martedì 11 gennaio 2011

Considerazioni Scientifico–spirituali sulla moria degli uccelli Relazioni tra uomo – Natura – uccelli



Paolo Pistis

Si apprende dai mass media che sono avvenute morie in massa di uccelli...
questo fenomeno spacca in due le persone catastrofiste da quelle fataliste... queste considerazioni che seguono non servono per aumentare il numero delle persone a favore dell'Apocalisse e di quelle menefreghiste, ma le considerazioni, brevi e sintetiche, che seguono hanno lo scopo di favorire l'aumentare della consapevolezza e migliorare l'agire degli uomini.
Che nella “storia” ci siano state morie di uccelli di massa è pur sempre vero; basti pensare ai primi giorni di apertura della caccia, o la macellazione di polli, di fagiani, di quaglie ecc. di allevamento, oppure le morie di massa cosiddette “naturali” per opera di virus batteri, avvelenamenti di granaglie o quant'altro, ci sono e ci sono state, anche se non frequenti; spesso poi si parla di “morte per cause naturali” per scagionare l'operato dell'uomo, ma non è questo il punto.
Qui non si vuole processare o trovare a tutti costi un colpevole. Ma capire l'importanza degli uccelli non solo da un punto di vista ecologico ma anche da un punto di vista scientifico-spirituale o soprasensibile.
A cosa servono gli uccelli nell'economia della Natura? Qual è il ruolo soprasensibile degli uccelli? Che funzione hanno gli uccelli negli ecosistemi e che relazioni hanno con gli esseri umani?
L'ecologia moderna annovera molte funzioni utili nella catena alimentare degli uccelli...ogni specie è preposta ad una azione specifica che nella biodiversità costituisce un equilibrio della fertilità e del benessere del territorio. Su questi aspetti è l'evidenza della loro straordinaria utilità, e ne consegue che la loro mancanza crea un vuoto biologico incolmabile.
Ma quell'uccellino che ci “mangia” le sementi nell'orto, quel merlo che ci “frega” i lombrichi nel giardino, quel piccione che ci “scagazza” sul davanzale a cosa serve ? Che ci sta affare nella natura?
Le cose sono più serie di quanto si possa pensare.
La qualità della vita in relazione al territorio
Gli uccelli sono degli esseri che immagazzinano calore, questo calore è accumulato nel sangue e nelle loro ossa cave, uno dei loro compiti nascosti degli uccelli è di distribuire il calore nell'aria, a più livelli, secondo una particolare saggezza, saggezza purtroppo nascosta all'occhio indurito dell'essere umano. Certo si potrebbe pensare che il calore si distribuisce da sé anche senza gli uccelli, infatti dove non vi sono uccelli è più alto il numero degli insetti che a loro volta svolgono anche il compito di distribuire forze di luce, e dove non vi sono nemmeno gli insetti c'è il deserto o il gelo. In realtà ogni uccello ha il compito di “spalmare il calore” a più livelli. Qualcuno potrebbe pensare che il calore qui inteso sia la temperatura fisica, non si tratta di questo ma della qualità intrinseca del calore vivente della Natura. Infatti la terra, come pianeta vivo, ha un suo calore vivente che costantemente lo distribuisce saggiamente nelle diverse aree del pianeta, anche attraverso gli uccelli migratori.
La mancanza degli uccelli se protratta o provocata bruscamente potrebbe creare dapprima un aumento degli insetti (quali?) con danni incommensurabili per l'agricoltura, poi successivamente nel territorio la formazione di aree desertiche, aride, dove pioverà pochissimo o al contrario gelide, senza possibilità di determinazione anticipata. É bene giocare in anticipo e interviene adeguatamente a ricreare un ecosistema di siepi ed alberature che creino rifugio e habitat per le diverse specie di uccelli. Solo attraverso la formazione di organismi agricoli biodinamici si può prevenire tale scenario.
La decomposizione naturale del corpo degli uccelli
Tuttavia la Natura si cura da sé... infatti dove muore un uccello, vengono liberate forze di auto–guarigione, il corpo dell'animale al suolo libera sostanze e forze benefiche, e “spiritualizza” il suolo proprio dove il corpo si decompone, nel senso che lascia particelle “omeopatiche” finissime tali da “mettere ordine”partendo dal suolo. Anche qui gli uccelli vanno sepolti in profondità nella terra, nel territorio dove sono morti, e non raccolti in sacchi e poi bruciati perché “infetti”... si creerebbero ulteriori ceneri e particelle dannose alla vita e all'anima di gruppo degli uccelli, peggiorando notevolmente la situazione. Solo una conoscenza che tiene conto degli aspetti fisici e di quelli soprasensibili può aiutare a migliorare il futuro umano - agricolo.
Gli uccelli in relazione alla salute fisica dell'uomo
Ma gli uccelli svolgono anche un'altra funzione “invisibile”. Gli uccelli trasformano attraverso la digestione molte sostanze. In un certo senso non solo mangiano ma anche attraverso la respirazione mangiano particelle dannose nell'aria; fanno una pre – digestione nella catena alimentare. Pre-digeriscono sostanze nell'aria che per l'uomo sono indigeribili e velenose, le digeriscono e le rilasciano al suolo come concime.
Gli uccelli svolgono nell'atmosfera e nell'organismo agricolo qualcosa che di per se l'uomo non è capace di fare; ad esempio le mucche che mangiano la cellulosa senza problemi, gli animali dall'allevamento mangiano ciò che per l'uomo è scarto (fieno), ad esempio il lombrico mangia sostanze in marcescenza, ciò che per l'uomo è veleno, e ci elargisce concime. Si potrebbero fare molti esempi.
Gli uccelli possono mangiare nella Natura anche semi che per l'uomo sono velenosissimi senza alcuni problemi. Ma gli uccelli lavorano ad un gradino superiore e mangiano sostanze omeopatiche dall'aria fortemente velenose per l'uomo e gli animali (spiritualizzando la materia) e rendendola digeribile. La mancanza prolungata degli uccelli crea un vuoto biologico- spirituale, successivamente aumentano nell'aria e nel suolo le sostanze tossiche e conseguentemente nelle piante, poi dalle piante al cibo; la presenza di sostanze finissime ma velenosissime nel cibo potrebbe provocare difficoltà digestive, ma soprattutto potrebbe provocare l'aumento del mal di testa, che non riguarderà solo alcuni sfortunati ma potranno essere mal di testa di massa, o intossicazioni di massa diffusa in alcune aree della terra. Giammai allora in futuro si penserà che il fattore scatenate potrà essere la mancanza dei volatili. Gli uccelli contribuiscono indirettamente alla nostra salute fisica. Senza di loro non si può stare.
Gli uccelli in relazione alla qualità della vita spirituale umana
Visti da un punto di vista, che per qualcuno è insolito e bizzarro, gli uccelli sono anche da considerarsi delle “carte assorbenti” dei pensieri e delle emozioni degli uomini; queste creature hanno il compito di trattenere energie e forze sprigionate dall'uomo e di rimetterle in circolo utilizzando l'aria e non la terra. Per capire ciò, è come osservare un cane e il suo padrone: si osserverà spesso che il cane ha “strani” comportamenti riconducibili all'anima- psiche-carattere del padrone.
Gli uccelli lavorano a sfere superiori aggregando a se, nei pressi delle punte delle loro ali particolari forze, liberatesi dalle torbidità degli esseri umani; un po' come un aereo che durante il volo accumula elettricità statica nelle ali e la porta da un posto all'altro. Ogni specie di uccello ha delle funzioni specifiche di assorbimento in base alla frammentazione delle sfumature animiche dell'uomo, ad esempio i piccioni trattengono il “gretto opportunismo”, le tortore “l'indifferenza”, le gazze “l'avidità delle cose materiali” ecc. ogni animale nella natura fa da tampone e da specchio a ciò che l'essere umano emana.
Attenzione però a questa affermazione a non farla cadere nel ridicolo o nella superstizione, ma a verificarla con la propria sensibilità. La mancata presenza sul territorio della biodiversità degli uccelli o la mono specie forzata o prolungata, elimina la possibilità di far riscendere a terra determinate forze animiche, con il conseguente peggioramento degli stati animici umani e di una atmosfera “pesante” sul piano delle Non possiamo fare a meno degli uccelli vicino alle nostre case, nei campi e nelle città, pena l'aridità dell'anima umana.
Vi sono anche altri aspetti importanti in relazione agli uccelli, alla quale l'Antroposofia può dare dei chiarimenti e sviluppi di azioni concrete. Tuttavia qui lo spazio è limitato. E si rimanda il lettore a degli approfondimenti di agricoltura biodinamica.
Queste osservazioni qui esposte vanno verificate e prese come ipotesi e non rese pane per i catastrofisti, i quali portano a ridicolizzare e a creare paure e paralisi.
L'enorme responsabilità dell'uomo ed il senso di gratitudine verso il regno animale deve sostenere le nostre azioni. Si devono attuare dei piani in difesa della biodiversità degli uccelli, piantare siepi ed alberi e molto altro, al più presto ! perché la vita di ogni essere vivente su questa terra è connessa con la vita di tutti gli altri esseri viventi.
Buone riflessioni
Paolo Pistis, agricoltore, tecnico agricolo esperto e divulgatore dell'agricoltura biodinamica,
Ferrara 08-01-2011

3 commenti:

  1. Quanti sono in grado di comprendere, se la maggioranza (con punte massime nel cosiddetto occidente civilizzato), "non sono altro che transito di cibo e produttori di sterco"?
    La storia si ripeterà finchè la lezione non sarà compresa e si potrà passare al "livello" successivo, ed ogni nuovo "medioevo" sarà presumibilmente peggiore del precedente. La Matrix Divina non è un'invenzione per trastullarsi.
    Ovviamente è più comodo credere ad altre favole... Chi tenta di svegliare la bella addormentata, nella migliore delle ipotesi non è che un visionario, un catastrofista...
    Gabriella

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  2. Ciao Gabriella, è vero quel che dici, però è con la gioia dei consapevoli e con la luce del pensiero creativo che si riuscirà ad illuminare il cammino di tutti, confidiamo nel paradigma olistico.
    Non è facile in un mondo che ti nega, che sembra far tutto per ridurti ad un fenomeno da baraccone...ma è anche il senso del nostro percorso, non accettiamo l'ansia e la nevrosi ad offuscare la nostra consapevolezza...il fango con cui tentano di spegnerci fa parte del senso del cammino...

    Un abbraccio
    Namastè

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  3. sacrosanto, Rosa... :)

    http://www.facebook.com/video/video.php?v=1390839670831&comments

    Gabriella

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