lunedì 4 aprile 2011

Roma due aprile: agenti di polizia contro le t-shirt di Emergency e bandiere della pace

 
I fatti segnalati dopo la manifestazione di sabato
 

Emergency presenterà nelle prossime ore un esposto alla procura della Repubblica di Roma. L'organizzazione non governativa fondata da Gino Strada ha ricevuto diverse segnalazioni dopo la manifestazione del due aprile contro la guerra. Diversi partecipanti sono stati fermati per le vie della capitale, in prossimità di luoghi 'istituzionali' e obbligati dalle forze di polizia a cambiare percorso per gli indumenti che indossavano: magliette di Emergency che ricordano il testo dell'articolo 11 della Costituzione e bandiere della pace.
Una prima testimonianza, pubblicata da Repubblica domenica, è di una signora che racconta di essere stata fermata da un agente di pubblica sicurezza mentre usciva dal pacifico presidio contro la guerra che si è tenuto a piazza Navona, portando sulle spalle una bandiera della pace. L'agente le ha detto "Signora, di qui non può uscire con quella bandiera sulle spalle".
Un altro caso, raccolto dall'organizzazione umanitaria, si è verificato davanti a Palazzo Madama, verso le 14.30: alcuni volontari di Emergency stavano attraversando la piazza per raggiungere la mostra di Tiziano Terzani a Palazzo Incontro, insieme a molti altri passanti e turisti. Anche qui i volontari indossavano magliette di Emergency e magliette con l'Articolo 11 della Costituzione Italiana. Sono stati fermati da alcuni agenti di pubblica sicurezza che hanno detto loro "Con quell'abbigliamento da manifestazione non potete passare di qui, dovete fare il giro della piazza" e ancora "Con quelle magliette non ci si può fermare davanti a Palazzo Madama".

Sempre sabato, intorno alle alle 18.00: altri volontari di Emergency, rientrando da piazza Navona e dirigendosi verso la stazione Termini, stavano camminando davanti a Palazzo Grazioli. L'area era chiusa al traffico, mentre i pedoni potevano passare. I cinque volontari, che indossavano magliette di Emergency, sono stati fermati da agenti di pubblica sicurezza, in mezzo alla fiumana dei passanti, ed è stato loro impedito di attraversare il varco pedonale. Gli agenti hanno detto loro: "Con questo abbigliamento da manifestazione, voi dovete passare sul marciapiede opposto".
Il divieto per la E di Emergency è avvenuto anche prima della manifestazione, secondo questa terstimonianza che arriva da Pisa: "Arrivando a piedi da piazza Barberini quando eravano su via del corso abbiamo girato in piazza Colonna passando davanti Palazzo Chigi, dopo che erano passati i primi del gruppo due bambine di 14 anni che avevano la E di Emergency disegnata sulla guancia sono state fermate da un poliziotto che ha detto che non potevano passare da quella parte perchè erano "manifestanti", tutti quindi abbiamo fatto il giro passando dall'altraparte della piazza".
Chi ha dato un ordine che violenta la libertà di espressione e le libertà personali riconosciute dalla Costituzione?

6 commenti:

  1. Evidente noi non abbiamo ancora realizzato che
    il "film dell'Italia "è andato avanti -ci siamo
    persi una parte della visione,dietro (a scandali
    sessuali)Chi ha dato l'ordine che violenta la libertà di espressione?Solo in un regime -Siamo in stato d'assedio.Siamo in piena dittatura?
    Il presidente della republica si è espresso in
    merito?
    Egill

    RispondiElimina
  2. Egill, non credo che Napolitano abbia detto nulla, nè credo che lo farà.
    Emergency dà fastidio un po' a tutti e non solo in Italia...

    Namastè

    RispondiElimina
  3. Questa è espressione di un regime dittatoriale, non c'è dubbio. Quando con arbitrio si vietano comportamenti perfettamente legali (e davvero normali, come indossare una maglietta) il limite è già superato. Siamo in pieno regime dittatoriale e non ce ne rendiamo conto.
    Namastè

    RispondiElimina
  4. Trattato di Lisbona...Docet..!

    RispondiElimina
  5. Sono d'accordo Paolo, il limite è già superato, ma non certo da oggi, in questo paese la democrazia è illusione da tempo.

    Un abbraccio
    Namastè

    RispondiElimina
  6. Vero Doriano,e la prima ad essere colpita è la libertà di opinione e sotto certi aspetti la fantasia...

    Abbraccione
    Namastè

    RispondiElimina

La moderazione dei commenti è stata attivata. Tutti i commenti devono essere approvati dall'autore del blog.
Non verranno presi in considerazione gli interventi non attinenti agli argomenti trattati nel post o di auto-promozione.

Grazie.