mercoledì 12 maggio 2010

STORIE ZEN "LA PERCEZIONE COSTANTE"





Tratta da " SENTIERI DI LUCE"



Tenno aveva già trascorso dieci anni di tirocinio in un tempio Zen ed era divenuto maestro.

Un giorno di pioggia andò in visita a Nan-in, che sedeva nella sala di meditazione del tempio.
Nan-in, appena lo vide, gli disse: "Vedo che sei venuto anche se il tempo è piovoso. Immagino tu abbia dovuto calzare gli zoccoli alti di legno per non inzaccherarti i piedi e che ora tu li abbia lasciati fuori dalla stanza. Immagino anche che tu abbia dovuto posare l'ombrello. Ma dimmi: l'hai messo a destra o a sinistra degli zoccoli?".
Tenno si rese conto di non poter rispondere perché non aveva posto attenzione a quel gesto. Si rese anche conto di non essere pronto ancora, per essere un maestro Zen e rimase come allievo nel tempio ancora sei anni prima di andarsene. Lì perfezionò il suo Zen in modo da essere cosciente ogni istante.

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Rifletto:
La presenza nella realtà... nel qui e ora!
La consapevolezza di qualsiasi gesto, di qualsiasi parola, di qualsiasi accadimento è di per sé stessa una forma di meditazione, che tende all'acuire i sensi del discepolo Zen fino a renderlo parte del fluire dell'Universo.

Tenno capisce dalla domanda di Nan-in che gli manca questa consapevolezza del presente, irrinunciabile ad un maestro Zen e, deposto ogni orgoglio, ha il coraggio di ricominciare la strada dell'allievo, nuovamente.


Rosa Bruno

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