mercoledì 27 ottobre 2010

I precari salva pratiche

 
Maurizio Torretti
 
DENUNCIA. A rischio licenziamento 650 lavoratori in servizio presso Prefetture e Questure. Così le procedure per gli stranieri rischiano l’abbandono. Il 29 ottobre una giornata di mobilitazione indetta dai sindacati.

Sembra un’odissea senza fine quella dei 650 lavoratori a tempo determinato, impiegati presso Questure e Prefetture di tutta Italia, iniziata otto anni fa con il reclutamento interinale e successivamente, nel 2008, con l’assunzione attraverso concorso pubblico e contratto a tre anni. Cgil, Cisl e Uil della funzione pubblica hanno denunciato al ministro Maroni la drammaticità della situazione, chiedendo l’avvio immediato delle procedure per la proroga dei contratti che scadono il prossimo 31 dicembre ed, in prospettiva, quelle per la stabilizzazione. «Il servizio erogato dai lavoratori precari del Ministero dell’Interno impiegati nelle Questure e Prefetture ha consentito fino ad oggi la regolarizzazione di centinaia di migliaia di lavoratori immigrati – afferma Fiorella Puglia, segretaria della Funzione Pubblica Cgil di Roma e del Lazio - con l’emersione di importanti sacche di lavoro irregolare.

La fame e i mezzi

 tratto da: decrescitafelice.it

di Martine Bulard

"Per la prima volta nella storia, più di un miliardo di persone andranno a dormire ogni sera con i morsi della fame”. "In modo inusuale e sorprendente è lo stesso Mr. Robert B. Zoellick, presidente della Banca Mondiale, a dichiararlo e ad affermare che l'obiettivo di sradicare la fame entro il 2015 non sarà raggiunto” (1). Dopo un calo nel corso dell'ultimo decennio, nel 2008 la povertà e la malnutrizione sono aumentate drammaticamente. Solo nel 2010, secondo gli esperti della Banca Mondiale, sarebbero 64.000.000 in più (l'equivalente della popolazione francese) le persone entrate nella povertà estrema. Si passano così in rassegna le immagini che avevamo già archiviato, come quelle delle sommosse per fame in Mozambico del settembre scorso. La Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD) si è risolta in un fallimento.

Non pensare...Osho

C’è una qualità dell’essere completamente diversa che viene dal non pensare: non è né buona né cattiva, è solo uno stato di non pensiero. Osservi, rimane consapevole, ma non pensi. Se se arriva qualche pensiero… arriverà, perché i pensieri non sono tuoi; fluttuano nell’aria. Tutt’intorno a noi c’è una noosfera, una sfera di pensiero, che ci circonda. Proprio come c’è l’atmosfera c’è anche una sfera di pensiero intorno a te, e continua a muoversi per suo conto. Si ferma solo quando diventi più consapevole. Se diventi più consapevole, il pensiero semplicemente scompare, si scioglie, perché la consapevolezza è un’energia più grande del pensiero.

La consapevolezza è come fuoco per il pensiero. È come se in casa accendessi una lampada e l’oscurità sparisse; se la spegni, il buio entra da ogni lato, senza aspettare neanche un attimo, neanche un istante. Quando la luce è accesa, l’oscurità non può entrare. I pensieri sono come l’oscurità: entrano solo quando all’interno non c’è luce. La consapevolezza è come fuoco: diventi più consapevole, e arrivano sempre meno pensieri.

Se diventi veramente integrato nella tua consapevolezza, i pensieri non possono entrare per nulla; sei diventato una fortezza impenetrabile, niente può entrare. Non che tu sia chiuso, ricordalo – sei completamente aperto; ma l’energia della consapevolezza diventa la tua fortezza. Quando nessun pensiero può penetrare, i pensieri verranno ma ti eviteranno. Li vedrai venire, ma, prima di arrivare a te, svolteranno e se ne andranno. A quel punto puoi andare dove vuoi, anche all’inferno, e nulla potrà influenzarti. Questo è ciò che chiamiamo illuminazione.

Osho

martedì 26 ottobre 2010

Un triste ricordo: le classi differenziali

 fonte: Humanita uomo

 Racconto di Nadia Lazzaro

Leggendo la notizia che il Presidente della Provincia di Udine, il leghista Pietro Fontanini, ha riproposto percorsi scolastici separati per i disabili, mi è tornato in mente un brutto ricordo  legato alle scuole elementari, che fa ancora molto male quando si ripresenta, quello delle classi “ differenziali”.
 
Noi bambini cosiddetti “nomali”  le percepivamo come ghetti, come quei luoghi dove i grandi , con pietismo farisaico,  ci spigavano dovevano essere messi  “i poveretti che non ci arrivavano con la testa”, che non avrebbero mai potuto imparare quello che imparavamo noi e che, per giunta, avrebbero potuto anche essere pericolosi, con quel loro “comportamento anormale”.
Sentire queste cose suscitava in noi sentimenti di paura e di pietà, ma di quella pietà che disprezza, che vorrebbe non vedere, e che ti fa pensare “meno male non sono come loro!”.
Un giorno, in terza elementare, vengo chiamata per pochi minuti a mantenere il silenzio tra questi bambini "strani",  la loro maestra doveva parlare con la mia e, purtroppo, la bidella era impegnata in altro. Rimango terrorizzata da una prospettiva del genere, tuttavia l’insegnamento è  di obbedire sempre agli ordini di  una maestra, così mi decido ad affrontare quello che immaginavo come il recinto dei leoni.
Con mia sorpresa, una volta entrata in classe scopro che quei bambini non sono affatto pericolosi, certo mi colpiscono per quegli sguardi così aperti e allo stesso tempo sfuggenti, ma li trovo simpatici con quella loro curiosità nei miei confronti. Dopo qualche minuto di "ciuciuliare" tranquillo tra me e loro, un gruppo inizia a fare un allegro   baccano ed io, bambina come loro, vengo presa dal panico all’idea di non riuscire ad eseguire l’incarico di “tenere il silenzio”.

Irrigazione vampira. Lo Yemen sta esaurendo le falde sotterranee d’acqua, fra 10 anni avrà sete

fonte: www.blogeko.it

E’ ufficiale, lo Yemen sta esaurendo le falde sotterranee di acqua. Per irrigare i campi ne ha estratta troppa da sottosuolo, e troppo in fretta. Ci si attende che nel giro di 10 anni il Paese diventi assetato, povero e senza lavoro.

Lo Yemen costituisce una sorta di versione accelerata ed esasperata di quanto sta accadendo altrove, Italia compresa: l’irrigazione è indispensabile quasi ovunque per ottenere dai campi tutto ciò che siamo abituati a raccogliervi, e l’acqua è attinta perlopiù dalle falde sotterranee. Se non ci fosse quella, il mais della Pianura Padana ad agosto diventerebbe secco come un baccalà.

Le falde sotterranee si riempiono costantemente e naturalmente grazie alla pioggia che filtra nel sottosuolo. Ma il processo avviene molto, molto più lentamente rispetto ai ritmi dell’estrazione operata dall’uomo. Di qui i guai che ora si fanno pressanti per lo Yemen.

Perù. Migliaia di indios bloccano due fiumi contro l’inquinamento petrolifero


LIVORNO. Migliaia di indigeni della selva peruviana stanno bloccando il fiume Marañón, una delle principali vie di comunicazione nella regione di Loreto, nella parte amazzonica del Perù, per protestare contro la compagnia petrolifera Pluspetrol. Secondo fonti della polizia di Nauta, il blocco è stato realizzato alla confluenze del Marañón con il suo affluente Tigre, ed il traffico di merci e passeggeri è impossibile da ieri per la protesta alla quale partecipano almeno 5.000 indios. Il portavoce dei nativi, Dennis Pashanase, ha spiegato che «il  blocco del Marañón è iniziato in un primo momento con 1.200 persone, durante la giornata si sono uniti membri di altre comunità dei dintorni, ampliando il numero fino a 4.000 persone». Gli indios sono inferociti dopo un recente sversamento di 300 barili di petrolio nel bacino del Marañón e difficilmente molleranno. Tra i manifestanti ci sono indigeni delle etnie shawi, achuar e awajun che impediscono il transito con una "catena" di canoe e piccole imbarcazioni, fronteggiati da navi della Marina de Guerra peruviana.

Il rumore delle parole - (Jiddu Krishnamurti)

Foto(di)vagando
Ascoltare è un'arte che non è facile acquisire, ma che porta con sé bellezza e comprensione profonda. Ascoltiamo dalle profondità del nostro essere, ma il nostro ascolto è sempre alterato da preconcetti o dai nostri particolari punti di vista. 

Non siamo capaci di ascoltare direttamente, con semplicità; in noi l'ascolto avviene sempre attraverso lo schermo dei nostri pensieri, delle nostre impressioni, dei nostri pregiudizi... Per poter ascoltare ci deve essere calma dentro di noi, un'attenzione distesa, e non deve esserci il minimo sforzo tendente ad acquisire qualcosa. 

Questo stato vigile e tuttavia passivo è in grado di ascoltare quello che è al di là dei significati delle parole. Le parole portano confusione; sono solo un mezzo di comunicazione esteriore, ma per trovarsi al di là del rumore delle parole è necessario ascoltare in uno stato di vigile passività. 
Coloro che amano sono capaci di ascoltare, ma è estremamente raro trovare chi sia capace di farlo. La maggior parte di noi è troppo occupata a raggiungere degli obiettivi, a ottenere dei risultati; stiamo sempre cercando di andare oltre, di conquistare qualcosa, così non siamo in grado di ascoltare. Solo chi ascolta veramente può cogliere la melodia delle parole.


(Jiddu Krishnamurti)

No agli inganni del finto sviluppo

Un libro, quello di Vandana Shiva, che annunciava una tesi ben precisa: "Se i conflitti di fine del secolo scorso e d’inizio millennio sono stati combattuti per il petrolio, nel ventunesimo secolo si è aperta anche un’altra feroce battaglia: quella per l’acqua".

Articolo di: Andrea Rossi
(Foto di http://www.nonsolotigullio.com)


Cita Gandhi: “La terra offre abbastanza per i bisogni di tutti, ma non per l’avidità di ciascuno”. E lancia un occhiata perplessa. Aveva visto giusto il Mahatma. Aveva visto giusto anche lei, Vandana Shiva, 58 anni, indiana di Dehra Dun, vice-presidente di slow food e fondatrice di Navdanya, organizzazione non governativa a difesa della biodiversità, quando nel 2002 scrisse “Le guerre dell’acqua”. Un libro che annunciava una tesi ben precisa: “Se i conflitti di fine del secolo scorso e d’inizio millennio sono stati combattuti per il petrolio, nel ventunesimo secolo si è aperta anche un’altra feroce battaglia:quella per l’acqua”. Un salto indietro nel tempo: “La maggior parte delle guerre del passato furono combattute sui bordi dei fiumi, da popoli che si battevano per il possesso dei corsi d’acqua con cui coltivare le terre a ridosso. Ecco è lì che stiamo tornando”.
Tra Alaska, India e medioriente però, non si combatterà una guerra. E’ stato siglato un accordo. C’è una bella differenza, non crede?

Le quattro ecologie (Leonardo Boff)

fonte: www.gianfrancobertagni.it

Ecologia ambientale
Questo primo versante si preoccupa dell’ambiente naturale, affinché non sia eccessivamente sfigurato, della qualità della vita e della preservazione delle specie in via di estinzione. Pone la natura fuori dall’essere umano e dalla società. Cerca nuove tecnologie meno contaminanti, privilegiando soluzioni tecniche. Questo atteggiamento è importante perché cerca di correggere gli eccessi causati dalla voracità del progetto industriale mondiale, che implica sempre alti costi ecologici.
Se non ci prendiamo cura del pianeta come un tutt’uno possiamo sottoporre a grave rischio di distruzione parti della biosfera e, al limite, rendere invivibile la nostra vita sul pianeta.

Ecologia sociale
Il  secondo – ecologia sociale – non si cura solo della natura ma si occupa della totalità dell’ambiente. Inserisce gli esseri umani e la società all’interno della natura. Non si preoccupa unicamente di rendere più belle le città con strade migliori, piazze o spiagge più attraenti, ma rende prioritario un risanamento dei servizi di base come una buona rete di scuole e un servizio sanitario decente. L’ingiustizia sociale significa violenza contro l’essere più complesso e singolare della creazione, quello umano, uomini e donne. Egli è parte della natura.
L’ecologia sociale promuove uno sviluppo sostenibile che presti attenzione alle carenze degli esseri umani odierni senza sacrificare il capitale naturale della Terra, prendendo anche in considerazione le necessità delle generazioni future che hanno il diritto di essere appagati ed ereditare una Terra abitabile, con relazioni umane minimamente giuste. Però il tipo di società costruita negli ultimi quattrocento anni impedisce di realizzare uno sviluppo sostenibile. Divora energia e ha costruito un modello di sviluppo che saccheggia sistematicamente tutte le risorse del pianeta e sfrutta la forza lavoro.

Russia, orfanotrofio degli orrori: suore maltrattano e puniscono bambine. La denuncia

 
Tre adolescenti fuggite lo hanno raccontato a un giornale che ha pubblicato la loro storia. In Russia lo scorso anno 100 mila bambini sono stati vittime di abusi, duemila sono morti per le violenze e settecentomila risultano abbandonati e senza tutele
Decine di cinghiate. Orari di lavoro estenuanti. Punizioni continue, fino a 16 giorni a pane e acqua. Sono questi alcuni dei gravi particolari del racconto di tre adolescenti fuggite da un orfanotrofio di un monastero di suore nel Vladimir, a 200 chilometri da Mosca e che, giunte nella capitale, hanno affidato il loro sfogo a uno dei dei giornali più diffusi, il quotidiano Isvetsia. L'ennesima tragica storia di maltrattamenti, in paese dove la violenza contro i bambini e l'altissimo numero di orfani con limitate possibilità di assistenza sono una piaga senza rimedio. Grazie alle drammatiche testimonianze, che hanno scosso l'opinione pubblica russa, le autorità hanno fatto scattare dei controlli che hanno portato, ieri sera, alla drammatica conferma. Secondo quanto appurato, le ragazzine venivano regolarmente vessate dalle suore che le costringevano a lavorare nei campi dalle prime ore del mattino fino a tarda sera. Ogni piccola disobbedienza veniva punita con 12, 50 o 70 cinghiate. Spesso le ragazze venivano costrette a leggere salmi ad alta voce anche fino a tarda notte, mentre la mattina seguente venivano svegliate anche alle cinque del mattino per lavorare.

Il bilancio dell’Inps è attivo grazie ai migranti

fonte: www.gliitaliani.it

Che se ne facciano una ragione i leghisti e quelli che non vorrebbero migranti nel nostro Paese. La tenuta residua dell’economia nel nostro Paese la si deve alla loro presenza. E anche le nostre pensioni. Le casse pubbliche infatti ricevono ogni anno dagli stranieri un regalo di circa un miliardo di euro per via del gettito fiscale. Questa la stima riportata nel dossier Caritas/Migrantes secondo il quale le entrate assicurate dagli immigrati sono 11 miliardi di euro (10,827) mentre le spese per servizi a loro destinati ammontano a neanche 10 miliardi.

La retribuzione media annuale per immigrato è 12.000 euro, i contributi quasi 4.000 euro. Gli immigrati sono il 10% degli occupati dipendenti, il 3,5% dei titolari di impresa; incidono l’11,1% sul Pil; pagano 7,5 miliardi di contributi previdenziali; dichiarano al fisco un imponibile di oltre 33 miliardi (i dichiaranti stimati in quasi 2,7 milioni). Le uscite sono circa 10 miliardi di euro: 2,8 miliardi per sanità (2,4 per i regolari, 400 milioni per gli irregolari); 2,8 miliardi per scuola, 450 milioni per servizi sociali comunali, 400 milioni politiche abitative, 2 miliardi dal Ministero della Giustizia (tribunale e carcere), 500 milioni dal Ministero dell’Interno (Cie e Cda), 400 milioni per prestazioni familiari e 600 milioni per pensioni a carico dell’Inps.

I Verdi tornano a Terzigno

fonte: www.terranews.it
 
Francesco Servino da Terzigno
 
MOBILITAZIONE. Il leader del Sole che ride Angelo Bonelli da Boscoreale promette «proposte alternative a quelle di Bertolaso». Poi attacca il ministro Maroni: «Non si azzardi a caricare i papà e le mamme».

Ieri il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, è tornato a Terzigno, stavolta assieme al comico napoletano Giobbe Covatta. Entrambi sono stati ben accolti dalla folla di manifestanti. «Presenteremo nei prossimi giorni proposte alternative al piano unilaterale di Bertolaso», ha promesso Bonelli ai cittadini. Il presidente dei Verdi per la Costituente ecologista ha poi lanciato un monito al ministro dell’Interno: «Maroni non si azzardi a far caricare i papà e le mamme di Terzigno che stanno lottando pacificamente per la propria salute: quella di Terzigno è una protesta di cittadini a cui la politica, colpevolmente, non ha saputo o non ha voluto dare risposte». Giobbe Covatta ha invece urlato «siamo tutti Terzignesi e Boschesi», riuscendo anche a strappare qualche sorriso ad una popolazione che ne aveva davvero bisogno, dopo settimane di tensioni. Il comico, rivolgendosi ad una bambina di 6 anni, ha ironizzato: «Ecco, siamo in presenza di una pericolosa camorrista».

Congo: basta violenze sessuali

(Le donne di Bukavu - Foto: Saamaya)


È stata la marcia della ribellione e della protesta, ma anche la marcia della denuncia, quella di migliaia di donne congolesi scese il 17 ottobre in piazza a Bukavu contro i gruppi armati di ribelli, autori di numerosi stupri di massa. Ad organizzare la manifestazione è stato il Movimento Femminista Internazionale (Mmf), associazione che ha sede in Brasile e che si batte per i diritti delle donne, a conclusione di una serie di convegni e dibattiti che hanno caratterizzato la settimana di sensibilizzazione su pace, smilitarizzazione, violenza, lavoro e autonomia economica delle donne.
Tra le circa 1700 delegate, almeno 200 provenivano da altri 43 Paesi non solo africani e in testa al corteo c’era Olive Lembe Kabila, moglie dell’attuale presidente congolese Joseph Kabila. Per le strade sono scese assieme alla first lady centinaia di ragazze e madri, arrivate soprattutto dal Sud Kivu, la più tormentata regione della Repubblica Democratica del Congo RdC della quale il Governo di Kinshasa ancora non riesce a prendere il totale controllo, lasciando la popolazione civile esposta alle violenze delle milizie, retaggio di una guerra mai definitivamente conclusa.

Usa, le giovani reclute


di Luca Galassi
Sulle 'kids page' dei siti di Cia, Fbi e Nsa si spiega ai bambini come diventare agenti segreti. E non è solo un gioco
Hai meno di 18 anni e vuoi diventare un agente segreto, un esperto di codici criptati o uno 007 federale? Basta accedere alla pagina dedicata ai bambini delle tre agenzie di intelligence americane, dove i teen-agers tecnodipendenti in cerca di avventure possono trovare 'ciò che fa per loro'.
Il sito più accattivante è quello della Nsa (National Security Agency), che presenta in grande stile una squadra di crittologi e sabotatori informatici.

E' cliccando direttamente sulla sezione per i più piccoli che si incontra una squadra di personaggi a metà tra i Power Rangers e le Giovani Marmotte: sono i 'Kryptokids', tartarughe, leopardi, aquile, cani antropomorfi, ciascuno con un'abilità particolare. Prima di tutto la 'spiegazione': "Su questo sito si può imparare di più sulla National Security Agency. Sono loro i veri decifratori e creatori di codici segreti.

Maneggiare scontrini provoca danni alla salute


di Pierfrancesco Palattella

Maneggiare scontrini fiscali ed altri tipi di fatture, gesto che tutti noi (chi più e chi meno...) compiamo ripetutamente nel corso della giornata, potrebbe comportare rischi che a tutt’oggi sono ancora poco conosciuti; a lanciare l’allarme è uno studio svedese che rivela come la carta di cui sono composti scontrini e ricevute contenga sostanze chimiche potenzialmente dannose per l’organismo. Nello specifico, la carta in questione conterrebbe alte concentrazioni di Bisfenolo A (BpA), un composto organico fondamentale nella sintesi di plastiche e additivi plastici e da anni sospettato di essere dannoso per l'uomo, soprattutto sotto l'aspetto ormonale in quanto potenziale causa di infertilità.

Grane cinesi. Il caso dei metalli rari indispensabili all’Occidente per pannelli solari e turbine eoliche


La Cina, in buona sostanza, sta dicendo al mondo di provare un po’ ad arrangiarsi. Ci sono sviluppi nella grana dei metalli rari (o terre rare) indispensabili all’Occidente non solo per l’elettronica ma anche per le tecnologie pulite: pannelli solari, turbine eoliche, luci a Led.

Il 95% circa della produzione mondiale di metalli rari viene dalla Cina, che però ne consuma solo la metà e sta diminuendo le esportazioni. Secondo l’Unep (l’agenzia per l’ambiente delle Nazioni Unite) i giacimenti di metalli rari della Terra potrebbero esaurirsi nel giro di 30-40 anni.

Infatti Bloomberg ha appena diffuso una stima secondo la quale la domanda cresce del 9% all’anno e nel 2014 la produzione globale sarà inferiore alla richiesta di ben 20.000 tonnellate.

Finanziamenti radioattivi e Bnl:29 blitz di Greenpace Italia


FIRENZE. Dopo Greenpeace France è Greenpeace Italia a protestare contro la Bnp Paribas, oggi gli attivisti ambientalisti hanno manifestato in tutta Italia per chiedere alla multinazionale bancaria francese, che in Italia controlla Bnl, di bloccare i suoi "investimenti radioattivi". In particolare quello del reattore pre-Chernobyl di Angra3 in Brasile, che Greenpeace Italia definisce «Nucleare obsoleto, illegale e pericoloso».
Le filiali della Bnl sono state oggetto di blitz in 29 città - tra cui Firenze, Milano, Torino, Roma, Napoli e Palermo, i volontari hanno distribuito volantini informativi ai passanti e delimitato l'ingresso alle banche con nastri segnaletici e la scritta "Stop agli investimenti radioattivi".

" PoesiAmo "

Forse la speranza
Aggrappato
alla linea dell’orizzonte
il tuo sguardo sorride tristezza.
Canti prima del tramonto
e così il vento stasera sarà contento
perché ha asciugato
quella rugiada e quel pianto
e i tuoi vestiti leggeri.
Forse la speranza
è ancora nel tuo cuore. 
 tratto da : ilpaesedeibambinichesorridono

lunedì 25 ottobre 2010

Perché io sono un bambino e volevo solo vivere prima di morire.

 
 
Dai la Tua voce a chi è senza
Questa campagna di sensibilizzazione viene fatta direttamente da noi semplici cittadini del mondo.
Per fare sentire la Nostra voce direttamente a chi detiene gli strumenti per porre fine a questi orrori.
 Invitiamo tutti Voi a coinvolgere i Vostri amici, per chi gestisce un Sito o un Blog  vi invitiamo di divulgare questa campagna.
Grazie 


Lettera dei Bambini del Mondo

Siamo di tutte le parti del Mondo, dal Brasile alla Russia, dal Guatemala e dal Congo, dal Perù e dalla Cina. Vogliamo denunciare la situazione di sfruttamento in cui viviamo. Ci rivolgiamo ai rappresentanti dell'ONU, ai responsabili dei governi, a tutte le forze vive della società, e ai ragazzi e ragazze, uomini e donne dei Mondo che insieme vogliono diventare protagonisti di un cambiamento.




 
Lettera aperta di un Bambino di strada
  • Signori Presidente N.U. per la Popolazione (UNFPA)-del
  • Signor Presidente Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia
  • Signor presidente del Fondo Monetario Internazionale
  • Signori manager delle multinazionale,
  •  Signori On.politicanti di occidentale, dell'est, del sud, del nord;
  • Voi capi delle chiese umane
  • Signor intellettuale da salotto che con la pancia piena scrivi sul triste destino degli altri,
  • Signori Mass Media dell’informazione Voi che vi ricordate di Noi solo quando avete un scoop
  • A Voi tutti Cittadini del mondo fatte sentire la Nostra voce,noi siamo dei bambini di strada e’ non abbiamo voce per farci ascoltare
Guardateci bene negli occhi perché tra poco non ce  la faremo più  a reggere il vostro sguardo.
 Ho camminato da quando ho imparato a camminare ho scavato da quando ho imparato ad usare le mani,  ho pensato da quando il mio cervello ha iniziato a decifrare il muro che mi ostacola in ogni dove.
E tutto questo l' ho imparato quasi sempre per mangiare.Quelle poche volte che ci sono riuscito.Voi sapete cos'è la fame, tanto che mangiate ogni minuto
Parlate di pace, ma non ce n'è uno di voi che rinuncerebbe ai soldi delle armi; parlate del mondo diseguale e continuate a renderlo tale.
Io sono proprio arrivato alla fine ma voi non potete alzare la testa, dovete guardarmi, quaggiù, ancora negli occhi
In America-Latina siamo circa 30 milioni i minori che lavorano per aiutare la famiglia-viviamo per la strada, in forma stabile o temporanea, siamo all'incirca 15 milioni.
In Africa siamo ragazzi di strada, resi orfani dalla malattia dei nostri genitori,che Voi avete negato ogni cura ,mandando dei farmaci scaduti ,siamo orfani delle guerre che Voi avete sostenuto vendendo le vostre armi , siamo oltre 400.000
Nel solo Vietnam siamo  almeno 2,5 milioni di bambini (sotto i 16 anni) che viviamo in condizioni difficili.  126 mila orfani; 1,2 milioni di piccoli disabili; 20 mila ragazzi di strada; 56 mila bambini costretti a lavorare; migliaia di piccoli abusati sessualmente
In Russia in 230 siamo sono stati uccisi dai genitori o da altri membri della famiglia, Nella sola Mosca siamo oltre 10.000 bambini senza casa , mentre nella sola Bucarest siamo ancora oltre 2.000. In alcuni casi in Moldavia e non solo, diventiamo piccoli homeless quando gli orfanotrofi statali ormai privi di risorse sono costretti a disfarsi di noi.
Siamo stati costretti a diventare soldati,a prostituirci,a far parte di bande criminali ,a lavorare,ci avete usato come cavie per i vostri esperimenti in nome del progressoe della scienza,alla nascita se eravamo delle bambine ci avete sopresso e non solo in Cina o in India ,ci avete lasciate morirere negli Istituti privi di cure e di alimentazione avete abusato sessualmente ci avete sottoposto a mille torture ,se cio’ non bastasse ci usate anche per lo strapianto degli organi quando siamo ancora in vita
Vorrei dirvi ancora tante cose ma ora mi fermo perché io sono la vostra storia, quella vera, e sono quindi il vostro fallimento. Me ne vado senza speranza, io, che della speranza sono l'essenza, e sono troppo piccolo per pensare che qualcuno dopo di me cambierà questo mondo ipocrita. Perché io sono un bambino e volevo solo vivere prima di morire.

Falsità dello studio che collega A.D.H.D. a depressione/suicidio

A cura del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus 

Un rapido sguardo alla studio che afferma che l'"ADHD nei bambini è collegato alla depressione e a un maggiore rischio di suicidio" ha rivelato i suoi ovvi e lampanti difetti, e siamo costretti a chiederci perché i siti medici quali WebMD o Medical News Today non fossero in grado di vedere ciò che ci è bastato poco a scoprire: cosa è stato omesso da questo "studio".
Lo studio, pubblicato nell’Archives of General Psychiatry, sostiene che "i bambini che vengono diagnosticati con ADHD (disturbo da deficit di attenzione/iperattività) hanno una maggiore probabilità di sviluppare la depressione e/o il tentativo di suicidio durante la loro adolescenza, o dai 5 ai 13 anni dopo la diagnosi ...".
Perché nessuno dei siti Web medici o della stampa si sia chiesto quali farmaci i bambini di questo studio stessero già prendendo e quale effetto questi possano avere sullo sviluppo di depressione o di suicidio? Lasciamo la risposta al lettore.
Ma questo è il fatto: la FDA ha documentato che i farmaci stimolanti come Ritalin, Concerta, Adderal, ecc., tipicamente prescritti ai bambini diagnosticati con ADHD, hanno vari effetti collaterali tra cui allucinazioni, pensiero delirante, mania, psicosi, aggressione, violenza, ostilità, tossicodipendenza e suicidio e depressione.