venerdì 22 aprile 2011

Ungheria, 300 fra donne e bambini rom in fuga per paura degli estremisti di destra

da PeaceReporter

E' accaduto a Gyoengyoespata, dove è stato allestito un campo di addestramento paramilitare vicino all'accampamento dei rom

Circa 300 fra donne e bambini rom sono fuggiti oggi dal comune di Gyoengyoespata (80 chilometri a est di Budapest) per paura di estremisti di destra che hanno allestito un campo di addestramento nelle vicinanze. Gli estremisti dell'organizzazione paramilitare Vederoe (Forza di difesa) hanno fatto delle ronde nella zona per intimidire i rom, colpevoli a loro detta di piccoli furti e atti violenti a danno degli ungheresi. Le donne e bambini rom sono stati raccolti in uno spazio vicino alla capitale gestito da organizzazioni civiche garantiste. Nel comune sono rimasti solo gli uomini della comunità rom. Dopo la fuga, la polizia ha circondato il campo di addestramento, dove i partecipanti si esercitano con armi da fuoco e in forme di lotta di guerriglia urbana, senza però impedire l'esercitazione. Il campo paramilitare rientra nella politica di intimidazione del partito estremista Jobbik che dice di voler "difendere gli ungheresi" contro la criminalità tzigana, e migliorare l'ordine pubblico giudicato insufficiente. La polizia non è intervenuta per impedire le ronde.

http://it.peacereporter.net/articolo/28137/Ungheria%2C+300+fra+donne+e+bambini+rom+in+fuga+per+paura+degli+estremisti+di+destra

8 commenti:

  1. Pauroso balzo indietro nella storia.

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  2. Gli orrori ritornano e si risponde sempre allo stesso modo.
    Possibile che non si impari proprio nulla dal passato?

    Buona serata Adriano :-)
    Namastè

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  3. Se tolleranza vuol dire subire i comportamenti criminali degli zingari non me la sento di condannare il fatto che dei cittadini si organizzino per contrastarne i comportamenti violenti e criminali. D'altronde fare delle ronde di vigilanza in un paese che ha un campo nomadi da cui partono azioni criminali e violente nei confronti della cittadinanza non mi pare la stessa cosa che fare azioni violente,no? Se questi intimidiscono la popolazione locale e fanno azioni criminali e la polizia non riesce a contrastarli efficacemente il fenomeno delle ronde è una reazione forte ma anche comprensibile.Ma poi scusate sapete con quanti zingari se la devono vedere gli ungheresi?Ne hanno un paese pieno!! E' facile fare moralismi senza vivere le situazioni della popolazione locale alle prese con una situazione decisamente difficile.Forse le autorità avrebbero dovuto intervenire prima e non limitarsi ora a far spostare momentaneamente donne e bambini per presunti motivi di sicurezza di chi,in fondo,la reazione popolare l'ha provocata.

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  4. pauroso un corno! la vergogna è ammettere che queste persone, i rom, possano rubare a chi si guadagna da vivere onestamente! hanno fatto benissimo!

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  5. @ Anonimo 1 e Anonimo 2 : Premetto che vi rispondo perchè non mi piace la maleducazione, ma in futuro commenti di questo tipo non li prenderò neppure in considerazione.

    State parlando di esseri viventi, di esseri umani, di persone come me, come voi e tutti con i medesimi diritti, come potete vedere dal primissimo Widget sul mio blog (già la vostra scelta di non firmarvi vi qualifica), il razzismo ungherese -perchè di questo si tratta- nei confronti delle popolazioni Rom, ha radici storiche antiche e si chiama razzismo e non in altro modo.
    Il vostro bisogno di giustificarlo non mi piace e non è gradito su questo blog che non è obbligatorio che voi leggiate...il Web è pieno di altri che vi darebbero ragione ed anzi vi accoglierebbero con gioia rincarando la dose e organizzando insieme a voi un bel rogo purificatore....ma non qui...da me si parla di fratellanza e comunione con tutti i popoli e non sono gradite variazioni sul tema della xenofobia, nè ancor meno, invenzioni di popoli genticamente predisposti al furto.

    Saluti

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  6. "invenzioni di popoli geneticamente predisposti al furto" e' un affermazione senza senso.Questi popoli non sono "geneticamente" predisposti al furto ma lo sono per tradizione e cultura.

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  7. @ marco: questi sono inutili pregiudizi e non intendo sprecare ulteriori parole sull'argomento.
    Ho già espresso la mia opinione rispondendo ad anonimo 1 e 2!

    Saluti

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  8. Marco dai basta lei vuole solo parlare di fratellanza perciò non ha intenzione di ascoltare pareri diversi dai suoi

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