giovedì 15 dicembre 2011

Pakistan, rapporto shock sulla condizione delle donne nel nord-ovest del paese

Un'associazione ha raccolto le testimonianze di terribili abusi e violenze

Un rapporto dell'associazione che difende i diritti umani Khwendo Kor, "casa delle sorelle" in lingua pashtu, finanziato dalle Nazioni Unite, racconta gli orrori a cui sono sottoposte le donne nei distretti tribali pashtun nel nord-ovest del Pakistan. I risultati della ricerca sono stati pubblicati oggi dal quotidiano The Express Tribune.
Le operatrici dell'associazione hanno raccolto le testimonianze delle donne che vivono nei campi profughi allestiti dai militari per gli sfollati dalle aree teatro di scontri tra ribelli islamici ed esercito pakistano. Ne emerge una condizione femminile allarmante: prestazioni sessuali estorte in cambio di cibo, violenze, matrimoni forzati e delitti d'onore. In questi campi, le donne sole, vedove o nubili, diventano le vittime privilegiate di ogni abuso maschile.

L'indagine contiene innumerevoli testimonianze di violenze gratuite, come quella di una ragazza che ha raccontato che un gruppo di talebani hanno tagliato il seno a una donna che stava allattando e hanno costretto le donne presenti a mangiarne i pezzi.
La cosiddetta Federazione di aree tribali (Fata), situata lungo il confine con l'Afghanistan e considerata la roccaforte del terrorismo islamico internazionale, è un'area caratterizzata da una profonda arretratezza economica e dalla presenza di folti gruppi talebani. Qui le donne non hanno diritto né alla proprietà né a rivolgersi ad un tribunale e gli abusi maschili sono ben radicati nella mentalità tradizionale.

http://it.peacereporter.net/articolo/32118/Pakistan%2C+rapporto+shock+sulla+condizione+delle+donne+nel+nord-ovest+del+Paese

4 commenti:

  1. Ciao Rosa.NO COMMENT!!!

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  2. @Anonimo
    GIÀ!!!
    Abbraccio.
    Namastè

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  3. E NOI CI SENTIAMO DOLOROSAMENTE IMPOTENTI...
    E' BENE COMUNQUE PARLARNE...
    IL PENSIERO POSITIVO VIAGGIA...
    CHISSA'.
    CIAO.

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  4. Come hai ragione Arianna cara!
    Il senso di impotenza è generalizzato e la guerra, certamente, non contribuisce a rendere le cose più facili. La condizione femminile in molti luoghi del mondo è ancora terribile e davvero c'è moltissimo da fare, forse se si fosse scelta una via pacifica ora le condizioni sarebbero migliori o quantomeno ci si porrebbe il problema di intervenire su queste tematiche anzichè per fare qualche sterminio, che non fa altro che gettare sempre più in basso e nell'isolamento quelle zone.
    Felice sera e un abbraccio :)
    Namastè

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