ti getti nell’acqua, ti rinfreschi e bevi a volontà. Una volta ristorato, riprendi il cammino.
Lungo la strada incontri un uomo, evidentemente molto stanco ed assetato, e quindi gli indichi che hai scoperto un oasi poco lontano da lì e gli indichi la direzione da seguire.
Ma quell’uomo comincia a dire che non possono esistere oasi in quel deserto e che sicuramente devi aver avuto una visione. Nonostante tu gli dica nuovamente che l’oasi c’è e che è vicina, egli non ci crede e preferisce seguire la sua teoria, rimanendo stanco ed assetato.
Cammini oltre ed incontri un altro uomo. Anche a lui dici che poco lontano c’è un oasi ricca di acqua e ombra. Ma quell’uomo dice che non ha bisogno di niente. I suoi occhi disperati e il suo aspetto dicono però tutt’altra cosa. Tu lasci che anche quell’uomo segua la sua strada.
L’insistenza del primo e l’orgoglio del secondo ti lasciano indifferente, perché tu sai la verità. Loro hanno le loro teorie, seguendo le quali rischiano di non arrivare mai a destinazione.
Tu hai sperimentato i piaceri dell’oasi. Le parole altrui non possono che farti sorridere.
Per quante persone impaurite, arroganti e sciocche tu possa incontrare nella vita, rimani sempre nella quiete della tua oasi interiore.
Perché tu hai veduto, ti sei tuffato nel lago ed hai assaggiato l’acqua pura della sorgente.
Tu sai. Hai vissuto. Lascia che gli altri parlino. Nessuno può toglierti la tua esperienza. E non puoi pretendere che gli altri vivano la tua esperienza.
Ognuno ha il suo cammino. Tu puoi solo indicare la strada. Sta a loro seguirla.
Parlare di qualcosa è molto differente dall’averne fatto esperienza. Quante persone adoperano belle parole, concetti meravigliosi, e poi conducono una vita spiritualmente povera, inconsapevole, desolante, misera?
Ovviamente tutto questo accade perché si identificano e seguono il falso sé, l’ego, con le sue gratificazioni effimere, le sue ipnosi. E non vedono che la loro vera natura aspetta, luminosa, oltre questo guazzabuglio di eventi che chiamiamo realtà.
L’oasi è sempre a disposizione di tutti, proprio dentro il cuore. Ma siamo troppo distratti per vederla, sentirla, apprezzarla. Essa si fa udire nel silenzio. Si fa vedere nel vuoto.

Cercala e la perderai.
Perditi e la troverai.